
ZURIGO – La Svizzera vince e convince contro la Germania, con a tratti una prestazione di gala. Un 6-1 che non lascia spazio a troppe interpretazioni e figlio di un secondo tempo fenomenale. Calvin Thürkauf è soddisfatto, ma non si lascia andare a facili entusiasmi.
“È stata una buona partita, abbiamo fatto dei passi avanti, ma ci sono stati ancora degli errori che dovremo evitare in futuro”, ha commentato il bianconero. “Nel complesso però è stata una prestazione collettiva solida sull’arco dei 60 minuti, non abbiamo mai smesso di giocare, malgrado alcune fasi di pressione avversaria e qualche boxplay. Ci siamo difesi bene in quasi ogni circostanza”.
Importante anche il fatto che siate rimasti calmi dopo il primo periodo a reti inviolate…
“È vero, a volte c’è una sorta di fase di studio a inizio partita. Inoltre la Germania, a differenza di noi, aveva giocato la sera precedente e magari aveva un pizzico più di ritmo in entrata di contesa”.
Alcune reti sono state veramente spettacolari, quasi come alla PlayStation o in allenamento…
“(Thürkauf ride, ndr). È così, disponiamo di giocatori dotati di grande talento e visione di gioco, sanno esattamente dove stanno i compagni. La chimica all’interno della squadra si vede, giochiamo molto volentieri insieme, ci aiutiamo a vicenda, diamo il 100% e vogliamo vincere. Segnare delle belle reti fa piacere, ma alla fine conta semplicemente fare gol, poco importa come”.
Anche il tuo blocco ha finalmente segnato, sicuramente fa bene per la fiducia…
“Sì, ci siamo tolti una sorta di peso dallo stomaco. Già nelle prime due partite ci eravamo creati diverse opportunità senza sfruttarle. Fa dunque bene, anche se poi alla fine conta la vittoria e non quale blocco segna”.
Come ci si comporta dopo un 5-0 dopo 40 minuti? Si pensa a risparmiarsi un po’ visto che ci sono tanti match in pochi giorni, oppure visti i 10’000 tifosi presenti non ci si può tirare indietro?
“Bisogna sempre continuare a giocare, non puoi concedere respiro all’avversario, a livello internazionale se lasci anche solo un po’ di spazio può succedere qualcosa in fretta, il momentum passa al rivale e questo può diventare pericoloso. Una partita dura 60 minuti, non 40. Nel complesso siamo riusciti a non dare nessuna speranza alla Germania, ma puoi farlo solo se continui a giocare e a non speculare. È importante anche non forzare la giocata in questi casi, ma restare sul semplice”.
Come vivete voi giocatori l’ambiente al di fuori dei match? Riuscite a captare qualcosa o ormai siete “bloccati” nel vostro hotel?
“Al di fuori degli allenamenti e delle partite siamo sempre in albergo, ma qualcosa si percepisce, ad esempio i tifosi che si recano verso la pista. È un ambiente incredibile, possiamo ammirare il tutto dall’hotel e sentire i canti. Possiamo sfruttare questa energia, è bellissimo vedere tutti i tifosi che ci spingono e sentirli dietro di noi, è semplicemente magnifico”.
Ora c’è un giorno di pausa e poi arriva l’Austria. Sarà importante il recupero e trovare il giusto mix: la fiducia dopo il brillante inizio non deve tramutarsi in arroganza…
“Al 100%, non si può sottovalutare nessun avversario a livello internazionale. Abbiamo sì vinto le prime tre partite, ma ci sono ancora quattro match del girone da disputare e poi arriva la fase a eliminazione. Il nostro obiettivo è arrivare a questa fase nella posizione migliore. Contro l’Austria sarà nuovamente una sorta di derby, sarà una sfida dura, dovremo attaccare subito e guai a rilassarsi”.

