
Secondo quanto riferisce Watson, Red Bull amplierà in maniera importante il proprio impegno pubblicitario nella National League. Il marchio di energy drink diventerà infatti per tre anni, con opzione di rinnovo, il secondo maggiore investitore pubblicitario dopo PostFinance.
Le cifre non vengono comunicate, ma secondo Watson si tratterebbe di una somma a sette cifre. Gli introiti verranno poi distribuiti dalla lega ai club. Vista la disponibilità limitata di spazi pubblicitari controllati direttamente dalla National League, Red Bull otterrà una presenza particolare. Dalla prossima stagione tutti gli overtime prenderanno infatti il nome di “Red Bull Overtime”.
Non è invece previsto alcun intervento sui nomi della lega o dei club. Una denominazione come “Red Bull National League” sarebbe teoricamente possibile, ma viene esclusa dai responsabili del campionato. Allo stesso modo non sono previsti ingressi diretti nei club svizzeri, a differenza di quanto avviene in Austria e Germania con Salisburgo e Monaco.
Watson ricorda inoltre come Red Bull avesse in passato valutato un ingresso nel Berna. Dopo varie verifiche, l’azienda sarebbe però arrivata alla conclusione che i nomi storici dell’hockey svizzero sono troppo radicati e riconoscibili. Una rinomina in stile “Red Bull Bern” avrebbe provocato una forte reazione dei tifosi e non avrebbe avuto reali possibilità di affermarsi.

