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National League

Il Davos progetta il grande ritorno, ma la squadra ha ancora delle lacune da colmare

Il club gialloblù lavora per tornare ai fasti di un tempo, ma coach Christian Wohlwend non ha ancora trovato il potenziale di un gruppo troppo dipendente dall’attacco e dalle prestazioni del suo portiere

L’inizio della stagione 2022/23 di NLA si sta avvicinando a grandi passi, ed anche quest’anno HSHS vi darà una completa panoramica di tutte le squadre che compongono il massimo campionato svizzero.

Giorno dopo giorno troverete sulle nostre pagine commenti e analisi dei vari club, a cui abbiamo aggiunto un nostro pronostico di posizione in classifica al termine della regular season.


DAVOS

La rosa 2022/23

PORTIERI
Sandro Aeschlimann, Gilles Senn

DIFENSORI
Davyd Barandun, Klas Dahlbeck (🇸🇪), Dominik Egli, Michael Fora, Francesco Gärtner, Oliver Heinen, Sven Jung, Tim Minder, Magnus Nygren (🇸🇪), Denys Rubanik, Thomas Wellinger

ATTACCANTI
Andres Ambühl, Leon Bristedt, Jannik Canova, Enzo Corvi, Chris Egli, Yannick Frehner, Gian-Marco Hammerer, Simon Knak, Joakim Nordström (🇸🇪), Valentin Nussbaumer, Raphael Prassl, Dennis Rasmussen (🇸🇪), Nino Russo, Julian Schmutz, Axel Simic, Matej Stransky (🇨🇿), Marc Wieser


(Postfinance / KEYSTONE / Alessandro della Valle)

Il Davos di Christian Wohlwend vuole assomigliare sempre di più al Davos che fu di Arno del Curto e la costruzione messa in atto con l’ex selezionatore della Nazionale U20 comincia a portare qualche risultato di rilievo dopo gli anni bui a cavallo dell’addio del leggendario coach grigionese.

Ambühl e compagni vengono da una scorsa stagione molto positiva vista le premesse di ricostruzione, e con la semifinale raggiunta – ed eliminazione da parte dei futuri campioni dello Zugo – dopo il quinto posto della regular season, a Davos si vuole parlare soprattutto di consolidamento tra le top-6 della National League.

Il risultato conseguito a primavera nasconde comunque dei margini di miglioramento, perché ha “nascosto” alcune lacune compensate dalle grandi prestazioni dei singoli, su tutti quelle di Sandro Aeschlimann, autore di un campionato straordinario.

Il Davos infatti dalla sua posizione ha potuto sfoggiare la seconda miglior difesa del campionato per reti subite e la quarta per tiri bloccati, ma solo la decima per tiri concessi agli avversari, il che va a esaltare ancora di più le prestazioni del proprio portiere, il quale ha finito la regular season con il 94,1% di parate e 1,78 gol concessi a partita, oltre a ben 7 shutout.

Aeschlimann è infatti uscito vincitore da 23 partite su 31 in cui è partito come titolare (74%), mentre Gilles Senn ha messo assieme 7 vittorie nelle 20 occasioni (35%) in cui è sceso sul ghiaccio per primo, mettendo ancora l’accento sull’importanza fondamentale nelle prestazioni del primo portiere.


ARRIVI
Michael Fora (D, Ambrì Piotta)
Klas Dahlbeck (D, CSKA Mosca)
Leon Bristedt (F, Rögle)
Joakim Nordström (F, CSKA Mosca)

PARTENZE
Robert Mayer (G, Ginevra)
Jesse Zgraggen (D, Berna)
Fabian Ritzmann (F, Berna)
Kristian Pospisil (F, SaiPa)
Mathias Bromé (F, Örebro)
Oliver Heinen (D, Visp, prestito)

STRANIERI
Matej Stransky (F, 🇨🇿)
Dennis Rasmussen (F, 🇸🇪)
Magnus Nygren (D, 🇸🇪)
Klas Dahlbeck (D, 🇸🇪)
Leon Bristedt (F, 🇸🇪)
Joakim Nordström (F, 🇸🇪)


(HCD | Maurice Parree)

Il reparto difensivo del Davos ha visto le partenze di Oliver Heinen e Jesse Zgraggen compensate dagli arrivi di Michael Fora e Klas Dahlbäck, quest’ultimo un solidissimo ed esperto difensore svedese che aiuterà nella stabilità difensiva e nel limare certi svarioni dettati anche da un gioco offensivo a volte fin troppo “spudorato”. Con lo svedese, Fora (se eviterà certi black out), Paschoud e Wellinger, i grigionesi possono contare su diversi uomini di solidità assieme a giocatori più creativi come Nygren ed Egli, formando una difesa sicuramente più omogenea rispetto al passato.

Orfani del micidiale Mathias Bromé, tra gli attaccanti ci sono stati pochissimi movimenti, ma che potrebbero rivelarsi molto paganti. A sostituire il 28 tornato in patria è arrivato infatti il connazionale Leon Bristedt, da qualche anno tra gli attaccanti più regolari e interessanti della SHL, un prodotto della “rivoluzione Rögle” che sembra avere caratteristiche di velocità, aggressività e senso offensivo ideali per il gioco dei grigionesi e potrebbe stupire come una delle rivelazioni della National League.

Il secondo nuovo attaccante straniero ingaggiato da Jan Alston è Joakim Nordström, affidabile sul piano difensivo e del pattinaggio che sembra destinato a ricoprire il ruolo di ala al fianco di Corvi e Ambühl stabilizzando la linea con il suo gioco molto equilibrato.

A Davos inoltre in questa stagione ci si aspetta molto anche dai giovani attaccanti in procinto di fare il grande salto, come Axel Simic, Simon Knak e Valentin Nussbaumer, con quest’ultimo schierato come secondo centro a fare da perno a Stransky e Bristedt nel preseason e in Champions Hockey League.


Rispetto alla scorsa stagione il Davos sembra avere una migliore profondità, ha guadagnato di stabilità in difesa e ha saputo muoversi bene per sostituire i partenti, anche se un giocatore dall’impatto devastante come Bromé mancherà in maniera molto marcata.

In squadra rimane comunque il miglior power forward del campionato, quel Stransky capace di adattarsi subito al ritmo della National League e di laurearsi subito miglior scorer con 26 reti, la scommessa di Bristedt potrebbe pagare in maniera sorprendente e il talento dei senatori come Corvi e dell’eterno Ambühl rimane innato.

In tutto questo ci sono una schiera di giovani pronti a stupire e a prendere in mano l’attacco e se Aeschlimann saprà ripetere le gesta della scorsa stagione tutto potrà andare per il meglio. Jan Alston ha operato in modo da stabilizzare la squadra almeno nella prima metà della classifica, a Wohlwend il compito di fare le giuste regolazioni per non incappare in brutte sorprese.


MIGLIOR INNESTO

Leon Bristedt: Lo svedese è arrivato in sordina ma potrebbe stupire tutti grazie al suo gioco aggressivo e alle doti di attaccante puro, e il sistema di gioco molto offensivo come quello del Davos calza a pennello. Non ha forse la classe di chi lo ha preceduto, ma la cattiveria agonistica può sopperire ad alcune mancanze.

ADDIO DOLOROSO

Mathias Bromé: Se n’è andato lasciando la miglior media punti del campionato poco dietro a Roman Cervenka, e quando era in pista oltre ai dolori per gli avversari c’erano gli applausi a scena aperta del pubblico. Giocatore tanto letale quanto spettacolare Bromé non sarebbe di facile sostituzione per nessuno, e gioco forza mancherà ai grigionesi.

FATTORE X

Ordine in retrovia: Grande merito per la stagione scorsa del Davos va alle prestazioni eccezionali di Sandro Aeschlimann, che davanti aveva una difesa non proprio impermeabile. Wohlwend dovrà lavorare su questo per proteggere meglio il suo portiere, perché in sua assenza si è visto che sono stati dolori.


La classifica di HSHS

1. ZSC LIONS
2. ZUGO
3. GINEVRA
4. _________
5. BIENNE
6. DAVOS
7. FRIBORGO
8. BERNA
9. RAPPERSWIL
10. __________
11. __________
12. KLOTEN
13. LANGNAU
14. AJOIE

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