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Interviste

Rohrer: “Partenza non ideale, ma decisivi la gestione dei momenti e le qualità individuali”

Il giovane austriaco dopo la prima partita di finale: “Per me è incredibile ricevere così tanta fiducia dallo staff. Questa prima sfida è stata indimenticabile, c’era una grande atmosfera. Ma dovremo analizzare l’inizio”

(ZSC Lions | Berend Stettler)

ZURIGO – Gli ZSC Lions pur faticando hanno mantenuto l’imbattibilità nei playoff e vinto la prima sfida di finale per 2-1 contro il Losanna. Il 19enne attaccante austriaco Vinzenz Rohrer, draftato al terzo round da Montreal nel 2022, analizza la partita.

“Nel primo tempo siamo stati un po’ messi sotto direi, poi ci siamo ripresi, abbiamo seguito il nostro piano di gioco e dato gas. Dovremo analizzare bene questa partenza non ideale”.

Cosa avete fatto meglio del vostro avversario?
“Buona domanda, difficile fare un’analisi subito dopo un match. Abbiamo gestito bene i momenti decisivi e aggiungerei le qualità individuali, come ad esempio quelle di Derek Grant in occasione della rete decisiva. Prendere il disco all’altezza della nostra porta, farsi tutta la pista e concludere con un tiro del genere è veramente notevole”.

È stata la tua prima partita di finale della carriera…
“È qualcosa che non dimenticherò mai, questa atmosfera in pista, tutto questo tempo di ghiaccio e aver rimontato… Davvero una bella esperienza”.

Hai fatto una grande partita di sacrificio, a livello difensivo e specialmente in boxplay. Sembravi un vecchio lupo di mare…
“A livello personale sono abbastanza contento, specialmente appunto per quel che concerne la fase di copertura, è andata molto bene. In zona offensiva devo fare di più, ma in una finale dapprima bisogna assicurare la parte difensiva e poi la fase offensiva vien da sé”.

Sei stato tu a fare l’ultimo ingaggio difensivo della partita a una quindicina di secondi dalla terza sirena. Quanta responsabilità per un 19enne. Lo hai perso, ma poi all’angolo sei riuscito a guadagnare i secondi necessari per neutralizzare gli avversari e portare a casa la vittoria…
“Già alla vigilia in allenamento ho perso diversi ingaggi contro Riedi che non è nemmeno un centro, mi ha fatto male questa cosa. Più seriamente, è bellissimo che l’allenatore mi dia così tanta fiducia, è incredibile per me. Cerco di ripagarlo dando il meglio e il massimo che ho in corpo”.

Che effetto ti fa sfidare in finale Raffl, un tuo compatriota che sicuramente hai seguito da bambino…
“È speciale. Vedere un giocatore austriaco con alle spalle oltre 600 partite in NHL è qualcosa sicuramente di non normale. Per ogni giovane austriaco è sempre stato un punto di riferimento”.

Giovedì è in programma la seconda sfida…
“Dovremo sicuramente iniziare meglio rispetto alla prima partita, questo sarà fondamentale”.

Ultima domanda, come si affronta il ruolo di favorito?
“Non bisogna pensarci, è necessario mantenere la concentrazione e limitarsi a giocare. Poi chiaro è più facile da dirsi che da farsi. Dobbiamo controllare ciò che possiamo e ignorare il resto”.

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