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National League

Tanti cambiamenti, nuova linfa e la sfida di confermarsi, il Rapperswil cerca i suoi equilibri

Dopo una buona stagione sfociata addirittura nella semifinale, i Lakers ripartono con un nuovo coach, un difensore straniero e diversi giovani a cui verrà data una chance importante. Come sarà il futuro senza Tomlinson ed Egli?

L’inizio della stagione 2021/22 di NLA si sta avvicinando a grandi passi, ed anche quest’anno HSHS vi darà una completa panoramica di tutte le squadre che compongono il massimo campionato svizzero.

Giorno dopo giorno troverete sulle nostre pagine commenti e analisi dei vari club, a cui abbiamo aggiunto un nostro pronostico di posizione in classifica al termine della regular season.


RAPPERSWIL

La rosa 2021/22

PORTIERI
Melvin Nyffeler, Noel Bader

DIFENSORI
Emil Djuse (🇸🇪), Fabian Maier, Igor Jelovac, Rajan Sataric, David Aebischer, Leandro Profico, Nathan Vouardoux, Inaki Baragano, Alain Bircher

ATTACCANTI
Roman Cervenka (🇨🇿), Steve Moses (🇺🇸), Jeremy Wick, Andrew Rowe (🇺🇸), Zack Mitchell (🇨🇦), Nico Dünner, Marco Lehmann, Nando Eggenberger, Yannick-Lennart Albrecht, Benjamin Neukom, Gian-Marco Wetter, Sandro Forrer, Yannick Brüschweiler, Dominic Lammer, Sandro Zangger


Si è indubbiamente lasciato alle spalle una stagione importante il Rapperswil che, dopo un ottimo decimo posto in regular season e l’accesso ai giochi per il titolo passando dai pre-playoff, si è tolto la grande soddisfazione di eliminare in maniera netta il Lugano. Il percorso si era poi interrotto a rigor di logica contro la corazzata Zugo, ma questo non ha intaccato i connotati di un’annata che per i Lakers è stata molto positiva.

Al primo ingaggio ad inizio settembre i sangallesi non si presenteranno però con una squadra all’insegna della continuità, ed anzi dovranno ripartire in maniera importante dalle proprie fondamenta, alla luce di diversi cambiamenti a livello di effettivi e – soprattutto – abbracciando la sfida di aver voluto separarsi da Tomlinson per trovare nuovi stimoli in uno staff tecnico rinnovato.

Lo svedese Stefan Hedlund – la passata stagione allo Skelleftea – raccoglierà un testimone carico di aspettative, dopo che il suo predecessore era stato in grado di diventare una figura di riferimento per il club grazie a buoni risultati ed una perfetta sintonia con l’ambiente. La rosa che avrà a disposizione sarà però diversa da quella del recente passato, con partenze importanti come quelle di Egli e Clark e l’arrivo di diversi elementi interessanti, a cui si aggiungerà il ritorno di un difensore straniero.

© AHL | Andy Nietupski

Proprio l’impatto di Emil Djuse – che ha le carte in regola per fare molto bene – sarà uno dei fattori fondamentali nella stagione dei Lakers, che in retrovia hanno assolutamente bisogno di elementi che sappiano portare qualità, sia sul fronte offensivo che in fase di uscita dal terzo ed impostazione.

Difficile prevedere se Profico saprà ripetere l’eccezionale annata 2020/21, quando aveva firmato ben 21 punti in 44 partite di regular season, dopo che aveva fatto registrare 12 punti nelle precedenti 74 uscite dal ritorno nella massima lega. Per lui si tratterà di una prova di maturità importante, anche considerando che metà della passata stagione l’aveva disputata al fianco di Egli.

In prospettiva il DS Steinmann ha però perfezionato alcune operazioni di mercato brillanti, che hanno portato a Rapperswil tre giovani decisamente interessanti e che potranno sin da subito mostrare il loro potenziale. Aebischer, Baragano e Vouardoux sono tutti e tre talenti visti in pista anche nelle ultime edizioni dei Mondiali U20, e con loro i Lakers sperano di veder crescere in prospettiva il loro reparto difensivo.


ARRIVI
Yannick-Lennart Albrecht (F, Zugo)
Benjamin Neukom (F, Langnau)
Yannick Brüschweiler (F, ZSC Lions)
Inaki Baragano (D, Losanna)
Nathan Vouardoux (D, Losanna)
Sandro Zangger (F, Lugano)
Dominic Lammer (F, Lugano)
Alain Bircher (D, Langnau)
David Aebischer (D, Rapperswil)
Emil Djuse (D, Spartak Mosca)
Simon Marha (F, Ambrì Piotta)
Zack Mitchell (F, Dinamo Minsk)

PARTENZE
Dominik Egli (D, Davos)
Michael Loosli (F, Langnau)
Kevin Clark (F, Eisbären Berlino)
Julian Payr (D, Villacher SV?)
Kay Schweri (F, Langnau)
Lukas Lhotak (F, Olten)
Martin Ness (F, Ajoie)
Frantisek Rehak (F, Langenthal)
Daniel Vukovic (D, ???)
Mauro Dufner (D, Friborgo)
Flurin Randegger (D, Kloten)
Frantisek Albrecht (F, Ambrì Piotta)

STRANIERI
Steve Moses (F, 🇺🇸)
Roman Cervenka (F, 🇨🇿)
Andrew Rowe (F, 🇺🇸)
Emil Djuse (D, 🇸🇪)
Zack Mitchell (F, 🇨🇦)


A livello statistico il Rapperswil non ha difensivamente vissuto una passata stagione esaltante, occupando il penultimo posto per reti incassate ed efficacia del boxplay. In termini di sacrificio invece la squadra aveva risposto presente, con quasi 18 tiri bloccati di media ad incontro (solo il Langnau ha fatto meglio). Una cultura questa a cui il nuovo staff tecnico dovrà dare continuità, ma con l’obiettivo anche di controllare il puck con maggiore efficacia.

Il limite è presente anche guardando al reparto offensivo, sin a partire da un’efficacia agli ingaggi che è stata la peggiore della lega, con tutte le conseguenze del caso in termini di possesso. I Lakers hanno così finito per tirare poco (solo i Tigers hanno effettuato meno conclusioni), non sono riusciti a costruirsi molte opportunità in superiorità numerica (penultimi) ed il powerplay ha avuto solamente il 16% di efficacia, sinonimo di decimo posto di lega.

Non ha aiutato in questo senso una certa dipendenza dagli stranieri, che hanno segnato oltre il 45% delle reti della squadra, percentuale inferiore solamente a quella del Ginevra (46.95). Il Rapperswil per fare dei passi avanti ha insomma bisogno di maggiori frecce al suo arco nella rosa svizzera, ed in questo senso Lammer, Zangger e soprattutto Albrecht rappresentano un innesto interessante, considerando che in uscita non si sono registrate partenze di peso.


L’addio di Clark ed il serio infortunio di Moses – con il conseguente arrivo di Zack Mitchell – rappresentano una sfida non da sottovalutare, per una squadra che dai suoi stranieri dovrà comunque essere nuovamente trascinata. Cervenka se fisicamente non avrà problemi rimane uno dei giocatori migliori della lega, e Rowe è tra gli stranieri più sottovalutati, mentre sul fronte svizzero si potrà contare sull’ulteriore crescita di elementi come Lehmann ed Eggenberger.

Tra i pali Melvin Nyffeler rappresenta invece una certezza. Dopo un certo scetticismo nel momento del ritorno in National League, nel corso degli anni il portiere ha saputo smentire chi dubitava di lui ed oggi è di fatto uno dei migliori del torneo. Non ha problemi nel giocare partite ad alto ritmo in cui deve fronteggiare una grande mole di conclusioni, e quando il Rapperswil può contare su di lui la squadra ha un buon sostegno.

I problemi arrivano però nelle serate in cui si deve mandare in pista Bader, che può arrabattarsi in quelle occasioni in cui il suo collega di reparto deve tirare il fiato, ma non rappresenta per lo staff un’alternativa valida. Con l’infortunio di Nyffeler la passata stagione si è vista la fragilità del reparto in questo senso, e in una lega in cui il dualismo dei portieri sta acquisendo sempre più importanza questa rimane una lacuna da non sottovalutare.

Il Rapperswil è insomma chiamato a delle sfide importanti. La separazione da Tomlinson e l’arrivo di un nuovo staff tecnico rappresenta una novità delicata, ed alcuni equilibri andranno ritrovati in virtù anche dei tanti movimenti di mercato. C’è però anche nuova linfa nei Lakers, tra giovani molto promettenti ed elementi che vogliono rilanciarsi o ribadire quanto fatto nel recente passato. Sicuramente non sarà facile, ma guai – nuovamente – a sottovalutare il Rappi.


MIGLIOR INNESTO

Emil Djuse:
In questa categoria sarebbe potuto finire anche Albrecht, perché in termini di attaccanti svizzeri il suo arrivo è stata davvero una bella operazione, ma la scelta è caduta su Djuse perché per i Lakers l’apporto del difensore straniero sarà cruciale. Il suo è un profilo importante, e dai numeri ottenuti in AHL e KHL ha il potenziale per guidare il reparto.

ADDIO DOLOROSO

Dominik Egli:
La sua è l’unica vera partenza importante, ma Egli ha lasciato un vuoto in retrovia che in termini di qualità dovrà essere compensato da uno straniero e dal talento emergenti dei vari giovani ingaggiati. Nelle ultime due stagioni aveva firmato quasi 60 punti, il che lo hanno reso uno dei giovani difensori svizzeri più dinamici della lega. Esploso due stagioni fa, ora il compito del Rappi sarà trovare il suo erede dando fiducia alle diverse promesse del roster.

FATTORE X

Nuovi equilibri:
Il Rapperswil nelle scorse stagioni ha saputo sorprendere grazie ad uno staff tecnico collaudato e a degli equilibri di squadra che ora dovranno essere rivisti, con tutte le insidie del caso. Sul mercato sono state effettuate alcune operazioni promettenti, ma la struttura della squadra rischia anche di evidenziare presto alcune criticità.


La classifica di HSHS

1. ZUGO
2. _________
3. LOSANNA
4. _________
5. DAVOS
6. _________
7. _________
8. _________
9. BIENNE
10. __________
11. RAPPERSWIL
12. __________
13. AJOIE

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