Social Media HSHS

Interviste

Steinmann: “Shore è il profilo che cercavamo, la rosa attuale ci darà molte possibilità”

Il DS bianconero: “Agendo nei limiti che dobbiamo rispettare, sono contento di come abbiamo migliorato la squadra. Vogliamo partire a un livello più alto dell’anno scorso, dobbiamo essere un passo avanti per progredire”

LUGANO – Con l’arrivo di Nick Shore, il Lugano porta a sette il numero dei giocatori stranieri a disposizione di Tomas Mitell e aggiunge al proprio attacco esperienza, qualità da playmaker e flessibilità. Il 33enne centro statunitense ha sottoscritto un contratto valido sino alla fine di ottobre, con un’opzione per la parte restante della stagione.

Shore tornerà dunque in Svizzera dopo le esperienze vissute con Zugo e Ambrì, mentre nella ultime stagioni ha saputo fare bene in SHL con HV71 e Linköping

“Durante l’estate abbiamo discusso a lungo sul tipo di giocatore che volevamo”, ci ha spiegato il DS bianconero Janick Steinmann. “Avevamo già sei stranieri sotto contratto e cercavamo un ulteriore elemento disposto ad accettare un accordo di breve durata. Volevamo aggiungere un giocatore con qualità da playmaker ed esperienza, sia nel nostro campionato sia in altre leghe. Abbiamo un gruppo giovane, in particolare nel contingente straniero, e su Nick abbiamo ricevuto ottime referenze per il suo carattere, la sua personalità e il modo in cui gioca. Crediamo possa inserirsi molto bene, soprattutto pensando all’inizio della stagione, quando affronteremo tante partite in poco tempo in un campionato sempre molto equilibrato. Ci è sembrato il profilo ideale”.

Perché avete scelto un contratto valido solamente sino alla fine di ottobre? Volevate mantenere un po’ di flessibilità?
“Quando si valuta la durata di un accordo entrano sempre in gioco diversi fattori, compresi quelli di natura economica. Entro la fine di ottobre disputeremo circa venti partite, dunque ci è sembrata una soluzione sensata. A quel punto avremo un quadro più chiaro di chi sta rendendo e chi invece no. Nello scenario migliore abbiamo inoltre un’opzione che ci permetterà di trattenere Nick per la parte restante della stagione”.

Shore aveva fatto molto bene a Zugo, mentre la successiva esperienza ad Ambrì fu complicata. Quanto hanno pesato quei due precedenti nella tua scelta?
“Ambrì è stato sostanzialmente l’unico posto in cui non ha reso secondo le aspettative. Dopo quell’esperienza è andato in Svezia e le sue prestazioni sono tornate a salire. Nelle ultime due stagioni è stato solido, pur non giocando nelle squadre più forti e dovendo sempre battagliare molto. Abbiamo raccolto ottime referenze da giocatori che sono stati suoi compagni, e da allenatori che lo conoscono bene. Non è alla sua prima esperienza in Europa, ha ancora un’età interessante e a chiunque può capitare una stagione in cui le cose non funzionano. Non giudicherei mai uno straniero solamente in base ai punti e non conosco nei dettagli tutto ciò che accadde ad Ambrì, anche se ho alcune informazioni. In quella stagione avevano inoltre diversi stranieri e lui non disputò tutte le partite. Per me quel passaggio non è determinante. Nelle ultime due stagioni ha nuovamente giocato bene in un campionato molto intenso, persino più della National League. Sono fiducioso che possa darci ciò di cui abbiamo bisogno, e non parlo solamente di punti ma del suo gioco complessivo”.

L’ingaggio di un altro centro vi offre anche una sicurezza in più riguardo alle condizioni di Rasmus Kupari?
“Non c’è alcun legame tra questo ingaggio e Kupari. Nel finale della scorsa stagione era sano, ha disputato tutte le partite e ha svolto un’ottima estate. È però sempre utile avere diversi centri. Alcuni nostri giocatori possono essere impiegati sia al centro sia all’ala: Lycksell e Kupari possono ricoprire entrambi i ruoli, mentre Sanford in Nordamerica era soprattutto un’ala ma con noi ha giocato al centro nella passata stagione. Questo ci offre molta flessibilità. Nel corso del campionato gli infortuni arriveranno inevitabilmente e Shore, che considero soprattutto un centro ma può essere schierato anche all’ala, ci darà stabilità. Aggiunge inoltre una dimensione diversa grazie alle sue qualità di playmaker ed è davvero entusiasta di raggiungerci”.

Con questo ingaggio ritieni la rosa completa oppure continui a guardare anche al mercato svizzero?
“Per me una rosa non è mai completa. Continuerò sempre a guardarmi attorno, a valutare e a mettere in discussione le cose. Sono però soddisfatto di come si presenta la squadra e molto curioso di vederla all’opera. Abbiamo diversi nuovi stranieri da inserire nel gruppo e sarà interessante capire come lo staff costruirà le linee e quali intese si creeranno. Ci sono inoltre alcuni infortunati che devono tornare al 100%. Vedremo come evolverà la situazione, ma credo che oggi abbiamo molte possibilità e tutto ciò che serve per iniziare bene”.

Ripensando alle indicazioni raccolte anche nei playoff, sei soddisfatto del mercato? Ritieni di aver migliorato la squadra quanto volevi?
“Per quanto mi era possibile, sì. Come ogni DS avevo una lunga lista dei desideri, ma ogni giocatore ha un prezzo e bisogna sempre fare i conti con il budget. A Lugano non abbiamo risorse illimitate e credo di aver cercato di ottenere il massimo da quelle che avevo a disposizione. Da questo punto di vista sono piuttosto soddisfatto. La vera risposta l’avremo però a ottobre oppure novembre. In estate tutto sembra sempre positivo e si pensa di aver preso le decisioni giuste, ma nello sport non si può mai sapere. Per vivere una stagione di successo devono incastrarsi correttamente tanti piccoli ingranaggi. Io comunque guardo avanti con positività e ho una grande voglia di cominciare”.

Con la squadra pronta a tornare sul ghiaccio, cosa vorrai vedere in particolare durante il mese di agosto?
“Credo che dovremo partire da un livello più alto rispetto allo scorso anno. Lo staff tecnico è praticamente lo stesso, gran parte della squadra è rimasta insieme e tutti gli stranieri hanno già trascorso del tempo in Svizzera durante l’estate. Voglio vedere sin dall’inizio allenamenti di livello superiore, una migliore chimica di squadra e una preparazione ancora più efficace rispetto a un anno fa. Dobbiamo essere un passo avanti e continuare a progredire partendo da quanto abbiamo cominciato a costruire nella scorsa stagione”.

Hai accennato ad alcuni infortunati. Qual è la loro situazione?
“Non voglio entrare troppo nei dettagli in questo momento. Ci sono ancora alcuni giocatori impegnati nella riabilitazione e vedremo a che punto saranno quando torneremo sul ghiaccio. È possibile che uno o due debbano inizialmente procedere con maggiore cautela e continuare a lavorare con i fisioterapisti. In seguito valuteremo come proseguire”.

Click to comment

Altri articoli in Interviste