
ZURIGO – La Svizzera ha centrato la semifinale del Mondiale sconfiggendo la Svezia con il punteggio di 3-1, al termine di una sfida molto fisica. L’head coach Jan Cadieux ha commentato la prestazione della sua squadra.
“Volevamo portare molta energia e fare tanta pressione, aggredendo l’avversario. L’intenzione era insomma fare il gioco che solitamente ama praticare proprio la Svezia”.
C’era il pericolo di superare il limite, non è sempre facile gestire partite del genere…
“Alla fine abbiamo preso una o due penalità di troppo, ma le emozioni in fin dei conti fanno parte del gioco. Dobbiamo cercare in futuro di gestire meglio questa energia, ma tutto sommato il nostro lavoro di disturbo ha avuto successo”.
Dopo lo svantaggio e la penalità di partita a Kukan, non era semplice rialzare la testa. Una bella prova di carattere…
“Ne avevamo discusso con il resto dello staff, che bisognava essere pronti a qualsiasi scenario dovevamo trasmettere calma nei momenti critici. Dall’inizio del torneo non eravamo ancora stati in svantaggio, i giocatori hanno però tanta esperienza, sono stati bravi a rimanere tranquilli”.
Come hai vissuto la presenza di Roger Federer nello spogliatoio prima della partita, e cosa ha portato?
“Dovete chiederlo ai giocatori, alla fine è qualcosa che volevano loro. Per loro era speciale, a me non importa chi viene nello spogliatoio, non cambia nulla”.
Ci sono degli aggiornamenti su Pius Suter?
“No, non ancora, vedremo nel corso delle prossime ore”.
Cosa ci dici della Norvegia?
“Mi concentro sulla mia squadra. Ora dovremo recuperare le forze e analizzare il match contro la Svezia. La semifinale contro i norvegesi sarà ancora più dura del quarto di finale”.

