PETR KODYTEK
Età: 27
Posizione: C
Altezza: 168 cm
Peso: 70 kg
Shoots: left
Provenienza: HIFK (Liiga)
Draft: Undrafted
Contratto: due anni
Nazionalità: 🇨🇿
Un centro di ritmo per l’Ambrì Piotta

(Liiga)
L’Ambrì Piotta aveva individuato in Petr Kodytek il primo tassello di un progetto sportivo che con Lars Weibel vuole ripartire da identità, intensità e presa di responsabilità. Una veloce occhiata ad altezza e peso del ceco basta per capire che il 27enne non sia ovviamente un centro dominante per struttura, ma il suo profilo è quello di un giocatore che ha costruito la propria carriera proprio sul fatto di dover trovare altre strade per imporsi.
Con i suoi 168 centimetri, Kodytek è uno degli attaccanti più piccoli che giocheranno in NL, ma il suo profilo non va letto solamente attraverso le dimensioni. La sua forza principale è nella pattinata, nella mobilità e nella capacità di giocare con energia su tutta la pista. È un centro che può dare ritmo, attaccare gli spazi, lavorare in forecheck e rendersi utile anche quando non ha il puck.
L’Ambrì Piotta lo ha presentato come un giocatore funzionale alle esigenze tecniche e caratteriali definite dall’area sportiva. È un dettaglio importante, perché il suo arrivo non sembra pensato solamente per aggiungere punti, ma per inserire un elemento capace di dare struttura al nuovo corso biancoblù.
Kodytek con se porterà l’esperienza di due leghe europee importanti. Ha giocato a lungo nel massimo campionato ceco, poi ha scelto la Finlandia per misurarsi con un contesto diverso, più tattico e più esigente nella gestione dei dettagli. In Liiga ha prodotto con continuità, ma soprattutto ha confermato di poter essere un centro utilizzabile in diverse situazioni.
Per l’Ambrì Piotta sarà interessante capire quale ruolo gli verrà affidato. Kodytek può portare energia nelle prime linee, ma anche equilibrio in una formazione che dovrà consolidare una nuova identità sotto Jussi Tapola.
Plzen, la pazienza e una pattinata decisiva

Nato a Susice, Kodytek è cresciuto nel settore giovanile del Plzen, club che ha segnato tutta la prima parte della sua carriera. Il suo percorso non è stato quello di un prospect fisicamente dominante, ma di un giocatore costretto sin da giovane a costruire il proprio spazio attraverso velocità, letture e competitività.
A livello giovanile ha sempre prodotto molto. Nelle categorie giovanili del Plzen ha messo assieme numeri importanti, sino alla stagione 2016/17, quando ha iniziato a entrare stabilmente nel giro della prima squadra. Quell’anno è stato particolarmente significativo, perché con la U20 ha contribuito al titolo nazionale con una produzione molto alta, mentre tra i professionisti ha fatto il suo vero ingresso nell’Extraliga.
Il passaggio dal settore giovanile all’hockey professionistico è stato uno dei momenti chiave del suo sviluppo. I media cechi in quegli anni identificavano nel pattinaggio la qualità che ha permesso a Kodytek di superare quella fase. Non essendo un giocatore alto, ha dovuto rendersi utile con movimento, forecheck, lavoro difensivo e capacità di vincere puck.
È un aspetto che spiega bene anche il giocatore attuale. Kodytek non è diventato un centro affidabile perché gli è stato consegnato subito un ruolo offensivo importante. Al contrario, ha dovuto guadagnarsi minuti partendo da compiti più semplici, mostrando di poter essere utile anche con poco spazio e poche occasioni.
A Plzen è poi diventato una presenza stabile, ed è ricordato anche per la linea formata con Petr Straka e Jan Eberle, soprannominata “la linea dei mastini”.
La crescita in Extraliga e il salto in nazionale

(JustPictures)
Dopo i primi anni di inserimento, Kodytek ha progressivamente aumentato il proprio peso nel Plzen. La stagione 2018/19 è stata la prima davvero solida sul piano della produzione, con 23 punti in 52 partite di regular season e un contributo anche in CHL.
Il salto più evidente è però arrivato nel 2020/21, quando ha chiuso il campionato ceco con 20 gol e 35 punti in 50 partite, rendendolo di fatto uno degli attaccanti più pericolosi del Plzen. L’annata 2021/22 è stata meno produttiva, ma il suo ruolo è rimasto significativo. Nell’ultima stagione ceca, nel 2022/23, ha poi ritrovato numeri importanti con 15 gol e 19 assist in 44 partite. In totale, prima di lasciare la patria, aveva accumulato oltre trecento presenze nel massimo campionato ceco.
Parallelamente è cresciuto anche il suo rapporto con la Nazionale. Kodytek è stato presente in tutte le categorie giovanili, dal percorso U18 sino alla U20, e in seguito è entrato nel giro della rappresentativa maggiore, arrivando anche a disputare il Mondiale nel 2025.
La svolta finlandese

(atleetti.fi)
Nel 2023 Kodytek ha deciso di lasciare Plzen per la prima volta in carriera e firmare con l’Ilves. Era una scelta importante anche sul piano personale. In un’intervista a Hokej.cz aveva raccontato che sarebbe stata la prima vera esperienza stabile all’estero, lontano da famiglia e amici. Aveva anche ammesso che sarebbero arrivati momenti difficili, ma che prevaleva la voglia di misurarsi con una nuova sfida.
Il suo inserimento in Finlandia è stato aiutato dalla presenza di altri cechi, ma anche da un contesto tecnico adatto alle sue qualità. All’Ilves ha iniziato molto bene, al punto da essere il miglior marcatore della Liiga nel mese di settembre 2023 con sette reti in nove partite. In quella prima stagione ha poi chiuso con 20 gol e 37 punti in 59 incontri, confermando di poter produrre anche fuori dall’Extraliga.
Dopo l’Ilves è arrivato il passaggio all’HIFK, dove il suo ruolo è rimasto importante. Nella prima stagione a Helsinki ha firmato 35 punti in 53 partite, mentre nell’ultimo campionato ha aggiunto 36 punti in 54 incontri.
La parentesi nella capitale finlandese ha avuto però anche un momento complicato, con una lunga squalifica disciplinare nel dicembre 2024, quando venne sanzionato con sette partite di sospensione. Kodytek rifilò infatti un calcio ad un avversario durante le rituali strette di mano al termine di una partita contro l’Ässät, mentre poco prima aveva mostrato il dito medio al pubblico avversario. Questo episodio aveva contribuito in quella fase a renderlo un giocatore controverso.
Una nuova prova in Leventina

(suomikiekko.com)
Il passaggio all’Ambrì Piotta rappresenta una nuova tappa importante. Kodytek non arriva in Svizzera come giocatore da scoprire, ma nemmeno come un nome che ci si aspetta di veder dominare il gioco. È un centro maturo e in età ideale, nel pieno della carriera, con una produzione solida e un’identità chiara.
La NL gli chiederà però un adattamento diverso rispetto alla Liiga. In Svizzera il ritmo è alto, gli spazi si chiudono rapidamente e le partite possono diventare fisiche. Per un giocatore della sua statura sarà importante mantenere il gioco in movimento, usando la sua rapidità per anticipare le letture.
Le premesse del suo arrivo in biancoblù sono comunque interessanti e ben delineate. Kodytek non è solamente un centro offensivo, ma un giocatore abituato a doversi guadagnare il proprio spazio. Ha lasciato Plzen dopo anni di appartenenza, ha superato il primo vero salto all’estero e ha confermato in Finlandia di poter essere produttivo in un contesto competitivo.
In Leventina dovrà ora dimostrare di poter portare tutto questo in una squadra che vuole costruire un’identità più moderna, intensa e coraggiosa. Se riuscirà a trasferire in NL il suo pattinaggio, il suo spirito competitivo e la sua capacità di sfruttare gli spazi, potrà diventare un tassello funzionale del nuovo Ambrì Piotta.

