
(Jack Studley / Boston Hockey Now)
BOSTON – È iniziata concretamente l’avventura nordamericana di Attilio Biasca, che venerdì è sceso sul ghiaccio per la prima giornata del rookie camp dei Boston Bruins. Per il 23enne si tratta del primo passo di una preparazione nella quale cercherà di guadagnarsi spazio nell’organizzazione dopo aver firmato in giugno un contratto biennale valido sino al 2028.
La scelta di Boston, ha raccontato Biasca, non era però l’unica possibilità a sua disposizione. Dopo gli ottimi Mondiali disputati con la Svizzera, conclusi con la medaglia d’argento, il suo agente gli aveva infatti comunicato l’interesse di diverse franchigie NHL. “Dopo i Mondiali ho parlato con il mio agente e mi ha detto che c’erano un paio di squadre interessate. Per me però la scelta è stata Boston, per l’opportunità che avrò di dimostrare che merito di essere qui”.
Biasca si è trasferito oltreoceano dopo una stagione particolarmente positiva con il Friborgo, con cui ha conquistato il titolo svizzero mettendo a referto 15 gol e 27 punti in 45 partite di regular season. Ai Mondiali aveva poi giocato anche al fianco di Nico Hischier e Timo Meier, ottenendo tre punti in dieci incontri.
Le prime impressioni sul ghiaccio sono state positive. Trent Whitfield, head coach dei Providence Bruins, ha spiegato di aver visto Biasca all’opera per la prima volta venerdì ed è rimasto soddisfatto soprattutto della sua mobilità e dell’aggressività nel recuperare i dischi. “Ho pensato che fosse davvero bravo e che avesse avuto un’ottima giornata. Negli spazi stretti puoi vedere se un giocatore è disposto ad andare a conquistare i puck negli angoli e a uscirne in possesso, e lui lo ha fatto diverse volte”.
L’obiettivo dichiarato di Biasca è quello di dimostrare di appartenere a questo livello, mentre il prossimo banco di prova arriverà nel Prospects Showcase, dove domenica e lunedì i giovani dei Bruins affronteranno quelli dei Buffalo Sabres.

