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National League

Niente Cenerentola, da neopromossa il Kloten vuole essere un grattacapo

Gli aviatori possono ancora contare sul coach Jeff Tomlinson e il pacchetto stranieri è di livello. La rosa complessivamente non permette di sognare, ma la neopromossa non è certo da prendere sotto gamba

L’inizio della stagione 2022/23 di NLA si sta avvicinando a grandi passi, ed anche quest’anno HSHS vi darà una completa panoramica di tutte le squadre che compongono il massimo campionato svizzero.

Giorno dopo giorno troverete sulle nostre pagine commenti e analisi dei vari club, a cui abbiamo aggiunto un nostro pronostico di posizione in classifica al termine della regular season.


KLOTEN

La rosa 2022/23

PORTIERI
Juha Metsola (🇫🇮), Sandro Zurkirchen

DIFENSORI
Jorden Gähler, Fabian Ganz, Simon Kindschi, Flurin Randegger, Nicholas Steiner, Matteo Nodari, Luca Capaul, David Erinbacher, Lucas Ekestahl Jonsson (🇸🇪), Jordan Schmaltz (🇺🇸), Jesper Peltonen

ATTACCANTI
Niki Altorfer, Eric Faille (🇨🇦), Steve Kellenberger, Marc Marchon, Dario Meyer, Patrick Obrist, Harrison Schreiber, Andri Spiller, Alexei Dostoinov, Kevin Lindemann, Martin Ness, Michael Loosli, Jordann Bougro, Jonathan Ang (🇨🇦), Miro Aaltonen (🇫🇮), Arttu Ruotsalainen (🇫🇮)


SIHF.ch

Quattro lunghissime stagioni, tanto è durato il purgatorio in Swiss League per il Kloten, riuscito finalmente a raggiungere di nuovo la massima serie elvetica pur senza dover passare dallo spareggio con l’ultima di National League grazie al campionato allargato a quattordici squadre.

E gli aviatori tornano tra le migliori dell’hockey svizzero con l’obiettivo di lottare a lungo e magari impensierire qualche squadra impegnata per la lotta ai pre playoff, forti di una rosa abbastanza competitiva per staccarsi di un paio di scalini dall’Ajoie e di avvicinarsi a qualche concorrente.

Nella stagione alle porte infatti la squadra zurighese si presenta al cancelletto di partenza con uno zoccolo duro di giocatori svizzeri non eccelsi ma di comprovata esperienza, stranieri di un certo livello – di cui alcuni che non sfigurerebbero in qualunque altra squadra – una porta “cementata” e uno staff tecnico di comprovate capacità in determinate situazioni.

Sarà ancora infatti Jeff Tomlinson a guidare il Kloten, dopo i dubbi sorti a causa dei suoi problemi di salute, ma dopo aver centrato la promozione, l’ex coach del Rapperswil potrebbe iniziare un nuovo percorso sulle orme proprio di quanto costruito con i Lakers, con alle spalle una società in grado di muoversi sul mercato in maniera incisiva e che può sperare di tornare a lottare per qualcosa di importante negli anni a venire riguadagnando le posizioni di un tempo.


ARRIVI
Luca Capaul (D, ZSC Lions)
Michael Loosli (F, Langnau)
Jonathan Ang (F, Turgovia)
Lucas Ekestahl Jonsson (D, Rögle)
Jordann Bougro (F, Friborgo)
Juha Metsola (G, Salavat Yulaev Ufa)
Miro Aaltonen (F, Vityaz Podolsk)
Jesper Peltonen (D, University of Wisconsin, tryout)
Arttu Ruotsalainen (F, Buffalo Sabres)
Jordan Schmaltz (D, IFHK)

PARTENZE
Simon Seiler (D, Olten)
Dominic Nyffeler (G, Olten)
Luis Janett (G, Turgovia)
Robin Figren (F, ritiro)
Gian Janett (D, Turgovia, prestito)
Simon Seiler (D, Olten)
David Stämpfli (D, ritiro)
Mattia Hinterkircher (F, GCK Lions)
Ramon Knellwolf (F, Turgovia)

STRANIERI
Jonathan Ang (F, 🇨🇦)
Lucas Ekestahl Jonsson (D, 🇸🇪)
Eric Faille (F, 🇨🇦)
Juha Metsola (G, 🇫🇮)
Miro Aaltonen (F, 🇫🇮)
Arttu Ruotsalainen (F, 🇫🇮)
Jordan Schmaltz (D, 🇺🇸)


La dimostrazione che il Kloten ha subito fatto chiaro di essere una neo promossa da tenere d’occhio lo ha dimostrato il mercato straniero, piazzando colpi di grande valore con il portiere Juha Metsola (già premiato come miglior portiere in Liiga e in KHL) e il centro Arttu Ruotsalainen, il quale si candida subito ad essere uno dei giocatori più spettacolari e prolifici della lega.

Oltre a loro completeranno il pacchetto stranieri l’altro centro finnico Miro Aaltonen, Jonathan Ang, Eric Faille (l’unico “superstite” dalla Swiss League) e i due difensori Jordan Schmaltz e Lucas Ekestahl-Jonsson.

Ang, in provenienza dal Turgovia, è una di quelle scommesse che potrebbero ripagare in maniera inaspettata, il canadese cerca un rilancio dopo due stagioni in Swiss League e un percorso giovanile che lo aveva messo sul piano dei migliori talenti dei suoi anni in OHL, mentre Jordan Schmaltz ed Ekestahl-Jonsson garantiranno qualità anche in difesa con due ruoli opposti, con in particolare lo svedese atteso come uomo di stabilità ed ordine difensivo.

La rosa rossocrociata a disposizione di Tomlinson è già di una qualità superiore a quella dell’Ajoie e e va a mettersi perlomeno in pari di quella del Langnau, soprattutto per quel che riguarda il blocco di giocatori che hanno un passato importante in National League, anche se ovviamente è priva di quegli elementi che permetterebbero di puntare a obiettivi per ora fuori portata.


Steve Kellenberger, Michael Loosli, Marc Marchon, Dario Meyer, Matteo Nodari, Simon Kindschi, questi sono quei giocatori svizzeri che dovranno portare l’intelaiatura della rosa elvetica, e seppure non siano di prima o seconda fascia, posseggono l’esperienza necessaria e sufficiente per staccarsi perlomeno dall’ultimo posto e provare ad impensierire qualche squadra “traballante” come i Tigers e andare a piazzare dei grattacapi di non poco conto anche per le squadre più forti.

Il vantaggio del Kloten è che può programmare con tranquillità la sua nuova ascesa a piani più alti della National League rispetto a una squadra che mai si è confrontata con la massima lega, potendo disporre di una società competitiva, un impianto all’altezza e la sicura entrata del pubblico, oltre al nome che si è costruito negli anni addietro.

A meno di crolli clamorosi o sorprese inaspettate, Ruotsalainen e compagni hanno tutte le carte per lasciare sul posto l’Ajoie nel vagone di coda e – discorso comunque anticipato – batterli nell’eventuale sfida per evitare lo spareggio, se non addirittura di evitare tale scontro a scapito di qualcun altro.

Con un coach come Jeff Tomlinson in panchina gli aviatori possono sicuramente sperare di “rubacchiare” punti qua e là anche alle migliori, trovando una certa stabilità anche nel disputare un campionato con poco da perdere, magari riservando pure qualche sorpresa grazie a quei nomi stranieri di spicco presenti nella rosa.


MIGLIOR INNESTO

Arttu Ruotsalainen: Veloce e spettacolare, il finlandese è un tipo di giocatore che mai ci si sarebbe aspettati potesse venire ingaggiato da una neo promossa. Il Kloten però ha subito voluto mostrare di non voler recitare il ruolo da cenerentola aggiunta e con il centro ex Buffalo Sabres si è assicurato uno di quei giocatori che meglio potrebbero adattarsi alla National League.

ADDIO DOLOROSO

Robin Figren: Lo svedese nei suoi tre anni a Kloten è stato uno dei leader, topscorer e trascinatori degli aviatori, protagonista assoluto della cavalcata per l’ultimo titolo di Swiss League. Giocatore a cui la lega cadetta svizzera andava anche stretta, è stato sicuramente sostituito degnamente, ma il suo contributo è stato altissimo in ogni stagione.

FATTORE X

Sicurezza nei propri mezzi: Con uno come Tomlinson in panchina la fiducia in se stessi viene naturale, per questo se il Kloten giocherà con la consapevolezza di non essere – sulla carta – l’ultima della lega e riuscirà ad avere un ottimo contributo da un pacchetto stranieri di livello, la permanenza in National League potrebbe rivelarsi meno sofferta del previsto.


La classifica di HSHS

1. _________
2. _________
3. GINEVRA
4. _________
5. _________
6. _________
7. _________
8. _________
9. __________
10. __________
11. __________
12. KLOTEN
13. __________
14. AJOIE

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