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Mondiali 2021

È una grande Svizzera, ma la vittoria va alla Russia

I rossocrociati giocano la miglior partita per intensità e organizzazione, ma alcuni episodi sono stati decisivi. Agli uomini di Fischer mancano però pochi dettagli

© Jari Pestelacci | JustPictures.ch

È una grande Svizzera, ma la vittoria va alla Russia

SVIZZERA – RUSSIA

1-4

(0-0, 0-1, 1-3)

Rete: 35’01 Burdasov (Galimov) 0-1, 48’12 Hischier (Ambühl) 1-1, 50’26 Karnaukhov (Tolchinski, Barabanov) 1-2, 52’38 Tolchinski (Slepyshev, Provorov) 1-3, 59’58 Tolchinski (Barabanov, Karnaukhov) 1-4

Note: Olympic Sports Centre, porte chiuse
Penalità: Svizzera 1×2′, Russia 2×2′

RIGA – È stata una partita bellissima – probabilmente la migliore giocata sin qui dalla Svizzera a questo Mondiale – caratterizzata da tantissima intensità contro un avversario che non ha concesso nulla, con la squadra di Patrick Fischer che ha saputo giocare alla pari ed ha anche avuto le opportunità necessarie per riuscire ad avere la meglio.

Il match è però stato spaccato in due dalle segnature di Karnaukhov e Tolchinski, arrivate un po’ dal nulla e nel giro di un paio di minuti, in un momento in cui la Svizzera stava vivendo un buon momento dopo aver trovato l’1-1. Peccato, perché per il match che i rossocrociati hanno giocato si sarebbero meritati di battersi sino all’ultimo per gli importantissimi punti in palio, ma un paio di leggerezze ed anche un po’ di sfortuna sono risultate letali contro una corazzata come la Red Machine.

La Svizzera non si è però mai arresa, ed anzi anche nel finale si è costruita qualche buona occasione, ribadendo così le sue ambizioni di essere una delle protagoniste nella fase decisiva del Mondiale, quando Ambühl – che partita la sua! – e compagni avranno sicuramente qualcosa da dire.

La sfida contro la Russia è stata infatti anche quella della maturità, sul piano del lineup – praticamente invariato l’assetto offensivo, salvo Rod inserito come 13esimo – ma anche dal punto di vista del gioco, con grande solidità ed organizzazione dopo le due pazze partite contro Svezia e Slovacchia.

La prova non è bastata per tornare a battere la Russia ad un Mondiale – risultato che manca ora da 21 anni – ma le risposte date da tutto il gruppo sono di quelle importanti, anche in una fase di powerplay che non ha prodotto alcun gol, ma che ha visto la Svizzera spingere tanto e mettere alle strette gli avversari.

Sulla via dei nostri ci si è messo anche qualche ferro, ad immagine di un match deciso dagli episodi – come l’indecisione di Frick sulla prima rete russa, oppure quella di Siegenthaler sul 3-1 che ha ucciso l’incontro – ma che ha visto la Svizzera giocare una partita di grande spessore salvo per quei minuti a cavallo del gol d’apertura di Burdasov, quando il momentum è stato per l’unica circostanza davvero in mano avversaria.

Alla terza sirena la Svizzera ha incassato la seconda sconfitta del torneo, ed ora contro Bielorussia e Gran Bretagna non bisognerà lasciare per strada altri punti, ma per arrivare ai livelli dei migliori alla squadra di Patrick Fischer mancano solamente alcuni dettagli.

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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