
L’attesa sta per finire. Martedì 15 settembre la National League tornerà protagonista con l’inizio del campionato 2026/27, portando sul ghiaccio le aspettative costruite durante l’estate. Il mercato e il lavoro di preparazione lasceranno finalmente spazio alle partite che contano, nelle quali ciascuna squadra dovrà cominciare a trasformare le proprie ambizioni in risultati.
Per arrivare pronti al primo ingaggio abbiamo raccolto in questo articolo tutto il nostro percorso di avvicinamento alla stagione. Si parte dalle novità regolamentari, per poi entrare nelle prospettive delle 14 squadre attraverso le schede di analisi e il pronostico della redazione. Seguono i profili dei nuovi volti e gli approfondimenti dedicati alle cinque domande dell’estate, in una raccolta per conoscere i protagonisti, confrontare le aspettative e ritrovare i temi da seguire durante il campionato.
Le novità regolamentari da conoscere

Per l’avvio della stagione il Rulebook IIHF 2026/27 è completato dalle interpretazioni della SIHF, con alcune situazioni abituali che presenteranno delle novità in termini di regolamento.
Una delle modifiche più evidenti riguarda gli ingaggi. Alla prima infrazione il centro verrà immediatamente sostituito da un altro giocatore già presente sul ghiaccio, senza più ricevere un primo avvertimento. Fa eccezione l’ingaggio successivo a un icing: in quel caso il primo errore comporterà solamente un richiamo, mentre una seconda violazione della stessa squadra porterà a una penalità minore.
Viene precisata anche la regola del fuorigioco. Un giocatore potrà precedere il puck oltre la linea blu solamente se ne aveva già possesso e controllo con il bastone prima che entrambi i pattini fossero completamente entrati nella zona offensiva. Nel Coach’s Challenge per offside, inoltre, l’allenatore dovrà indicare esattamente quale ingresso in zona vuole contestare e gli arbitri controlleranno soltanto quella specifica situazione.
Sempre per il Coach’s Challenge cambia anche l’ordine delle richieste: dopo una rete, un allenatore che intende contestarla dovrà chiedere prima la revisione video e solamente successivamente, se necessario, utilizzare il proprio time-out. Una volta chiamato il time-out non sarà più possibile chiedere il challenge.
Novità anche per il bastone alto. Perché un contatto sopra le spalle venga considerato tale, le spalle del giocatore colpito dovranno trovarsi almeno all’altezza della sua vita. La precisazione riguarda soprattutto i giocatori molto piegati in avanti e non elimina comunque la responsabilità di mantenere il controllo del proprio bastone.
Cambierà leggermente anche l’interpretazione del puck giocato con la mano. Una semplice deviazione, volontaria o involontaria, non porterà necessariamente all’interruzione se la squadra del giocatore non ottiene un vantaggio dall’azione. Diventerà dunque fondamentale valutare se il tocco abbia realmente favorito il controllo o lo sviluppo dell’azione.
Importante anche la novità relativa alla video review delle penalità. Dopo aver consultato le immagini, gli arbitri potranno modificare non soltanto la durata della sanzione ma anche il tipo di infrazione inizialmente chiamata, con l’obiettivo di arrivare alla decisione che meglio corrisponde a quanto realmente avvenuto.
Una squadra potrà inoltre scegliere di presentarsi con un capitano e due assistenti oppure senza capitano e con tre assistenti. Vengono poi uniformate le procedure per l’equipaggiamento non conforme: dopo un primo ammonimento potranno arrivare una penalità minore e, in caso di ripetute violazioni da parte dello stesso giocatore, sanzioni disciplinari più pesanti.
Se invece una porta viene spostata involontariamente dagli attaccanti e poco dopo la squadra in difesa commette icing, prevale la prima infrazione: l’ingaggio avverrà fuori dalla zona difensiva e sarà consentito effettuare un cambio.
Infine, allo scadere degli intervalli potranno rimanere sul ghiaccio solamente i giocatori destinati a iniziare il periodo successivo. Gli altri dovranno raggiungere immediatamente la panchina e non potranno proseguire il riscaldamento, pena una penalità minore di panchina.
Le 14 squadre sotto la lente e il pronostico HSHS

Nelle nostre 14 schede di presentazione abbiamo analizzato le rose, il mercato e le prospettive di ogni club, individuando punti di forza, possibili limiti e giocatori capaci di fare la differenza. Qui le ritrovate nell’ordine del pronostico della redazione per la regular season.
1.
ZSC LIONS – I Lions hanno tutto per riprendersi il trono, a Julien il compito di riaccendere il fuoco
2.
GINEVRA – Dopo essersi ritrovato, il Ginevra affida ad Hallam una rosa costruita per ambire al titolo
3.
LOSANNA – Il Losanna ha rinforzato le fondamenta, ma dovrà colmare il vuoto lasciato da Rochette
4.
DAVOS – Il Davos resta una delle favorite, ma senza Stransky alcune cose cambieranno
5.
FRIBORGO – Il Gottéron riparte da campione, ma a Friborgo si chiude anche un’era importante
6.
LUGANO – Il Lugano riparte con molte certezze e più qualità, l’obiettivo è salire un altro scalino
7.
BERNA – Il Berna deve ripartire con umiltà e pazienza, la ricostruzione nella Capitale sarà lunga
8.
ZUGO – Dopo aver perso il treno, lo Zugo deve ritrovare serenità e visione futura
9.
RAPPERSWIL – Il Rapperswil punta a ripetersi, ma la chiave sarà trovare maggior regolarità
10.
BIENNE – Skinner e Söderström alzano il talento del Bienne, ma gli equilibri restano delicati
11.
LANGNAU – Il Langnau si affida ai suoi stranieri per inseguire il treno dei play-in
12.
KLOTEN – Il Kloten si affida a Berra e nuovi leader, ma la rincorsa ai play-in parte in salita
13.
AMBRÌ PIOTTA – L’Ambrì vuole trasformare le sue scommesse in certezze, ma la strada sarà molto in salita
14.
AJOIE – L’Ajoie apre un nuovo ciclo, ma per cambiare destino servirà più di una rivoluzione
I nuovi volti del campionato

Anche questa estate la rubrica “I nuovi volti” ha approfondito il percorso, le caratteristiche e le prospettive dei giocatori arrivati in Svizzera durante il mercato, andando oltre il semplice curriculum.
Le 22 schede pubblicate, raccolte qui per squadra, permettono di conoscere meglio i nuovi protagonisti.
Ambrì Piotta
Roby Järventie – Petr Kodytek – Nate Schnarr – William Worge Kreü
Lugano
Jere Innala – Olle Lycksell – Lassi Thomson
Ajoie
Kristian Tanus
Berna
Rodrigo Abols – Sonny Milano – Ian Mitchell
Bienne
Jeff Skinner – Victor Söderström
Davos
Frédéric Allard
Friborgo
Anthony Richard
Kloten
Simon Johansson
Langnau
Jonathan Dahlén – Emil Pettersson
Losanna
Colin Miller
Rapperswil
Kevin Labanc
Zugo
Jacob Moverare
Le cinque domande dell’estate

Durante l’estate ci siamo inoltre avvicinati alla preparazione attraverso cinque interrogativi per ciascuna squadra. Settanta domande su mercato, nuovi allenatori, gerarchie, ricambi generazionali e ambizioni, utili per individuare gli aspetti sui quali ogni club avrebbe dovuto lavorare.
Rileggerle alla vigilia del campionato permette di ripercorrere l’estate e distinguere ciò che ha già trovato una risposta da quanto rimane aperto. Questi approfondimenti conservano dunque il contesto nel quale sono stati scritti: alcune situazioni si sono nel frattempo definite, mentre altri interrogativi accompagneranno le squadre ben oltre le prime giornate.
Ambrì Piotta – Tapola, Weibel e l’inizio del nuovo corso
Lugano – Nuovi stranieri e mentalità da playoff
Ajoie – Una rivoluzione dal motore finlandese
Berna – Un’identità da ricostruire per tornare grandi
Bienne – Voglia di rilancio e un futuro da costruire
Davos – Confermarsi protagonista e puntare al titolo
Friborgo – Addii importanti e voglia di difendere il titolo
Ginevra – Ambizioni e un nuovo ciclo targato Hallam
Kloten – Nuovi leader e un attacco da rilanciare
Langnau – Il rilancio passa da Dahlén e Pettersson
Losanna – Nuovi equilibri e la rincorsa del primo titolo
Rapperswil – Lo straniero mancante e maggiore regolarità
ZSC Lions – Julien e una rosa costruita per vincere
Zugo – Verso il rilancio con una stabilità da ritrovare

