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National League

I nuovi volti della NL 2026/27: il canadese Anthony Richard

Arrivato dopo la partenza di Wallmark, ha alle spalle una lunga carriera in AHL. Veloce e capace di dare ritmo al gioco, vivrà la sua prima esperienza europea

(Yong Kim)

I nuovi volti della NL 2026/27: il canadese Anthony Richard

ANTHONY RICHARD


Età: 29
Posizione: C/LW
Altezza: 178 cm
Peso: 87 kg
Shoots: left

Provenienza: Lehigh Valley Phantoms (AHL)
Draft: 2015, round 4, 100esima scelta, Nashville Predators
Contratto: due anni
Nazionalità: 🇨🇦

Velocità e profondità per il Friborgo

Il Friborgo ha aggiunto al proprio reparto offensivo un giocatore abituato a produrre in AHL e capace di essere utilizzato sia al centro che all’ala. Anthony Richard non arriva in Svizzera con il profilo del nome di spessore con un passato in NHL, ma con quello di un attaccante veloce, mobile e con un buon istinto offensivo, cresciuto negli anni come elemento importante nei top six delle squadre in cui ha giocato in American Hockey League.

Il suo arrivo servirà a compensare la partenza di Lucas Wallmark, anche se non si tratta di una sostituzione diretta nelle caratteristiche. Wallmark era un centro di gestione e lettura, mentre Richard porta soprattutto velocità, ritmo e capacità di attaccare gli spazi.

In NL il suo impatto dipenderà dalla capacità di trasferire anche in Europa le qualità mostrate negli ultimi anni in AHL. Richard è un giocatore che può creare separazione con la sua pattinata, entrare nel terzo con velocità e rendersi pericoloso nelle transizioni. Non ha grande struttura fisica, ma compensa con rapidità e con una certa abitudine a giocare in situazioni offensive importanti.

Da Val-d’Or al Draft NHL

Nato a Trois-Rivières, in Québec, Richard ha sviluppato il suo percorso giovanile con i Val-d’Or Foreurs in QMJHL. È lì che il suo profilo ha iniziato a prendere forma, soprattutto grazie a una produzione offensiva cresciuta in maniera costante stagione dopo stagione.

Nel 2014/15 ha firmato 91 punti in 66 partite, con 43 gol e 48 assist, confermandosi come uno degli attaccanti più interessanti della lega. Era già un giocatore rapido, con mani veloci e una buona capacità di creare pericolo anche partendo da situazioni apparentemente chiuse. Il fisico non era quello di un prospect dominante, ma il suo dinamismo lo rendeva difficile da contenere.

Nel Draft 2015 i Nashville Predators hanno deciso di puntare su di lui al quarto turno, con la 100esima scelta assoluta. Richard è poi rimasto ancora una stagione a Val-d’Or, chiudendo il campionato 2015/16 con 87 punti in 58 partite. In quel momento il suo percorso sembrava quello di un attaccante offensivo da sviluppare con pazienza, ma con qualità chiare nel gioco con il puck.

Una carriera costruita soprattutto in AHL

Il passaggio al professionismo è avvenuto nell’organizzazione di Nashville, dove Richard ha iniziato un lungo percorso in AHL con i Milwaukee Admirals. La sua crescita è stata progressiva. Dopo una prima stagione di adattamento, ha iniziato a produrre con maggiore continuità, arrivando a 47 punti nel 2018/19.

In quello stesso periodo è arrivato anche il debutto in NHL con i Predators, ma senza un vero seguito. Richard avrebbe poi vissuto altre occasioni con Montreal, Boston e Philadelphia, senza però riuscire a ritagliarsi un posto stabile. La sua carriera nordamericana è rimasta così principalmente legata all’AHL, campionato in cui ha superato le 500 partite e costruito una reputazione da attaccante produttivo.

Il miglior momento è arrivato nella stagione 2022/23 con i Laval Rocket. Richard ha chiuso la regular season con 30 gol e 67 punti in 60 partite, firmando la sua annata più completa. In quella stessa stagione ha giocato anche 13 partite con i Montreal Canadiens, ottenendo cinque punti. È stata la fase in cui si è avvicinato maggiormente a un ruolo più stabile in NHL, senza però riuscire a trasformare quell’occasione in una conferma definitiva.

Tra Boston, Philadelphia e la scelta europea

Dopo l’esperienza a Montreal, Richard è passato nell’organizzazione dei Boston Bruins. Con Providence ha confermato il proprio valore a livello AHL, chiudendo il campionato 2023/24 con 55 punti in 59 partite. Anche in quel caso sono arrivate alcune presenze in NHL, ma il suo ruolo è rimasto quello di un giocatore di ripiego, più che di un elemento fisso nel roster.

Nel 2024 ha firmato con Philadelphia, trovando spazio soprattutto con i Lehigh Valley Phantoms. In due stagioni ha continuato a produrre a buon ritmo, confermandosi un attaccante affidabile per il livello AHL. Nell’ultimo campionato ha vissuto anche un passaggio particolare con la chiamata per il Team Canada alla Coppa Spengler, esperienza che gli ha permesso di confrontarsi per la prima volta con un contesto europeo.

Il trasferimento al Friborgo arriva dunque in un momento logico della carriera. A 29 anni Richard non può più avere l’ambizione di arrivare stabilmente in NHé, ma nemmeno un giocatore a fine percorso. Dopo tanti anni passati tra AHL e richiami NHL, la NL può offrirgli un ruolo più stabile, più responsabilità offensive e un contesto in cui valorizzare la sua velocità.

Una nuova dimensione in NL

Richard in Svizzera dovrà abituarsi a un hockey diverso, con meno spazi in transizione rispetto a quanto può trovare in AHL e con una pressione costante sugli stranieri. Dovrà anche dimostrare di poter incidere non solo con la pattinata, ma anche attraverso letture e continuità nel gioco di posizione.

Il suo profilo resta comunque interessante. Richard ha segnato molto in AHL, ha accumulato esperienza in diverse organizzazioni e ha avuto abbastanza NHL da conoscere il livello più alto, pur senza imporsi stabilmente. In una squadra come il Friborgo potrà essere utilizzato in diverse combinazioni, eventualmente anche al centro, ma il suo valore principale sarà nella capacità di dare ritmo alla manovra e portare pericolo con il puck in movimento.

Non sarà chiamato a sostituire Wallmark nello stesso modo, ma a portare un tipo di impatto diverso. Se riuscirà ad adattarsi rapidamente alla NL, Richard potrà diventare un innesto utile per un Friborgo che dopo il titolo vuole mantenere profondità, velocità e qualità nel proprio reparto offensivo.

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