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Interviste

Josi: “Possiamo battere tutti, ma non faremo l’errore di sottovalutare la Norvegia”

Il capitano dopo la vittoria nel quarto contro la Svezia: “L’unico punto da migliorare è rappresentato dalle penalità. Anche dopo l’1-0 sapevamo di avere cominciato bene la partita e la fiducia non è mai mancata”

ZURIGO – Il tabù rappresentato dalla Svezia è finalmente sfatato, per la gioia del capitano Roman Josi, che si presenta sorridente alla stampa.

“È una bella sensazione, abbiamo giocato molto bene, il boxplay ha funzionato alla grande, è stata una prova solida di tutto il collettivo”, ha commentato il difensore. “L’unico punto da migliorare è rappresentato dalle penalità. Anche dopo l’1-0 sapevamo di avere cominciato bene la partita e la fiducia non è mai mancata. Se riusciamo a esprimere il nostro gioco sull’arco dei 60 minuti possiamo battere tutti”.

Ora tutti vi vedono già in finale, visto che in semifinale sfiderete la Norvegia…
“Non è così, i norvegesi hanno ottenuto grandi risultati a questo Mondiale, hanno sconfitto squadre fortissime giocando molto bene. Se arrivi a questo punto del torneo vuol dire che sei forte e te lo sei meritato. Dovremo prepararci a puntino e dare il massimo, è una semifinale mondiale, una grandissima partita, non sottovaluteremo il compito”.

Dopo Marco Odermatt, in spogliatoio prima della partita è arrivato Roger Federer. Diventa sempre più incredibile vedere chi vi fa visita per annunciare lo starting six…
“L’ho abbracciato persino due volte per cercare di prendere un po’ della sua energia (Josi ride, ndr). Per noi è stato qualcosa di incredibile, è il più grande di tutti, un esempio pazzesco e una grande persona. Il fatto che ci abbia fatto visita ci ha dato una grande spinta. Ho saputo solo un’oretta prima del match che Roger era presente, ce lo ha comunicato Lars Weibel, e allora gli abbiamo detto che sarebbe stato bello poterlo avere con noi nello spogliatoio. Avevo già incontrato Roger un paio volte. Non solo come sportivo ma anche come persona è veramente eccezionale, quando lo incontro sono sempre un po’ ‘nervoso'”.

Persino tu diventi nervoso alla sua presenza?
“Sì”.

Prima Odermatt, ora Federer… Si può ancora alzare il livello?
“(Josi ride, ndr) Bella domanda, sarà difficile”.

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