LASSI THOMSON
Età: 25
Posizione: D
Altezza: 182 cm
Peso: 87 kg
Shoots: right
Provenienza: Belleville Senators (AHL)
Draft: 2019, round 1, 19esima scelta, Ottawa Senators
Contratto: due anni
Nazionalità: 🇫🇮
Un difensore offensivo per rilanciare il powerplay
Come per molte altre squadre, anche Janick Steinmann per il suo Lugano ha mantenuto la strategia dei due difensori stranieri, uno difensivo e ordinato (Dahlström, o perlomeno la versione 2025/26) e uno offensivo con in più anche doti da leader.
Con Connor Carrick le cose non sono andate come previsto, il difensore americano ha mostrato tutto sommato dei buoni numeri offensivi, con il problema che sono stati racchiusi in brevi periodi, senza oltretutto mostrare quella capacità di prendere in mano il power play che i bianconeri tanto serviva.
Allora in sostituzione dello statunitense – anche qui il distacco da precedenti gestioni lo si vede con decisioni forti e rotture di contratto in essere – Steinmann ha pescato dall’organizzazione degli Ottawa Senators il finlandese Lassi Thomson, difensore 25enne votato all’offensiva – comunque diligente nel lavoro in contenimento – e specialista del powerplay.
Paragonato per stile di gioco a Brent Burns nell’anno del Draft e dotato di un tiro esplosivo e preciso dalla linea blu, Thomson è un giocatore molto mobile e abile nel portare il disco, anche se a volte tendente a forzare un po’ le giocate offensive con il rischio di turn over. Caratterialmente molto competitivo e aggressivo sul ghiaccio, lo staff tecnico bianconero spera possa portare anche quella leadership mancata ai suoi predecessori.
Con il suo ingaggio, il Lugano ha pure confermato un deciso ringiovanimento del pacchetto stranieri, con i soli Sanford e Dahlström oltre i 30 anni, spiccano i 25 dello stesso Thomson e Kupari, i 26 di Lycksell e i 28 di Innala.
Talento, tiro e aggressività
“Thomson ha veramente ogni mezzo per essere dominante – affermava nell’anno del Draft NHL A.J Haefele, redattore di DNVR.com – il suo tiro è semplicemente un’arma letale per rapidità di esecuzione, potenza e precisione, probabilmente il migliore della sua classe di draft. Però c’è un problema, vedi un suo cambio e dici “wow, questo ragazzo è incredibile”, con skills tecniche e un pattinaggio elite, e il cambio successivo per la sua eccessiva aggressività ti combina un guaio difensivo. È uno stile che sulle piste piccole dovrà cambiare per far sì che mantenga le promesse. Diciamocelo, la creatività non è il suo forte, ma è un giocatore “on mission” a ogni cambio”.
Nato a Tampere – ma il cognome lascia trasparire le origini scozzesi del padre – il suo percorso nell’hockey inizia tra le fila delle giovanili dell’Ilves, prima di suscitare gli interessi dei Kelowna Rockets in WHL che lo selezionano dopo l’oro vinto al Mondiale U18.
“È stato Henri Jokihariu a convincermi a fare almeno un anno nelle giovanili nordamericane – ha affermato Thomson nel 2019 a NHL.com al margine del draft – all’Ilves potevo giocare con gli adulti, ma una stagione in WHL mi ha permesso di capire com’è il gioco sulle piste piccole e come può svilupparsi il mio stile in vista di una eventuale chiamata in NHL. Entrambe le leghe per me sono state formative”.
Da Tampere al primo turno del Draft
Nella lega giovanile nordamericana si fa notare nella top 10 dei difensori con 41 punti e viene scelto al primo turno (19esimo assoluto) al Draft da parte degli Ottawa Senators, i quali lo lasciano in prestito all’Ilves per il suo primo contratto da professionista, e nella sua città natale mette assieme 13 punti, partecipando anche al Mondiale U20 da capitano della selezione finlandese che vede tra gli altri selezionati anche Rasmus Kupari.
Rimasto a Tampere causa stop da Covid-19 anche per la prima parte della stagione successiva, Thomson raggiunge i Senators prima di Natale per essere girato a Belleville in AHL.
Il debutto in NHL avviene nella stagione 2021/22, l’11 novembre, quando scende in pista contro i Los Angeles Kings, mentre il primo punto arriva con un assist due giorni dopo in una vittoria contro i Penguins. La maggior parte della stagione la passa comunque in AHL a Belleville, dove mette a segno 26 punti in 44 partite.
Tra NHL, AHL e Svezia, prima della sfida bianconera
Nelle successive due stagioni lo spartito cambia poco, e pure in peggio. Nonostante gli ottimi numeri in AHL (54 punti in due annate), le apparizioni con i Senators in NHL si riducono a due, così il finlandese in vista della stagione 2024/25 decide di fare ritorno in Europa per accasarsi al Malmö in SHL, con i diritti del giocatore sempre di proprietà dei Sens.
In Svezia Thomson riscopre tutte le sue caratteristiche migliori, e nei Redhawks si laurea topscorer di squadra con 17 reti e 12 assist in regular season e 4 punti nei playoff. Le sue prestazioni convincono i Senators a offrirgli un’ultima possibilità con un contratto two-way. Tra gli ultimi a essere tagliati al camp di preparazione, Thomson viene inserito nella lista waivers per poi essere girato in AHL a Belleville. Con il farm team mette a segno 14 reti e 11 assist, mentre nelle rare volte in cui è richiamato dai Sens trova un bottino di tre assist.
Terminato il contratto con Ottawa, il 25enne accetta l’offerta del Lugano con cui si lega per le prossime due stagioni.
Così il general manager dei bianconeri Janick Steinmann ha commentato l’ingaggio del difensore: “Lassi nelle ultime stagioni ha giocato a livelli molto competitivi e il suo stile offensivo ci darà una mano sia in power play che a parità numerica. Ha una leadership naturale e davanti ha gli anni migliori della sua carriera”.

