
ZURIGO – La Svizzera ha vinto l’ennesima partita in maniera semplice. Un 9-0 contro l’Ungheria che non lascia spazio a troppe analisi. Attilio Biasca è soddisfatto dell’andamento della sfida.
“È una vittoria importante per noi, volevamo dominare e avere il controllo della partita, credo che ci siamo riusciti. Ciò è fondamentale anche in vista dei prossimi giorni”, ha commentato l’attaccante.
Ti sei reso conto di quanto stai vivendo nelle ultime settimane? Dapprima campione con il Friborgo e ora titolare a un Mondiale in casa con la Nazionale. Praticamente stai vivendo una favola…
“In parte sì, in parte no. Provo a vivere il momento. La parte migliore sarà una volta terminata la stagione. Ora sono immerso nel torneo, il focus è quello di migliorarmi giorno dopo giorno, imparare sempre, senza guardare a ritroso. Per quello ci sarà poi tempo una volta finito il Mondiale”.
Se qualcuno ad agosto ti avesse predetto tutto questo ci avresti creduto, o avresti risposto che quella persona non aveva tutte le valvole del cervello al posto giusto?
“Probabilmente la seconda opzione. Non ho mai avuto certi pensieri. Certo, erano degli obiettivi e sono cose che sono successe per davvero. Tu non puoi sempre avere chissà che influenza, cerchi di raggiungere questi obiettivi, ti concentri più che altro su come arrivarci, sul percorso, non tanto sull’arrivo”.

Hai già giocato a Zugo e a Friborgo con grandi giocatori, ma qui al Mondiale il livello di superstar è ancora più elevato. Pensiamo anche solo a un Roman Josi. Che effetto ti ha fatto presentarti in qualità di giovane Attilio Biasca a lui o a Nico Hischier per esempio? Ti conoscevano già?
“(Biasca sorride, ndr). Non credo che mi conoscessero. Lo ammetto con onestà, all’inizio ero molto nervoso. Li avevo sempre seguiti alla TV, erano degli esempi da seguire per me. Poter giocare con loro è magnifico, ora è diventato una sorta di normalità, sono anche molto simpatici, parlano molto con me e sono persone tanto umili”.
Finora non hai ancora segnato. Anche sabato ci hai provato in ogni modo, colpendo pure un palo dopo pochi secondi. Ti pesa oppure chissenefrega?
“(Biasca ride, ndr) Cerco di riderci sopra. Ricevo tanti bei passaggi e i compagni fanno anche qualche battuta divertente in merito. Prima o poi, con così tante opportunità, il disco entrerà. Magari una deviazione con la gamba o con il ginocchio, un gol sporco. Continuo a provarci, mi rallegro di questa sfida, l’importante è avere appunto le chance. Sarebbe più grave disputare due o tre partite senza creare nulla. Provo a non pensarci troppo, è già accaduto nella mia carriera di non sfruttare certe ghiotte occasioni sull’arco di due o tre partite filate e poi all’improvviso la rete è arrivata”.
Martedì la musica cambia, di fronte ci sarà una grande, ovvero la Finlandia contro cui si deciderà chi vincerà il gruppo…
“Sarà un avversario molto forte, dovremo prepararci bene. Noi vogliamo assolutamente vincere il girone e fare di tutto per arrivare pronti a questa sfida”.

