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Interviste

Thürkauf: “In squadra si sente quanta fame ci sia, vogliamo compiere un altro passo avanti”

Il capitano è tornato in pista dopo un piccolo problema muscolare: “Mi sono sentito bene, era importante ritrovare un po’ di ritmo gara. Ora ho ancora qualche giorno a disposizione per arrivare pronto al debutto contro il Ginevra”

KLOTEN – Calvin Thürkauf è finalmente tornato a giocare. Giovedì, nell’ultima amichevole prima dell’inizio del campionato – persa dal Lugano per 2-1 al supplementare in quel di Kloten – il capitano è sceso sul ghiaccio.

“È bello essere tornato. Ho avuto bisogno di un po’ di tempo prima di essere di nuovo pronto. Mi sono sentito bene, non è certo stato il mio miglior match, ma è importante aver ritrovato un po’ di ritmo gara, questo mi aiuta. Ora c’è ancora qualche giorno a disposizione per arrivare pronto per la gara di apertura”, ci ha raccontato Thürkauf.

Sei andato a tutto gas oppure è stato più che altro una sorta di test per vedere come reagiva il tuo corpo?
“Sono andato a tutta, non ho avuto problemi, mi sto allenando sul ghiaccio già da due settimane. Sono contento da questo punto di vista, ma ovviamente ci sono ancora ampi margini di miglioramento, sia per me che per la squadra. Contro il Kloten, specialmente nel secondo tempo, non abbiamo fatto così bene. Dobbiamo essere decisamente più costanti”.

Questo periodo per te è stato dunque un avvicinamento mirato all’inizio del campionato senza forzare?
“Sì, ho avuto un piccolo problema muscolare, una specie di allungamento, non volevamo correre rischi, non c’era la necessità, quindi abbiamo affrontato il tutto con cautela. L’obiettivo era appunto arrivare pronti alla prima di campionato, dove ci attende il Ginevra. I romandi hanno già delle partite di Champions Hockey League nelle gambe, sono oliati, il livello sarà decisamente un altro nei match che contano”.

L’inizio di stagione è un po’ come il primo giorno di scuola, ci sono le emozioni, le farfalle in pancia. Tu hai “già” 29 anni, non sei più un giovincello. La sensazione è sempre la stessa malgrado l’esperienza? Riuscirai a dormire la sera prima?
“Riuscirò sì, ma sarò sicuramente un po’ nervoso. Fa parte dell’hockey. Tornare a giocare in una pista piena dopo una lunga pausa estiva è particolare, poi saremo in casa, è sempre magnifico poter cominciare davanti ai tuoi tifosi. Ci sarà un grande ambiente e vogliamo iniziare con il piede giusto. Saremo tutti carichi al 100% per questo debutto”.

L’estate scorsa era decisamente più tribolata e c’era incertezza dopo la stagione difficile che aveva lasciato delle scorie. Ora i mesi estivi sono stati decisamente più calmi. Un bene per voi? Hai sentito questo cambiamento?
“Certamente, anche l’anno scorso non eravamo partiti bene. C’erano stati tanti cambiamenti, un nuovo staff, bisognava capire e implementare le cose. Questa estate abbiamo potuto allenarci in maniera più mirata, visto che non c’è un nuovo sistema da applicare e imparare, investendo più tempo ai miglioramenti e alcune piccole modifiche. Questo pure grazie ai feedback del recente passato. Credo che arriviamo all’inizio di questo campionato al termine di un’ottima preparazione”.

Per te la scorsa stagione è stata lunga e intensa, tra Lugano, Olimpiadi e Mondiali. Sei riuscito a smaltire le fatiche, spegnere il cervello e digerire la finale persa contro la Finlandia? Quest’ultima ti accompagna ancora?
“Mi sono preso un paio di settimane libere, dove non ho fatto nulla, sono stato in spiaggia ai Caraibi. Ho trascorso tempo con la mia ragazza, la mia famiglia e gli amici. La fine della stagione, con la finale, è in qualche modo è ancora presente, ma è per così dire depositata in una scatola… Una scatola che ho messo via, nascosto. Non bisogna pensarci troppo, è chiaro che fa ancora male non aver vinto il titolo davanti a una simile cornice di pubblico, ma sono grato di aver potuto vivere quell’emozione in casa davanti ai nostri tifosi e in un gruppo magnifico. Per dimenticare certe sconfitte e distrarti, hai bisogno appunto dei tuoi cari e in questo caso le vacanze hanno aiutato”.

Penso che il finale di stagione, non solo con la finale Mondiale persa, ti abbia dato ulteriore carica e ancora più fame per vivere certe emozioni anche con il Lugano. La voglia di fare il prossimo step, vivere altre emozioni, arrivare in semifinale o addirittura in finale, deve essere gigantesca…
“Certo, al 100%. L’anno scorso abbiamo fatto un buon passo avanti. Naturalmente è difficile fare previsioni in merito a dove saremo a fine stagione. Abbiamo i nostri obiettivi che vogliamo raggiungere, centrare direttamente la qualifica ai playoff, poi lì non sai mai che succede. Vogliamo costruire su quanto fatto nello scorso campionato, fare un ulteriore passo in avanti e non certo indietro. Nello spogliatoio ci si accorge di quanta fame ci sia, giochiamo insieme, l’uno per l’altro, siamo un gruppo unito, tutti giocano per lo stemma stampato davanti alla maglia. Adesso finalmente si comincia, dovremo comunque non pensare troppo in avanti, prendere ogni giorno, affrontare ogni partita e cercare di crescere tutti assieme settimana dopo settimana”.

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