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Per il Losanna l’estate è arrivata dopo una stagione che ha lasciato sensazioni contrastanti. Dopo due finali consecutive perse contro gli ZSC Lions, i vodesi hanno chiuso la regular season “solamente” al sesto posto, riuscendo comunque a qualificarsi direttamente ai playoff. Il quarto di finale contro il Ginevra ha però lasciato il segno, perché l’eliminazione è arrivata in Gara 7 dopo che il Losanna aveva avuto la possibilità di chiudere la serie davanti al proprio pubblico nella sesta sfida.
La squadra di Geoff Ward riparte ora con diversi cambiamenti importanti. Non ci saranno più Hughes, Rochette, Jäger, Prassl, e Hügli, mentre sono arrivati in particolare Huet, Fora, Loeffel, Miller e Simic. Il Losanna resta una squadra profonda e ambiziosa, ma dovrà trovare nuovi equilibri in reparti chiave. Ecco i principali quesiti in vista dell’annata 2026/27.
1. Il Losanna avrà assorbito davvero la sconfitta contro il Ginevra?

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L’eliminazione nel derby del Lemano non è stata una semplice sconfitta in Gara 7. Il Losanna era avanti 3-2 nella serie, poi in Gara 6 si è ritrovato anche sul 3-0 a metà partita prima di subire la rimonta del Ginevra e perdere all’overtime. Due giorni più tardi, alle Vernets, la squadra non è riuscita a reagire ed è uscita con un netto 5-1. Per un gruppo che nelle due stagioni precedenti aveva costruito molta della propria credibilità proprio sulla solidità nei playoff, è stato un passaggio pesante. Ward dovrà ripartire da lì, non per riaprire ferite, ma per trasformare quella lezione in maggiore lucidità nei momenti in cui una serie può cambiare direzione.
2. Pasche è pronto a prendersi definitivamente la porta?

La partenza di Connor Hughes verso il Berna cambia la situazione tra i pali. Il Losanna aveva costruito negli ultimi anni un tandem di alto livello – pur con un “buco” due stagioni fa, quando Hughes era partito per il Nordamerica – mentre ora Kevin Pasche dovrà assumere con ancora più chiarezza il ruolo di chiaro titolare. Il suo talento non è in discussione, ma la pressione sarà diversa ora che il club ha definitivamente scelto lui per guardare al futuro. Alle sue spalle arriva Ewan Huet, profilo giovane e interessante capace di ben impressionare a Kloten, ma le gerarchie sembrano orientate in maniera abbastanza chiara. Per il Losanna sarà fondamentale che questa transizione non tolga stabilità a uno dei reparti più importanti.
3. La difesa diventerà il grande punto di forza?

Il mercato del Losanna ha portato a innesti soprattutto sulla linea blu. Gli arrivi di Fora, Loeffel e Miller aggiungono esperienza, personalità e soluzioni diverse a un reparto che poteva già contare su elementi di valore e ben assortiti come Brännström, Niku, Marti, Heldner, Baragano e Vouardoux. Sulla carta la difesa appare più profonda e ricca di alternative, ma proprio per questo Ward dovrà trovare equilibri precisi. Ci sarà da distribuire minuti, responsabilità in powerplay e ruoli nelle situazioni difensive più delicate. Il Losanna ha aggiunto qualità e peso, ma ora dovrà riuscire a trarre il meglio da questa abbondanza. Un problema comunque “grasso”, che molte altre squadre vorrebbero avere
4. Come si sostituirà l’impatto offensivo di Rochette?

La partenza di Théo Rochette è uno dei temi principali dell’estate vodese. Il suo inatteso passaggio ai Detroit Red Wings priva il Losanna di un attaccante svizzero di alto livello, capace nell’ultima stagione di chiudere con 43 punti in 46 partite e di guadagnarsi per la prima volta un posto in Nazionale per il Mondiale. Non è decisamente un’assenza semplice da compensare, anche perché si aggiunge a quella di un Ken Jäger che garantiva profondità. Gli attaccanti stranieri restano riferimenti offensivi forti e Damien Riat produce con regolarità, ma ci vorrà un salto in termini di produttività da elementi come Fuchs, Simic oppure Zehnder.
5. Il Losanna riuscirà finalmente a vincere il primo titolo?

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Dopo aver visto quanto fatto dal Friborgo, sicuramente alla Vaudoise Arena in tanti sognano di poter vivere la stessa follia la prossima primavera. Da varie stagioni il Losanna ha una rosa costruita per puntare al titolo, e anche l’attuale organico conferma questa ambizione. Le due finali consecutive perse hanno mostrato quanto il Losanna sia arrivato vicino all’obiettivo – vanificato da degli ZSC Lions quasi invincibili – ma l’eliminazione ai quarti contro il Ginevra ha ricordato anche quanto sia sottile il margine tra una pretendente credibile e una squadra capace di andare sino in fondo. La rosa ha visto partire elementi importanti, ma il mercato ha portato qualità, esperienza e profondità, soprattutto in difesa. La finestra per vincere resta dunque apertissima. La vera domanda è se Ward riuscirà a trasformare una rosa da titolo in una squadra campione, permettendo al Losanna di conquistare finalmente il primo titolo della sua storia.

