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Mondiali 2015

Svizzera poco concreta al debutto, l’Austria vince ai rigori

svizzera
SVIZZERA – AUSTRIA

3-4

(1-0, 1-1, 1-2; 0-0)

austria
Reti: 1’14 Du Bois (Fiala, Almond) 1-0, 22’12 Thomas Raffl (Pallestrang) 1-1, 25’54 Ambühl (Josi) 2-1, 43’33 Lebler (Herburger) 2-2, 51’01 Bieber (Almond, Grossmann) 3-2, 59’10 Michael Raffl (Thomas Raffl, Schmunig) 3-3

Penalità: Svizzera 2×2′, Austria 4×2′

Rigori: Komarek

Note: Praga, 13’953 spettatori

PRAGA – Si sapeva che il debutto mondiale contro l’Austria non sarebbe stato semplice, ma sicuramente la speranza era quella di vedere una Svizzera maggiormente autoritaria sul ghiaccio e capace di portare a casa tre punti che sarebbero stati fondamentali per impostare il resto del torneo.

L’Austria ha invece avuto il merito di mettere in difficoltà i rossocrociati, pattinando ed evidenziando un maggiore agonismo, sino ad arrivare ad ottenere una vittoria ai rigori che appare nel complesso meritata, figlia di una maggiore determinazione e spirito di squadra.

La partita era iniziata nel migliore dei modi per la Svizzera, con Felicien Du Bois – la cui presenza era in dubbio in mattinata – che ha insaccato praticamente al primo tiro in porta della Svizzera, sfruttando un ottimo lavoro preparatorio del giovane Kevin Fiala, che con una finta ha attirato l’attenzione su di se e poi scaricato al compagno libero.

I rossocrociati hanno poi continuato ad apparire superiori per tutto il corso del primo periodo, questo anche grazie a tre penalità minori commesse dell’Austria, che hanno permesso agli uomini di Hanlon di mantenere alta la pressione su Starkbaum. I nostri hanno però peccato di concretezza, difetto che risulterà essere fatale.

La più grande occasione per arrivare al raddoppio è capitata sul bastone di Romy, che dopo tre minuti di gioco si è guadagnato il diritto di eseguire un rigore, con Patrick Peter che lo aveva fermato in maniera irregolare. Il centro del Ginevra ha però eseguito male, cercando il 5 hole in maniera sin troppo evidente.

Lo stesso ex bianconero ha poi guadagnato il primo powerplay del Mondiale per la Svizzera, incassando un colpo al volto tradottosi in un 2+2 sul conto di Brian Lebler. Nonostante un buon possesso del disco, le fasi in superiorità hanno rappresentato un vero problema, con trame belle da vedere ma parecchio prevedibili e poco efficaci. Poco il traffico nello slot ed esagerata la ricerca della soluzione “bella da vedere”, impostazione che non ha portato a nulla.

La “punizione” è arrivata ad inizio periodo centrale, quando Thomas Raffl ha approfittato di una marcatura approssimativa dietro la porta di Grossmann, ed una distrazione di Berra per insaccare l’1-1. Il gol è stato legittimato da diversi cambi in cui gli austriaci si sono fatti preferire, ma Ambühl e Josi erano riusciti a ristabilire gli equilibri, concludendo con successo un contropiede in shorthand insaccando il 2-1.

Nonostante la presenza di due difensori NHL di assoluto livello sulla blu – Josi e Streit, oltre a Grossmann e Du Bois nell’altro blocco – il powerplay della Svizzera anche nel periodo centrale ha fatto cilecca, con i rossocrociati che – anche per diverse altri aspetti del gioco – sono apparsi nel bel mezzo di un processo di adattamento, che si spera porterà a continuità e al vero sfruttamento del proprio potenziale, prima che sia troppo tardi.

Senza Kukan, uscito infortunato alla spalla nel corso del secondo tempo, il terzo tempo è iniziato con un bilancio dei tiri favorevole ai nostri per 24-8, ma complessivamente la Svizzera è sempre apparsa vulnerabile e mai saldamente al comando delle operazioni. Ne è stato un chiaro esempio l’inizio della terza frazione, con diverse occasioni ghiotte per l’Austria, nate grazie e soprattutto ad evidenti errori di posizionamento degli svizzeri e ad una certa apprensione quando si trattava di uscire dal proprio terzo.

Non ha dunque sorpreso il pareggio di Brian Lebler al 43’33, che con un bel tocco sotto porta a beffato Berra e portato il match sul 2-2. Vistosamente scossa e sorpresa dall’aggressività dell’Austria, la Svizzera ha faticato nei minuti successivi, trovando però il gol con un bel tiro di polso di Bieber.

Il livello di agonismo e di pattinaggio degli austriaci è però continuato ad essere superiore ed è stato premiato a soli 50 secondi dal termine, quando – con sei uomini di movimento – è arrivato il 3-3 di Michael Raffl, unico NHLer della selezione.

Si è così dovuti arrivare sino all’epilogo dei rigori, che ha visto Komarek firmare la giocata decisiva, mentre Suri, Brunner e Josi hanno tutti fallito l’esercizio.

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