
ZURIGO – Eccoci qui, domenica la Svizzera affronterà la Finlandia nella finale del Mondiale. Già battuti dai rossocrociati nell’ultima partita del girone, Barkov e compagni sono stati capaci di piegare il Canada di Crosby e Celebrini, tornando a giocarsi l’oro dopo il trionfo di Tampere nel 2022 firmato dalla rete all’overtime di Sakari Manninen.
Nell’ultimo ventennio la Suomi si è rivelata una delle selezioni più regolari ai Mondiali, trovandosi alla sua ottava finale in venti anni, con tre trionfi ottenuti nel 2011, nel 2019 e come detto nel 2022 a cui si aggiunge anche l’oro olimpico nello stesso anno.
Per avere la meglio sui nordamericani, la squadra di Pennanen ha operato un’accelerazione improvvisa attorno a metà partita dopo i botta e risposta precedente. Già avanti per primi con un bel gol di Puistola, i nordici si sono fatti ribaltare dalle reti canadesi di Robert Thomas e Dylan Holloway, per il 2-1 che ha chiuso il primo periodo in favore del Canada.

Barkov è stato capace di pareggiare i conti in entrata di periodo centrale, poi l’uno-due improvviso in 1’22 con Helenius e Räty che hanno portato sul 4-2 in proprio favore la Finlandia, capace di gestire il risultato fino alla terza sirena, con un palo colpito dal Canada nel finale.
Per i canadesi continuano le delusioni dopo la sconfitta in finale ai Giochi Olimpici di febbraio contro gli USA, e non sarà un bronzo – Norvegia permettendo – a cambiare i sentimenti di Crosby e compagni.
Svizzera e Finlandia si conoscono già, la sfida andata ai ragazzi di Cadieux è stata equilibrata e combattuta e c’è da scommettere che sarà di nuovo così. In finale arrivano quindi le due squadre che si sono mostrate più forti e regolari di tutto il torneo, con una Svizzera strabordante offensivamente e una Finlandia organizzata e solida, oltre che ricca di talento.

