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Coppa Svizzera

Ottima partita dei Rockets, il Ginevra vince solo all’overtime

I ragazzi di Cadieux hanno disputato una sfida intensa ed organizzata. Lhotak ha segnato ancora, mentre il portiere Müller ha fornito una prova eccezionale

Ottima partita dei Rockets, il Ginevra vince solo all’overtime

ROCKETS – GINEVRA

1-2

(0-0, 1-1, 0-1; 0-1)

Reti: 30’06 Wick (Vukovic) 0-1, 32’36 Lhotak, 63’49 Wick (Loeffel, Riat) 1-2

Note: Raiffeisen BiascArena, 281 spettatori. Arbitri Dipietro, Koch; Bürgi, Kehrli
Penalità: Rockets 2×2′, Ginevra 3×2′

BIASCA – Ci è mancato davvero pochissimo. Dopo aver eliminato il Berna dalla corsa alla Coppa Svizzera nella passata stagione, i Ticino Rockets sono andati vicinissimi al riservare lo stesso destino al Ginevra Servette, capace di battere i rossoblù solamente al supplementare dopo un match intenso e piacevole.

Alla fine a prevalere sono infatti stati i granata per 2-1, grazie ad una doppietta di Jeremy Wick perfezionata in un supplementare che a tre-contro-tre ha permesso al Ginevra di far valere il proprio tasso tecnico superiore, discrepanza che però sull’arco dei tempi regolamentare non è venuta a galla come si poteva sospettare.

I Rockets hanno infatti giocato una partita caratterizzata da buon rigore tattico, un’ottima intensità e la giusta grinta, elementi che hanno permesso ai ragazzi di Cadieux di mettere addirittura sotto – ed in maniera evidente! – il Ginevra nel corso del secondo tempo, frazione dominata quasi dall’inizio alla fine dai rivieraschi.

Il gol di Wick alla mezz’ora era infatti arrivato in uno dei migliori momenti dei Rockets, che solamente pochi secondi prima avevano anche sfiorato la rete d’apertura con Jason Fritsche. Il figlio d’arte ha completato l’ottimo secondo blocco di Guidotti e Spinedi, costante spina nel fianco per un Ginevra che invece ha giocato a fiammate.

Il Servette alla Raiffaisen BiascArena si è presentato con una formazione che ha reso onore all’impegno, con il nuovo arrivato Remo Giovannini tra pali e buona parte dei titolari schierati sul ghiaccio. I granata sono però anche in un periodo in cui sono decimati dagli infortuni, ed in questo senso l’affollata infermeria – che conta una decina di “ospiti” – ha permesso ad alcuni giovani di essere impiegati da Jason O’leary, che ha per l’occasione diretto la sfida al posto di Woodcroft.

Come detto i ticinesi si sono fatti apprezzare in particolar modo nel periodo centrale, mentre hanno faticato di più durante il terzo tempo, quando il Ginevra ha cercato di ingranare una marcia in più per chiudere la partita. A quel punto è però salito in cattedra il portiere Stefan Müller, già bravo sin lì ma nell’ultima frazione di gara autore di una prova assolutamente strepitosa.

Il giovane del Lugano, fresco non a caso di rinnovo contrattuale, è apparso incredibilmente lucido, ed ha fermato con grande calma i tantissimi tiri scagliati verso di lui dai ginevrini, che ben raramente lo hanno visto concedere dei rebound. Per batterlo e mettere in ginocchio i Rockets ci è infine voluto un tiro velenoso di Wick, che lascia l’amaro in bocca al termine di unottima prestazione della squadra di Swiss League.

Peccato, perchè i Rockets erano riusciti a pareggiare sull’1-1 grazie al biancoblù Lukas Lhotak, che in due partite con il farm team ha ottenuto complessivamente due gol ed un assist, rispondendo così positivamente alla proposta di Duca e Cereda di riprendere slancio con più ghiaccio e responsabilità. I rivieraschi sono poi andati vicini alla seconda segnatura con i vari Zorin, Incir e Fritsche, ma Giovannini è sempre stato attento.

Nonostante la sconfitta, la prestazione di sabato rappresenta un ottimo risultato per coach Jan Cadieux, che dopo alcune normali difficoltà iniziali sta iniziando a vedere i risultati del lavoro svolto. Peccato che ad ammirarlo siano accorsi a Biasca solamente 281 spettatori, sicuramente troppo pochi per una squadra ed una realtà che tanto bene sta facendo all’hockey ticinese.

 


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Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all’Università della Svizzera italiana.

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