Social Media HSHS

National League

I nuovi volti della NLA 2022/23: lo svedese Klas Dahlbeck

Il Davos ha completato la sua difesa con un elemento di solidità, esperienza e che assicura presenza fisica. Dahlbeck arriva dopo quattro anni in KHL

© Jamie Kellner

I nuovi volti della NLA 2022/23: lo svedese Klas Dahlbeck

KLAS DAHLBECK


Età: 31
Posizione: D
Altezza: 189 cm
Peso: 94 kg
Shoots: left

Provenienza: CSKA Mosca (KHL)
Draft: 2011, round 3, 79esima scelta, Chicago Blackhawks
Contratto: due anni
Nazionalità: 🇸🇪

Solidità per completare la difesa

La difesa del Davos avrà solamente due volti nuovi nella prossima stagione, dopo che la retroguardia grigionese era stata una delle migliori dell’ultimo campionato (2.45 reti incassate ad incontro, meglio ha fatto solo lo Zugo). Oltre all’ex biancoblù Michael Fora, il DS Jan Alston si è giocato la carta straniera mettendo sotto contratto il roccioso svedese Klas Dahlbeck, che arriverà in Svizzera dopo quattro stagioni in KHL al CSKA Mosca.

Il 31enne è un elemento prettamente difensivo, estremamente solido e capace di assicurare una marcata presenza fisica. Offensivamente il suo contributo è modesto, ma il suo senso della posizione ed un buon pattinaggio gli permettono di essere affidabile in qualsiasi zona della pista, anche in uscita dalla zona.

Il suo arrivo è insomma nell’ottica di dare stabilità ad una difesa che ha già vari elementi di mobilità e che rappresentano una minaccia in fase d’attacco, ed un profilo come quello di Dahlback è preziosissimo per ogni squadra. A Davos sarà in grado di macinare un gran numero di minuti, grazie anche ad un’esperienza internazionale e leadership davvero importante.

Qualità preziose, che richiedono tempo

Klas Dahlbeck ha iniziato la sua carriera muovendo i primi passi nel settore giovanile del Katrineholm, la sua città natale, prima di vestire le maglie di Växjö Lakers e Linköping nel percorso che lo ha portato sino al Draft NHL.

Anche a livello giovanile il suo focus è sempre rimasto sulla solidità difensiva, e se da una parte sul tabellino non ci finiva molto spesso, dall’altro con lui in pista gli allenatori hanno una sicurezza in più. A soli 19 anni gioca la sua prima stagione completa in SHL (che in quegli anni si chiamava ancora Elitserien) con il Linköping, ed ottiene la convocazione per il Mondiale U20 nella Svezia allenata da Roger Rönnberg.

La partecipazione ai World Juniors gli permette finalmente di avere maggiore visibilità, e nel 2011 viene chiamato al terzo turno dai Chicago Blackhawks, ottenendo finalmente la selezione al terzo anno di eleggibilità al Draft. Si trasferisce così oltre oceano e passa le successive tre stagioni prevalentemente in AHL con i Rockford IceHogs, dove porta grande solidità e nel 2013/14 ottiene anche il buon bottino di 35 punti in 75 incontri.

Nel dicembre 2014 arriva il debutto in NHL, e dopo un paio di incontri riesce anche a firmare il suo primo gol nella miglior lega al mondo superando Tuukka Rask. Nella difesa di Chicago non c’è però posto per lui, ed allora viene girato agli Arizona Coyotes assieme ad una scelta al primo turno in cambio di Antoine Vermette.

Arizona crede molto nelle sue potenzialità, ed infatti lo svedese gioca tutta la stagione 2015/16 nel deserto guadagnando gli elogi di coach Dave Tippett, che respinge le critiche per la sua scarsa produttività e sottolinea il suo ottimo pattinaggio e la solidità che porta sul ghiaccio. “Nelle partite in cui è al meglio, è evidente a tutti come agli avversari non piaccia giocare contro di lui”, questo anche pensando che si profila come il miglior rookie dell’intera NHL per hits.

Alla scadenza del contratto deve attendere a lungo per ricevere un’offerta di un anno al minimo salariale, che lui accetta. Durante il training camp non riesce però ad ottenere un posto e finisce nei waivers, da dove viene “pesato” dai Carolina Hurricanes, club con cui passerà i successivi due anni prima di decidere di tornare in Europa.

Un pilastro del CSKA Mosca

Per il suo ritorno in NHL Dahlbeck sceglie il CSKA Mosca, di cui diventa subito una delle colonne portanti. Nel 2019 e 2022 riesce ad andare sino in fondo e a conquistare la Gagarin Cup, ed è impressionante constatare il suo bilancio di +81 sull’arco di 198 partite KHL. La sua solidità non è stata scalfita nemmeno nei playoff, con un +26 che caratterizza le 68 partite di post season disputate.

Nel 2021 riesce inoltre a partecipare al suo primo Mondiale con la Svezia allenata da Johan Garpenlöv, ritrovandosi a condividere lo spogliatoio anche con i futuri compagni Magnus Nygren e Dennis Rasmussen (con cui aveva già giocato a Rockford). In Nazionale ha inoltre già giocato anche con Joakim Nordström e Leon Bristedt.

Come per tanti altri giocatori, anche nel caso di Dahlbeck la guerra in Ucraina ha cambiato completamente le carte in tavola. Il difensore ha portato a termine la sua stagione con il CSKA vincendo il titolo, ma venendo poi escluso per questo motivo dalla Svezia, che aveva adottato delle precise politiche in risposta al conflitto iniziato dalla Russia.

Click to comment
Pubblicità

Partner

HSHS Talk su Spotify

Collegamenti veloci

Commenti recenti

Pubblicità

Altri articoli in National League