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Ambrì Piotta

Tapola: “Martedì scopriremo se siamo pronti, il sistema c’è ma ora serve la giusta mentalità”

Il coach biancoblù al termine del preseason: “C’è ancora tanto lavoro da fare, ma ho visto diversi elementi positivi. Pestoni? Deve ancora raggiungere alcuni valori fisici, poi potrà competere per un posto nel lineup”

AMBRÌ – L’Ambrì Piotta ha chiuso il proprio preseason con la sconfitta all’overtime contro il Rapperswil, archiviando così un percorso di otto amichevoli iniziato a metà agosto. Il tempo delle prove è ormai terminato e l’attenzione dei biancoblù può spostarsi interamente sul campionato, che prenderà il via martedì con la trasferta sul ghiaccio dell’Ajoie.

Dopo alcune settimane dedicate a porre le prime basi del nuovo corso, il gruppo entra ora nella fase in cui ritmo, intensità e concretezza dovranno inevitabilmente salire di livello. Al termine dell’ultimo test abbiamo coach tracciato un bilancio del lavoro svolto con coach Jussi Tapola.

La preparazione è terminata. Senti che la squadra è pronta per l’inizio del campionato e per la prima partita contro l’Ajoie?
“È una buona domanda, ma penso che conosceremo la risposta solo martedì. A volte si ha la sensazione che sia tutto pronto e poi si viene sorpresi, mentre altre volte c’è qualche dubbio, ma è la squadra a dimostrarti di esserci. Abbiamo ancora l’allenamento di venerdì e poi il weekend libero. Iniziare una nuova stagione è sempre emozionante e le prime partite sono imprevedibili. Spero che potremo presentarci sul ghiaccio dell’Ajoie con buone sensazioni. Il sistema c’è, tutto è pronto, ora serve la giusta mentalità”.

L’hockey mostrato sinora è quello che vuoi vedere oppure restano ancora molti dettagli da sistemare?
“Siamo solamente all’inizio di settembre, dunque c’è ancora molto lavoro da fare. Ho però visto diversi elementi positivi e soprattutto dei momenti in cui la squadra ha giocato esattamente come vogliamo. Naturalmente ci sono anche degli aspetti sui quali dovremo continuare a lavorare”.

In queste amichevoli hai dato continuità sia alle coppie difensive sia ad alcune linee, come Järventie-Schnarr-De Luca e Borradori-Kodytek-Muggli. Il lineup per l’inizio della stagione è ormai definito?
“Naturalmente a un certo punto cambieremo le linee, ma è sempre positivo costruire una certa intesa. Se la chimica funziona non c’è motivo di modificare gli assetti. Ci sono inoltre dei giocatori che non erano in pista giovedì ma che faranno parte del roster, dunque quando torneranno apporteremo sicuramente dei cambiamenti. Finora, però, non ho avuto ragioni per intervenire, perché ho visto che giocando insieme questi elementi sono migliorati di partita in partita”.

In particolare, la linea di Schnarr sembra già poter rappresentare un punto di riferimento affidabile per la squadra. È così?
“Noi vogliamo essere una squadra in grado di giocare a quattro linee. Ognuna deve saper attaccare e difendere, essere affidabile e segnare quando serve. In questa lega, quando si cominciano a disputare tre partite alla settimana, diventa difficile accorciare costantemente il lineup. Per questo cerchiamo di distribuire qualità ed esperienza su tutti i blocchi”.

I nuovi stranieri hanno destato buone impressioni durante l’intero preseason. È uno degli aspetti positivi emersi?
“È sicuramente un aspetto positivo. Abbiamo bisogno di giocatori di punta, così come di svizzeri di alto livello, e non facciamo distinzioni tra stranieri e giocatori elvetici. È però evidente che, come in ogni squadra, gli elementi di punta devono dimostrarsi tali”.

Con Virtanen infortunato è arrivato Worge Kreü, un difensore di grande stazza e con caratteristiche differenti. Quanto pesa dover rinunciare al finlandese?
“È un giocatore di livello internazionale, capace di portare qualcosa sia in attacco sia in difesa, oltre che in termini di leadership. Qualunque squadra sentirebbe la mancanza di un elemento come lui. Speriamo possa recuperare rapidamente ed essere presto nuovamente pronto a giocare”.

Esiste una tempistica più precisa per il recupero di Virtanen?
“La situazione è ancora incerta e viene valutata settimana dopo settimana. A volte compie dei buoni passi avanti, mentre in altre occasioni si registra qualche passo indietro. Il nostro staff medico sta lavorando senza sosta per permettergli di tornare a giocare il prima possibile”.

Hai schierato Pestoni solamente in tre delle otto amichevoli. Qual è attualmente la sua situazione?
“Sta lavorando duramente e fa parte della squadra. Abbiamo alcuni parametri e valori che deve ancora raggiungere dal punto di vista fisico. Sta lavorando per arrivarci e, quando li avrà raggiunti, sarà pronto a rientrare e a competere per un posto nel lineup”.

La concorrenza è presente, soprattutto per trovare spazio nel quarto blocco. È ciò che vuoi vedere all’interno della squadra?
“La concorrenza è sempre positiva e durante la stagione avremo bisogno di tutti, anche perché ci saranno infortuni e altre assenze. Arriverà sicuramente un’opportunità per ogni giocatore che oggi fa parte del roster, ma non possiamo schierare 16 attaccanti nella stessa partita e questo significa che quattro devono restare fuori. Chi non gioca deve lavorare per rientrare e, quando riceve una possibilità, deve rendere per conservare il proprio posto. È la normalità nell’hockey e in ogni altro sport”.

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