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Lugano

Il Lugano scaccia la paura con la prima vittoria sul Kloten

La squadra di Gianinazzi ribalta il Kloten battendolo per la prima volta. Ancora decisivo Klok con un’altra doppietta che suggella un weekend da sei punti

(Photobrusca & Luckyvideo)

Il Lugano scaccia la paura con la prima vittoria sul Kloten

LUGANO – KLOTEN

5-3

(0-0, 2-1, 3-2)

Reti: 24’57 Ruotsalainen (Aaltonen) 0-1, 26’07 Klok (Granlund) 1-1, 34’54 Fazzini (Alatalo) 2-1, 41’12 Morini (Arcobello, Connolly) 3-1, 46’34 Nodari (Ang) 3-2, 52’04 Klok (Marco Müller) 4-2, 59’16 Carr (Granlund, Marco Müller) 5-2, 59’38 Schreiber (Meyer) 5-3

Note: Cornèr Arena, 4’988 spettatori
Arbitri: Wiegand, Ströbel; Cattaneo, Gurtner
Penalità: Lugano 2×2, Kloten 4×2

Assenti: Julian WalkerElia RivaStephane PatryYves Stoffel (infortunati), Mikko Koskinen (sovrannumero), Kris BennettNicolò UgazziGregory BedollaJari Näser (Ticino Rockets)

LUGANO – Un bel week end da sei punti tondi tondi in cui il Lugano ritrova alcune certezze e scopre anche delle nuove armi alla sua cintura. Certo è che pensando al martedì nero contro il Gottéron un po’ di amarezza rimane, ma tant’è, quel che fatto è fatto e la cosa fondamentale è che i ragazzi di Luca Gianinazzi abbiano reagito nella maniera migliore ritrovando punti pesantissimi nell’ottica della qualificazione ai preplayoff.

Le certezze, dicevamo, quelle che anche contro il Kloten hanno saputo fare le differenza come Niklas Schlegel, il solito scatenato Marco Müller e un Granlund sempre più continuo nonché distributore di colpi di classe e assist generosi. E poi la armi “nuove”, quel Lukas Klok che dopo qualche partita di studio in cui si è occupato esclusivamente dell’aspetto difensivo ha cominciato a farsi vedere anche oltre la linea blu offensiva, trovando altre due reti (che portano il totale del week end a quattro) di cui una, quella del pareggio, ottenuta con una splendida azione personale di classe e forza.

(Photobrusca & Luckyvideo)

Il difensore ceco ha preso per mano il Lugano quando rischiava di sbandare, quando l’ingenuità della squadra bianconera era lì pronta a ferirla mettendo sulla strada l’ennesimo spauracchio rappresentato da quella bestia nera del Kloten, fino a sabato mai battuto in stagione.

Klok ha rimesso in carreggiata i suoi dopo che avevano subito la rete dello svantaggio due volte in pochissimi secondi, la prima annullata dopo coaches challenge chiamato dalla panchina e la seconda poco dopo aver rimesso il disco sul ghiaccio, con un’azione in power play degli aviatori che ha messo a nudo la disattenzione tattica di un Lugano piazzato malissimo nel terzo.

Il pareggio del difensore ceco ha permesso alla squadra di non disunirsi, anche perché fino a lì lo spettacolo proposto dalle due squadre e quindi anche da Arcobello e compagni era tutt’altro che da spellarsi le mani. L’impressione però era che la squadra zurighese potesse soffrire maledettamente un forecheck profondo sui suoi difensori, abituati ad uscire dal fondo con triangolazioni strette e rapide, e quando il Lugano ha iniziato a farsi più presente da quelle parti anche Ang e banda hanno iniziato a sbagliare con regolarità.

(Photobrusca & Luckyvideo)

Segnato poi il 2-1 con un laser di Fazzini, il Lugano, pur senza incantare sul piano del gioco e mostrando sempre tante imprecisioni soprattutto in uscita dal terzo – con Alatalo spesso e volentieri protagonista in negativo – i padroni di casa hanno mantenuto il possesso del disco, costringendo il Kloten ad aprirsi e a mostrare più ghiaccio nello slot davanti a Zurkirchen, lasciando Schlegel quasi inoperoso per lunghi tratti.

Anche se gli ospiti si sono riportati sotto dopo il 3-1 di Morini – il quale non andava a segno da tredici partite – il Lugano ha avuto la capacità di non dubitare, come successo la sera precedente a Zugo, gestendo meglio alcuni momenti e ricacciando sotto l’avversario con la seconda rete di Klok, rivelatasi di nuovo quella decisiva come alla Bossard Arena.

È stato un Lugano che per metà incontro ha avuto quasi timore di aprirsi troppo, non riuscendo forse a percepire che l’avversario sarebbe caduto più facilmente con il lavoro fisico e il traffico in zona offensiva, ma una volta attuato dopo la bella reazione allo svantaggio, si è capito che solo i bianconeri potevano decidere questo incontro, sia nel bene che nel male.

(Photobrusca & Luckyvideo)

Il Kloten è calato alla distanza, incapace di mantenere il consueto ritmo infernale e, aldilà di Ruotsalainen e di qualche sgroppata solitaria di Ang, anche i trascinatori di Tomlinson sono sembrati andare gradatamente nel pallone.

Il Lugano con questo fine settimana da posta piena scaccia gli incubi che si erano rapidamente palesati martedì e riprende il percorso che aveva imboccato, andando alla pausa per la Nazionale con ottimo spirito e più fiducia nel futuro. Con la consapevolezza che la strada rimane difficilissima e che occorrerà continuare a lavorare su quegli aspetti – come il power play – che ad oggi rappresentano un limite importante ma pure un margine di miglioramento molto ampio.


IL PROTAGONISTA

Lukas Klok: Lo ha fatto di nuovo. Il difensore ceco del Lugano ha centrato la seconda doppietta nel giro di due giorni – stavolta ottenendola senza rete a porta vuota – e in una partita di nuovo di grande solidità difensiva ha tolto le castagne dal fuoco per i bianconeri con il pareggio e il game winning goal nel terzo periodo. Forse stavolta si è pescato un bel jolly.


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