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Dallas ha aggiunto esperienza e ci proverà ancora, gli Stars puntano alla Stanley Cup

Con l’arrivo di Pavelski e la scommessa Perry in Texas si spera di risolvere i problemi offensivi. La retroguardia è solida e dinamica. Gli Stars puntano ad avere successo nell’immediato e le premesse sono intriganti

A partire dal 2 ottobre ricomincerà lo spettacolo della NHL, con quattro partite che daranno il via ufficialmente al campionato più bello del mondo.

Anche quest’anno HSHS vi proporrà la presentazione di tutte e 31 le franchigie della NHL, con degli articoli riassuntivi che ci accompagneranno sino ad inizio ottobre.


STARS

La rosa 2019/20

PORTIERI
Ben Bishop, Anton Khudobin

DIFENSORI
Esa Lindell, John Klingberg, Jamie Oleksiak, Roman Polak, Andrej Sekera, Miro Heiskanen, Taylor Fdun, Julius Honka

ATTACCANTI
Tyler Seguin, Jamie Benn, Joe Pavelski, Alexander Radulov, Martin Hanzal, Andrew Cogliano, Blake Comeau, Mattias Jenmark, Radek Faksa, Corey Perry, Jason Dickinson, Roope Hintz, Justin Dowling


I Dallas Stars hanno per certi versi giocato una stagione sorprendente lo scorso anno, qualificandosi ai playoff come wild card per poi portare sino a Gara 7 i futuri campioni dei St. Louis Blues, andando così ad un nulla dalla finale di Conference.

La prima annata targata coach Jim Montgomery sarebbe però potuta andare addirittura meglio se non fossero venuti a galla alcuni problemi a livello offensivo che in molti non si aspettavano, con addirittura due certezze come Jamie Benn (appena 53 punti, peggior risultato in carriera) e Tyler Seguin che hanno vissuto delle fasi di campionato insolitamente opache.

Per cercare di ridare vigore e profondità al reparto i texani hanno così ingaggiato Joe Pavelski – una certezza – e lo sniper Corey Perry, il quale rappresenta una delle più grandi scommesse dell’intera NHL. L’ex giocatore dei Ducks ha un passato da assoluto cecchino, ma la sua abilità di ritrovare l’efficacia di un tempo è tutt’altro che scontata.

A livello offensivo ci dovrebbe così essere un po’ più profondità, così da dare maggiore rilevanza ad un secondary scoring che nel recente passato si è dimostrato essere un problema. Tra gli attaccanti “elite” in forza agli Stars non bisogna inoltre dimenticare Alexander Radulov, mentre non è stato trattenuto Mats Zuccarello, giocatore in cui il club aveva investito alla passata trade deadline.

A questo gruppo di attaccanti affermati si aggiungeranno alcuni elementi sicuramente intriganti come Roope Hintz – particolarmente caldo negli ultimi playoff – e i vari Cogliano, Comeau oppure Jenmark.

Dalle retrovie gli impulsi saranno assicurati dagli ottimi John Klingberg e Miro Heiskanen, anche se complessivamente a Dallas si spera che il reparto possa essere risparmiato dagli infortuni, visto che le sfortune del recente passato avevano costretto lo staff ad impiegare un totale di addirittura 12 difensori.

Dal mercato è arrivato l’esperto Andrej Sekera, che andrà a completare un gruppo che ritroverà dopo l’infortunio Stephen Johns e che potrà contare sulla componente fisica di Roman Polak. Su tutti però non bisogna dimenticare Esa Lindell, nella passata stagione autore di 32 punti.

Tra i pali la squadra conterà sempre sul colosso Ben Bishop, nell’ultimo torneo capace di evidenziare delle statistiche tra le migliori della lega con 1.98 reti concesse ad incontro e il 93.4% di parate. Grazie alla sua presenza e a quella di un backup affidabile come Anthon Khudobin (92.3%) gli Stars possono vantare una delle coppie di portieri più quotate della lega.

Tirando le somme i Dallas Stars si presentano come una chiara pretendente alla Stanley Cup. Le intenzioni del club texano, con l’aggiunta di elementi d’esperienza ma non più giovanissimi, sono quelle di tentare il tutto per tutto e darsi ogni possibilità di arrivare fino in fondo nel brevissimo periodo.

La difesa è di alto livello e tra i pali non si vedono incertezze, mentre sul fronte offensivo i migliori giocatori dovranno tornare a produrre come ci si attende, e se il resto della squadra seguirà di conseguenza in Texas nei prossimi mesi se ne vedranno delle belle.

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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