
Per il Rapperswil l’estate è arrivata dopo una stagione capace di cambiare più volte volto. I Lakers hanno chiuso la regular season al settimo posto con 81 punti, ritrovando i playoff per la prima volta dal 2022/23. Contro il Friborgo hanno poi sfiorato una grande impresa, portandosi avanti 3-2 nella serie prima di arrendersi solamente all’overtime di Gara 7 contro quella che sarebbe diventata la squadra campione.
Il gruppo di Johan Lundskog riparte ora con diversi cambiamenti. Non ci saranno più i vari Strömwall, Taibel, Maillet, Henauer e Honka, mentre sono arrivati Herzog, Ustinkov, Sauser e Segafredo. Sgarbossa ha invece rinunciato al trasferimento per ragioni familiari, e i sangallesi sono oggi l’unico club della lega assieme all’Ajoie a non avere ancora sei stranieri in organico. Ecco dunque i principali quesiti in vista dell’annata 2026/27.
1. L’impresa sfiorata contro il Friborgo darà una nuova spinta?

(KEYSTONE/Gian Ehrenzeller)
Essere arrivati a un passo dall’eliminare i futuri campioni rappresenta allo stesso tempo una soddisfazione e un grande rimpianto. Il Rapperswil aveva iniziato la serie vincendo le prime due partite e, dopo essersi fatto raggiungere sul 2-2, era riuscito a riportarsi avanti grazie al successo in trasferta in Gara 5. Nella sesta sfida i Lakers hanno però sprecato diverse occasioni nonostante un netto predominio nei tiri, prima di arrendersi 3-1 e dover affrontare la partita decisiva di Friborgo. In Gara 7 hanno reagito a un primo periodo chiuso sullo 0-2, ribaltando il risultato prima di essere raggiunti e battuti all’overtime. Lundskog dovrà trasformare quella primavera in maggiore convinzione, anche ricordando che il Rapperswil negli anni qualche sorpresa contraria ai pronostici è spesso riuscita a piazzarla.
2. Chi completerà il puzzle stranieri?

Il dietrofront di Sgarbossa ha riaperto una questione che sembrava già risolta. Il canadese avrebbe dovuto completare il lineup al centro, ma ha scelto di restare in Nordamerica e il Rapperswil si ritrova ora con cinque stranieri sotto contratto: Larsson, Pilut, Rask, Jensen e Fritz. La sesta licenza dovrà essere sfruttata al meglio, anche perché Strömwall ha lasciato 17 gol e 34 punti da sostituire e dunque la pedina mancata dovrà essere di una certa rilevanza. Il DS Cadonau dovrà trovare un profilo capace di incidere subito e di dare al reparto offensivo gerarchie più chiare.
3. Il blocco svizzero riuscirà a reggere il peso offensivo?

La passata stagione il miglior marcatore della squadra è stato Tyler Moy con 36 punti, mentre Dünner e Wetter ne hanno aggiunti 26 a testa e Lammer ha chiuso con 14 reti. È una buona base, ma la partenza di Taibel toglie un giovane che aveva già guadagnato spazio e responsabilità. L’arrivo di Herzog porta esperienza, fisicità e presenza vicino alla porta, mentre Segafredo rappresenta una scommessa con margini intriganti. Per restare in zone interessanti della classifica, il Rapperswil avrà bisogno che un buon numero di giocatori svizzeri sappia produrre con regolarità, anche perché senza Strömwall e nessun vero scorer – ad oggi – tra gli stranieri, segnare a sufficienza per i Lakers dovrà essere la somma di uno sforzo collettivo.
4. Ustinkov e Sauser sono già pronti per la National League?

Il ricambio più delicato riguarda la difesa. Le partenze in particolare di Henauer e Honka tolgono minuti, punti e diverse soluzioni con il disco, mentre il reparto sarà ancora guidato da Larsson e Pilut assieme a elementi esperti come Maier, Jelovac e Dufner. Ustinkov arriva con qualità tecniche, mobilità e una cinquantina di partite giocare con gli ZSC Lions, ma ha solamente 19 anni. Sauser ne ha 18 ed è stato il difensore più produttivo del campionato U21-Elit con 28 punti in 46 partite. Il potenziale è evidente, ma Lundskog dovrà trovare il modo di inserirli nella maniera giusta.
5. Lundskog riuscirà a evitare un’altra stagione a due velocità?

Il settimo posto finale dell’ultimo campionato non racconta completamente il cammino avuto dai Lakers. Il Rapperswil aveva iniziato con 11 vittorie nelle prime 14 partite ed era rimasto a lungo al secondo posto, prima di attraversare quasi tre mesi con 16 sconfitte in 25 incontri. Nel finale sono poi arrivate sei vittorie nelle ultime sette uscite, con una nuova accelerazione proseguita sino ai playoff. La squadra ha mostrato picchi molto alti, ma anche una vulnerabilità prolungata quando fiducia e risultati hanno iniziato a mancare. Con Dino Wieser nuovo assistente e Todd Miller confermato, Lundskog dovrà rendere il Rapperswil meno dipendente da strisce positive e negative, e più stabile sull’arco dei 52 incontri. Si è visto che ci possono essere eccezioni, ma solitamente la qualificazione ai playoff passa soprattutto da qui.

