SKELLEFTEA – È arrivata sul ghiaccio dello Skelleftea la prima sconfitta europea del Davos, battuto per 6-2 dopo aver vinto le prime tre partite di CHL. I grigionesi hanno retto il confronto nel periodo iniziale, ma dalla frazione centrale hanno subito la pressione dei campioni svedesi, la cui superiorità è fotografata dal netto 47-16 nei tiri in porta.
La squadra di Josh Holden si è presentata all’appuntamento senza Frédéric Allard e Dominik Egli impossibilitati a raggiungere la Svezia per “motivi discali”, oltre all’infortunato Yannick Frehner. Spazio dunque anche al debutto tra i professionisti del 17enne Lou Bächler, in una sfida diventata progressivamente più complicata per gli ospiti.
Al vantaggio in powerplay di Andreas Johnson aveva risposto nella stessa situazione Brendan Lemieux, autore della deviazione dell’1-1 al 15’57. L’equilibrio si è però spezzato nel secondo tempo, quando ancora Johnson e Mikkel Aagaard hanno colpito a soli 61 secondi di distanza. Il Davos ha quindi faticato a sottrarsi alla pressione avversaria, mentre Sandro Aeschlimann ha dovuto intervenire ripetutamente per contenere il passivo.
Il 4-1 di Viggo Nordlund ha ulteriormente allontanato i grigionesi, tornati a sperare con il gol in powerplay di Filip Zadina al 51’34. Una reazione rimasta senza seguito, visto che nel finale segnato anche dall’espulsione di Enzo Corvi per una penalità di cinque minuti più partita, Jonathan Pudas ha chiuso i conti con una doppietta in superiorità numerica.

