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Ambrì Piotta

Häfliger: “Voglio trovare un posto ad Ambrì, sta a me far vedere di cosa sono capace”

Il giovane difensore ha disputato tutte le amichevoli: “Non contano solamente le partite, anche ogni allenamento rappresenta una possibilità. Con il mio gioco voglio essere solido dietro, ma anche propositivo in attacco”

BELLINZONA – Nel 5-1 con cui l’Ambrì Piotta ha superato il Kloten a Bellinzona c’è stato spazio anche per un’altra prova incoraggiante di Aris Häfliger. Il 21enne difensore – reduce da una stagione divisa tra il Basilea in Swiss League e l’U21 dell’Ambrì – sinora è stato impiegato in tutte le amichevoli disputate, mostrando buone cose.

“È stata una buona partita, in cui si sono visti molti aspetti su cui lo staff vuole puntare”, ci ha spiegato a fine incontro Häfliger. “Siamo ormai alla quinta settimana e piano piano gli automatismi cominciano a entrare. Puntiamo molto sulle transizioni veloci e penso che in questa occasione abbiano funzionato abbastanza bene”.

Personalmente come sta andando questa preparazione? Da fuori stai dando una buona impressione…
“Cerco di dare il meglio in ogni cambio e di guadagnarmi sempre più spazio. Mi stanno concedendo delle opportunità e ora sta a me far vedere di cosa sono capace”.

Hai disputato tutte le amichevoli giocate sinora, e non era necessariamente scontato. Come vivi questa fiducia?
“Mi fa piacere. Non contano però solamente le partite, anche ogni allenamento rappresenta una possibilità. Cerco dunque di dare sempre il massimo, sia durante la settimana sia in partita, e se mi concedono una chance provo sempre a ripagarla”.

Il tuo obiettivo è iniziare la stagione in National League?
“Sì, certo. L’obiettivo è trovare un posto con l’Ambrì Piotta e provare a dare una mano alla squadra il più possibile”.

Qualche mese fa hai rinnovato il contratto sino al 2030, un accordo importante soprattutto considerando la tua esperienza ancora molto limitata in NL. Ti ha trasmesso fiducia sapere che l’Ambrì ti considera un elemento su cui puntare per il futuro?
“Sì, quando arriva una possibilità simile fa piacere, perché significa che credono in te. Quattro anni sono tanti, ma il progetto non è a breve termine, guarda al lungo periodo. Sono contento e darò il massimo. Un accordo del genere mi dà un po’ di tranquillità”.

A 21 anni sei ancora molto giovane, ma questa è anche una fase in cui un difensore inizia a definire il proprio stile e modo di giocare. Che tipo di difensore vuoi diventare?
“Vorrei essere un difensore a tutta pista, solido nella mia zona ma capace anche di giocare il disco e dare un apporto in attacco quando ne ho la possibilità. Il gioco che vogliamo proporre invita molto i difensori a spingersi in avanti, e questo mi piace. Voglio quindi essere solido dietro ma anche propositivo in attacco”.

Lavori con un allenatore importante come Tapola e con Fabio Schumacher, abituato a seguire da vicino i giovani. Come ti trovi con questo staff?
“Si vede che c’è molta comunicazione, ed è positivo perché riceviamo tanti feedback, sia su ciò che facciamo bene sia sugli aspetti da migliorare. Lo staff cerca di dare consigli a ogni giocatore e c’è molto dialogo. Penso sia importante per la crescita di ciascuno e, di conseguenza, per migliorare tutta la squadra”.

In squadra c’è qualcuno che ti aiuta particolarmente o che ti dà qualche consiglio in più, magari tra i giocatori più esperti?
“Devo dire che tutti nel gruppo cercano di darmi dei consigli. Naturalmente parlo spesso con i difensori con cui sto giocando, come Isacco e Zaccheo Dotti, ma in generale tutti sono di grande aiuto”.

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