Social Media HSHS

National League

I nuovi volti della NL 2026/27: il finlandese Kristian Tanus

L’Ajoie ha ingaggiato un attaccante reduce da due stagioni in forte crescita. A Porrentruy dovrà dimostrare di poter incidere anche lontano da Tampere

(Tappara)

I nuovi volti della NL 2026/27: il finlandese Kristian Tanus

KRISTIAN TANUS


Età: 25
Posizione: LW/C
Altezza: 170 cm
Peso: 79 kg
Shoots: left

Provenienza: Tappara (Liiga)
Draft: undrafted
Contratto: un anno
Nazionalità: 🇫🇮

Un innesto di talento

(yle.fi)

L’Ajoie ha deciso di guardare ancora alla Finlandia per aggiungere qualità al proprio reparto offensivo, trovando in Kristian Tanus un profilo interessante e che arriverà a Porrentruy dopo un’intera carriera trascorsa al Tappara, club della sua città e organizzazione che lo ha formato praticamente sin dalle prime tappe del suo percorso.

Tanus è un attaccante di piccola statura, dotato di buona creatività, ottima visione di gioco e istinti offensivi che gli permettono di essere pericoloso soprattutto quando può attaccare gli spazi e giocare il puck con continuità. Può essere impiegato sia all’ala che al centro, anche se il suo rendimento migliore in Liiga è arrivato soprattutto in un contesto offensivo ben organizzato, dove ha potuto agire da facilitatore per compagni di linea altrettanto mobili e tecnici.

Il giocatore arriverà inoltre in Svizzera forte di quattro titoli di Liiga e una produzione importante in un campionato di alto livello, un bagaglio vincente e un’età che lascia ancora spazio a un’evoluzione. La sfida sarà capire quanto del suo gioco riuscirà a tradurre in un contesto più fisico e meno familiare, dove dovrà assumersi responsabilità importanti sin dalle prime settimane.

Un prodotto puro del Tappara

Nato a Tampere, Kristian Tanus è cresciuto nel settore giovanile del Tappara, e sin dalle prime categorie ha mostrato una spiccata propensione offensiva. Già nei campionati giovanili finlandesi il suo nome ha iniziato a comparire con regolarità nei tabellini, con numeri importanti che ne hanno rapidamente evidenziato le qualità di playmaker.

Tanus è salito progressivamente sino alla U20 del Tappara, dove ha continuato a produrre con buona costanza. Nella stagione 2017/18 – ultima prima del salto stabile tra i professionisti – ha firmato 36 punti in 48 partite nella regular season, aggiungendone poi altri otto in nove incontri di playoff.

In quegli anni il suo nome era seguito anche in ottica Draft NHL. Nonostante una statura che rappresentava un limite agli occhi di diversi osservatori, Tanus era considerato un prospect interessante grazie alla sua intelligenza offensiva e alla capacità di creare gioco. Alla fine però nessuna franchigia decise di puntare su di lui, e il finlandese rimase così senza selezione.

Il mancato Draft non ha comunque interrotto la sua crescita. Anzi, il suo percorso ha continuato a seguire una logica molto finlandese, fatta di passaggi graduali, prestiti utili e tanta pazienza. Nel 2018/19 ha fatto il debutto in Liiga con il Tappara, ma il vero spazio per misurarsi con l’hockey professionistico lo ha trovato prima in Mestis con il LeKi, dove ha prodotto 44 punti in 33 partite, e poi in Liiga con lo Jukurit.

Il Mondiale U20 come vetrina

Uno dei momenti più importanti della prima parte della carriera di Tanus è arrivato con la Nazionale finlandese. Già nel 2018 aveva partecipato al Mondiale U18, contribuendo alla vittoria dell’oro con sette punti in altrettante partite, ma la vera vetrina internazionale è però arrivata due anni più tardi, al Mondiale U20 del 2020. In quel torneo Tanus è stato il miglior marcatore della Finlandia con nove punti in sette partite, davanti anche a diversi giocatori che avevano un profilo più riconosciuto in Nordamerica. La squadra non riuscì a salire sul podio, chiudendo al quarto posto, ma per lui fu una conferma significativa.

Quel torneo mise in evidenza le qualità che ancora oggi definiscono il suo gioco. Tanus non era il giocatore più esplosivo, né quello fisicamente più appariscente, ma sapeva gestire il puck con calma, trovare linee di passaggio e rendersi utile in superiorità numerica. In un contesto internazionale, con spazi ridotti e avversari di alto livello, riuscì comunque a far valere la sua intelligenza.

Nonostante ciò, la NHL non è mai diventata una pista concreta. Il suo profilo è rimasto quello di un giocatore molto interessante per il contesto europeo, ma forse troppo specifico per convincere le organizzazioni nordamericane a investire su di lui.

La crescita a Tampere

(Tappara)

Dopo le esperienze in prestito, Tanus è riuscito a ritagliarsi un ruolo sempre più stabile nel Tappara a partire dalla stagione 2020/21, in una squadra allenata dall’oggi biancoblù Jussi Tapola. In quell’annata ha giocato 54 partite e firmato 33 punti, mentre l’anno successivo ha confermato la crescita con 37 punti in 51 incontri, aumentando progressivamente responsabilità e minutaggio.

Il Tappara in quegli anni si è profilato come una delle grandi potenze dell’hockey finlandese, e per Tanus questo ha rappresentato sia un vantaggio che una sfida. Da una parte ha potuto svilupparsi in un ambiente vincente, strutturato e abituato a giocare partite pesanti. Dall’altra, non è sempre stato semplice emergere in una squadra profonda, ricca di talento e con aspettative altissime.

La sua produzione ha infatti vissuto anche qualche oscillazione. Dopo le prime due stagioni importanti, il 2022/23 lo ha visto confermarsi come elemento di valore, ma non ancora come vero trascinatore offensivo. In quella stagione ha comunque vinto sia la CHL che il titolo finlandese, aggiungendo al proprio percorso un bagaglio prezioso in termini di esperienza e mentalità.

La stagione successiva ha portato un altro titolo nazionale con il Tappara, ma Tanus ha attraversato un’annata complicata sul piano individuale a causa di un infortunio estivo (uno strappo all’inguine che portò poi anche a un’ernia) in CHL che lo ha tenuto out fino a dicembre. Proprio da lì è però iniziata la fase più interessante della sua carriera, perché il finlandese ha saputo reagire e rilanciarsi in maniera netta.

L’esplosione prima della Svizzera

(leijonat.fi)

La stagione 2024/25 è stata la prima vera annata da protagonista per Tanus. In regular season ha stabilito i suoi nuovi primati personali con 45 punti in 54 partite, diventando per la prima volta il miglior marcatore stagionale del Tappara.

Quella crescita non è stata un episodio isolato. Nel 2025/26 Tanus ha infatti fatto un ulteriore passo avanti, chiudendo la regular season di Liiga con 59 punti in 54 partite, frutto di 19 gol e 40 assist. Numeri che lo hanno portato nella top five dei marcatori del campionato e che hanno certificato il suo definitivo salto di qualità.

Il momento simbolico della sua stagione è arrivato nel mese di gennaio, quando è stato eletto miglior giocatore del mese in Liiga. In 11 partite aveva raccolto 19 punti, andando a referto in ogni incontro e vivendo una striscia realizzativa che lo ha reso uno degli attaccanti più caldi dell’intero campionato. In quel periodo la sua linea con Oiva Keskinen e Kasper Simontaival è stata indicata come la migliore del mese.

Anche nei playoff il suo contributo è rimasto importante. Tanus ha chiuso il post season con 10 punti in 18 partite, terzo miglior marcatore del Tappara, e ha partecipato alla conquista di un nuovo titolo finlandese, arrivato al termine di una finale molto combattuta contro il KooKoo. Per lui è stato il modo migliore per salutare Tampere, lasciando il club nel momento più alto della sua maturazione.

Una prova di maturità in National League

(Tappara)

Il passaggio all’Ajoie rappresenta ora una svolta importante. Per la prima volta Tanus uscirà dal suo contesto naturale, lasciando una struttura dominante come il Tappara per approdare in una realtà completamente diversa. A Porrentruy non troverà ovviamente lo stesso volume di talento attorno a sé, né lo stesso controllo del gioco a cui era abituato in Finlandia nonostante la presenza di Peltonen in panchina.

Questa sarà probabilmente la chiave della sua avventura in Svizzera. Tanus dovrà dimostrare di poter essere non solamente un complemento tecnico in una grande squadra, ma un attaccante capace di guidare la produzione offensiva in un club che avrà bisogno di tanto dai propri stranieri.

Ci saranno però anche degli interrogativi. La National League è un campionato veloce e fisico, e per un giocatore della sua taglia l’adattamento non sarà automatico.

Click to comment

Altri articoli in National League