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Interviste

Hischier: “Federer un’ulteriore motivazione”, Andrighetto: “Ora pensiamo ai norvegesi”

La Svizzera ha finalmente battuto la Svezia sul palcoscenico Mondiale. Hischier: “Non ci siamo resi la vita facile a causa delle penalità, ma siamo stati bravi a rimanere tranquilli e credo che la vittoria sia meritata”

ZURIGO – La Svizzera ha appena battuto la Svezia. L’attaccante Sven Andrighetto è soddisfatto dell’approdo alla semifinale, arrivato dopo un inizio in salita.

“A essere onesti siamo partiti bene, ma poi sono arrivati il gol svedese e la penalità di Kukan. Ci siamo comunque comportati bene in inferiorità numerica, e da lì siamo ripartiti”, ha commentato.

Non c’è mai stato panico?
“Assolutamente no. Ma abbiamo incassato troppe penalità stupide, quello sì, e in futuro dovremo evitare certe cose”.

È stata la partita fisicamente più dura?
“Direi che quella contro la Finlandia è stata sullo stesso livello”.

Ora vi attende la Norvegia, grande sorpresa del torneo. Cosa sai di questa Nazionale?
“Non molto, finora eravamo concentrati esclusivamente sulla Svezia, da adesso penseremo ai norvegesi”.

Anche Nico Hischier non si lascia andare a facili entusiasmi malgrado la vittoria, e racconta come ha vissuto la serata vincente.

“Non ci siamo resi la vita facile a causa delle penalità, ma siamo stati bravi a rimanere tranquilli e credo che la vittoria sia meritata”.

Prima del match è arrivato il grande Roger Federer nello spogliatoio…
“È stato molto cool. Roger è Roger. Ha rappresentato un’ulteriore motivazione, è bello che sia venuto, tutti noi eravamo contenti”.

Sapevi che sarebbe arrivato? Lo avevi già incontrato?
“No, non ne ero a conoscenza. Avevo già avuto l’onore d’incontrarlo nell’anno del mio Draft, agli US Open. Ormai è un po’ di anni fa, io avevo 18 anni. Non mi ricordo nemmeno bene quali furono le circostanze, con l’hype del Draft ci fu questa possibilità, potei andare a vedere una sua partita, conoscerlo e stringergli la mano”.

Ma quindi fu un’iniziativa di Federer?
“Mi pare di sì, o almeno in parte, ma onestamente non mi ricordo nemmeno bene come nacque il tutto. Ricordo solamente che appena mi dissero che c’era questa chance non me la feci sfuggire”.

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