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National League

Il Friborgo si conferma a trazione offensiva, ma deve sperare nella solidità dei suoi veterani

Il Gotteron arriva da un anno esaltante ma caratterizzato da un finale con dei campanelli d’allarme. La rosa è attrezzata, ma si evidenziano delle fragilità. Il mercato è interessante ed ha portato nuove bocche da fuoco

L’inizio della stagione 2022/23 di NLA si sta avvicinando a grandi passi, ed anche quest’anno HSHS vi darà una completa panoramica di tutte le squadre che compongono il massimo campionato svizzero.

Giorno dopo giorno troverete sulle nostre pagine commenti e analisi dei vari club, a cui abbiamo aggiunto un nostro pronostico di posizione in classifica al termine della regular season.


FRIBORGO

La rosa 2022/23

PORTIERI
Reto Berra, Connor Hughes

DIFENSORI
Joel Scheidegger, Juuso Vainio (🇫🇮), Raphael Diaz, Mauro Dufner, Ryan Gunderson (🇺🇸), Benoit Jecker, Benjamin Chavaillaz, Dave Sutter

ATTACCANTI
Christoph Bertschy, Marcus Sörensen (🇸🇪), Jacob de la Rose (🇸🇪), Dominik Binias, David Desharnais (🇨🇦), Gaetan Jobin, Mauro Jörg, Janne Kuokkanen (🇫🇮), Nathan Marchon, Killian Mottet, Andrei Bykov, Matthias Rossi, Sandro Schmid, Julien Sprunger, Samuel Walser


(PostFinance/KEYSTONE/Anthony Anex)

C’è tanto entusiasmo in casa Friborgo, e dopo una passata stagione esaltante le aspettative per quella imminente non sono da poco. Il club burgundo è però consapevole di non poter ripartire solamente dall’eccezionale secondo posto ottenuto con una media di 1.88 punti a partita, ma deve anche tenere conto di quanto successo nel finale del passato campionato, così da trarre le giuste conclusioni e proseguire nel percorso necessario per scollarsi di dosso l’etichetta di eterna incompiuta.

Il Gotteron era infatti arrivato a marzo da primo in classifica, ma aveva poi perso le ultime sei partite della stagione in maniera preoccupante, segnando un totale di appena sei reti e terminando la regular season con addirittura tre match consecutivi senza trovare il gol. Il campanello d’allarme è stato attutito dal 4-1 rifilato nei quarti al Losanna – squadra però fragile ed in grande difficoltà nella serie contro l’Ambrì Piotta – ma poi tornato a suonare quando è arrivata l’eliminazione in quattro partite dagli ZSC Lions.

La squadra ha comunque perso tre di queste sfide all’overtime, e la fiducia del pubblico per l’imminente stagione è testimoniata dalla cifra record di 7’500 abbonamenti venduti. Nel frattempo il club ha rinnovato per due anni il contratto di Christian Dubé nel doppio ruolo di head coach e direttore sportivo – una formula diffusa in passato ma che oggi utilizzano solo i dragoni – e l’obiettivo dichiarato è quello di qualificarsi ai playoff con un posto nelle prime sei.

(JustPictures)

Anche dando un’occhiata alle statistiche più basilari troviamo però degli elementi su cui riflettere, perché se da un lato è vero che il Friborgo aveva avuto il terzo miglior attacco della lega, dall’altro la media di 3.18 reti ad incontro è stata raggiunta con un contributo praticamente solo degli attaccanti (appena 16 i gol dalla difesa) e con un volume di tiri molto esiguo.

Nemmeno 30 ad incontro infatti quelli scagliati dai burgundi che, uniti al fatto di aver avuto la percentuale al tiro più alta della lega (10.6%), lascia sull’attenti in chiave futura. Discorso simile per il powerplay, il secondo più efficace (21.02%) ma al termine di un torneo in cui il Gotteron è stata la seconda peggior squadra a generare opportunità di superiorità numerica (solo 3.14 a partita, davanti solo al Langnau).

Se guardiamo al mercato operato dai dragoni anche nella prossima stagione i principali pericoli arriveranno dal reparto offensivo, con l’innesto di tre nuovi stranieri e l’arrivo di un giocatore svizzero di livello come Christoph Bertschy. L’unica partenza di rilievo è invece quella di Chris DiDomenico, autore della sua miglior stagione in carriera (54 punti in 49 partite) e che ha un impatto caratteriale in grado di trascinare l’intero spogliatoio.

© Fribourg Gotteron

Si è così andati a pescare un elemento come Marcus Sörensen, diretto erede del canadese ed anche lui capace di unire una grande carica agonistica alla costante pericolosità offensiva. Il connazionale svedese Jacob de la Rose rappresenta invece per profilo il sostituto di Brodin, mentre l’elemento più intrigante e potenzialmente capace di cambiare gli equilibri è il 24enne Janne Kuokkanen. Il finlandese ha infatti i numeri per essere tra i protagonisti – anche un po’ inatteso, visto che il focus del pubblico svizzero è finito nell’estate su altri grandi nomi – e se saprà avere l’impatto che ci si attende eleverà il top six del Friborgo ad uno dei più pericolosi dell’intera lega.

Bisogna però anche considerare che il Friborgo è tra le squadre più “vecchie”, e se da una parte questo si traduce in esperienza, dall’altro si deve sottolineare come diversi elementi chiave hanno dai 34 anni in su. Gunderson, Sprunger, Diaz, Desharnais, Berra e Bykov sono tutti dei veterani che devono sperare di vivere una stagione senza infortuni, come successo nel passato campionato in cui la squadra di Dubé è stata la terza meno toccata in questo senso.


ARRIVI
Juuso Vainio (D, Växjö Lakers)
Joel Scheidegger (D, Olten)
Christoph Bertschy (F, Losanna)
Marcus Sörensen (F, Djurgardens)
Jacob de la Rose (F, Färjestad BK)
Janne Kuokkanen (F, New Jersey Devils)

PARTENZE
Chris DiDomenico (F, Berna)
Philippe Furrer (F, ritiro)
Daniel Brodin (F, Djurgardens)
Jordann Bougro (F, Kloten)
Otso Rantakari (D, IFK Helsinki)
Adrien Lauper (F, Ticino Rockets)
Timotée Schaller (GCK Lions)
Timo Haussener (F, Olten, tryout)
Jeremie Kamerzin (D, ???)
Yannick Herren (F, ???)

STRANIERI
Juuso Vainio (D, 🇫🇮)
David Desharnais (F, 🇨🇦)
Ryan Gunderson (D, 🇺🇸)
Marcus Sörensen (F,🇸🇪)
Jacob de la Rose (F, 🇸🇪)
Janne Kuokkanen (F, 🇫🇮)


Dalla difesa non ci si aspettano molte novità, questo nonostante l’innesto di uno straniero ed il ritiro di Philippe Furrer. Il finlandese Juuso Vainio è infatti un elemento molto difensivo, ordinato e pulito nel suo gioco ma senza particolari picchi di classe. Con lui ci si può attendere ancora maggiore stabilità e minuti importanti per sgravare i veterani, ma per il resto vedremo in pista il “solito” Friborgo, con però qualche dubbio sulle capacità di Gunderson e Diaz di avere l’impatto dei tempi migliori.

Potenzialmente delicata anche la situazione tra i pali, dove tutte le responsabilità saranno sostanzialmente su Reto Berra. Nell’ultimo campionato solamente Nyffeler è stato impiegato più di lui, ed in generale dal suo ritorno in Svizzera è stato il portiere con più minuti in assoluto, addirittura un totale di 10’451 che significano 175 partite iniziate da titolare e solamente 17 in panchina sull’arco di quattro anni.

Il Gotteron lo ha insomma impiegato in media oltre nove partite su dieci, e questo a lungo andare potrebbe presentare il suo conto. In termini di paragone Leonardo Genoni (che ha la stessa età) ha giocato 158 partite e riposato in 38 serate nelle precedenti quattro stagioni.


A Friborgo ci sono insomma i motivi per essere ottimisti, ma con un po’ di cautela e la consapevolezza che per ripetere una stagione esaltante bisognerà essere risparmiati dagli infortuni e dal declino – prima o poi inevitabile – di qualche elemento. Il reparto offensivo è chiaramente il punto di forza, con una qualità ed una profondità che renderanno la squadra difficile da arginare là davanti, anche ricordando che tra gli svizzeri Marchon, Mottet, Sprunger, Walser e Rossi sono tutti andati in doppia cifra in termini di gol, numeri raggiunti solo da Zugo e Rapperswil.

Meno convincente invece la retrovia e la situazione in porta, dove se Berra dovesse cedere ci si ritroverà con un Connor Hughes che riesce con difficoltà a reggere il livello della National League. In tutto questo il condottiero sarà Dubé, a cui è stato chiesto di raggiungere i primi sei posti.


MIGLIOR INNESTO

Janne Kuokkanen: Il finlandese ha tutte le carte in regola per essere una delle grandi sorprese di questa stagione. Giovane e determinato a tornare in NHL, Kuokkanen è un’ala dal grandissimo talento che mette a frutto in un ruolo principalmente da playmaker. Se il suo impatto sarà quello sperato, il Friborgo potrà mandare in pista uno dei top six più insidiosi della lega.

ADDIO DOLOROSO

Chris DiDomenico: A livello di “eredità” è stato un momento importante anche quello del ritiro di Philippe Furrer, ma per il traino sul ghiaccio DiDomenico era una vera potenza. Il canadese ha macinato punti e dato grande carattere alla squadra, ed ora sarà importante che Sörensen sappia dare un contributo sulla stessa linea. Grazie alle sue prestazioni Sprunger e Schmid avevano vissuto una stagione importante, ora dovranno fare lo stesso senza di lui.

FATTORE X

La resistenza del gruppo: Sulla carta trovare il gol non dovrebbe essere un problema per il Friborgo, ma le sorti della stagione si giocheranno in termini di solidità dell’intera squadra. Questo punto chiama in causa sia la speranza che i tanti protagonisti “attempati” vivano una stagione priva di infortuni, sia la capacità di Reto Berra di portare per un’altra stagione la squadra sulle sue spalle.


La classifica di HSHS

1. _________
2. ZUGO
3. GINEVRA
4. _________
5. BIENNE
6. _________
7. FRIBORGO
8. BERNA
9. _________
10. __________
11. __________
12. KLOTEN
13. LANGNAU
14. AJOIE

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