JONATHAN DAHLÉN
Età: 28
Posizione: LW
Altezza: 182 cm
Peso: 87 kg
Shoots: left
Provenienza: Timra IK (SHL)
Draft: 2016, round 2, 42esima scelta, Ottawa Senators
Contratto: un anno
Nazionalità: 🇸🇪
Qualità offensiva per il Langnau

(Aftonbladet)
Il Langnau ha aggiunto al proprio reparto offensivo un giocatore abituato a produrre con continuità. Jonathan Dahlén arriverà nell’Emmental dopo un’ultima stagione molto importante sul piano individuale, chiusa con 30 gol in 50 partite di SHL e il titolo di miglior realizzatore del campionato.
Si tratta di un’ala offensiva di talento, tecnica e creativa, capace di giocate ad alti ritmi e di rendersi pericolosa sia come finalizzatore che come playmaker. Non è un attaccante che punta alla fisicità, ma fa leva su controllo del disco, letture, timing e capacità di trovare spazi nelle zone offensive. Nell’ultimo campionato ha segnato 11 dei suoi 30 gol in superiorità numerica, un dato che racconta bene la sua capacità di trovare soluzioni con spazi e tempi ridotti.
Il passaggio in NL sarà però una tappa nuova. Dahlén ha costruito quasi tutta la sua carriera in Svezia, e in particolare a Timra, ambiente in cui ha sempre avuto un ruolo centrale e una grande fiducia. A Langnau dovrà adattarsi a un contesto diverso, a una lega più fisica e a una squadra in cui sarà chiamato subito a essere uno degli stranieri di riferimento.
Timra come primo trampolino
Nato a Östersund, Dahlén ha mosso i primi passi nel settore giovanile del Näldens IF, prima di passare anche dall’ambiente dell’HV71. La svolta del suo percorso è però arrivata con il trasferimento a Timra, club che avrebbe poi segnato in profondità tutta la sua carriera.
Già da giovane si è imposto come un attaccante di grande talento offensivo. Nella stagione 2014/15 ha debuttato con il Timra in HockeyAllsvenskan, mentre con la squadra giovanile ha firmato 50 punti in 40 partite. L’anno successivo è diventato un elemento stabile tra i professionisti, chiudendo il campionato con 29 punti in 51 incontri.
Il salto di qualità è arrivato nella stagione 2016/17. Ancora giovanissimo, Dahlén ha firmato 44 punti in 45 partite, diventando uno dei migliori giovani del campionato cadetto. In quella stagione ha stabilito anche il record di gol per un giovane in HockeyAllsvenskan, arrivando a quota 25 reti.
Il suo rendimento aveva già attirato l’attenzione degli scout NHL. Dahlén veniva infatti considerato un prospect offensivo interessante, dotato di ottimo tiro, mani rapide e buona capacità di leggere gli spazi. Non era il giocatore più completo della sua annata, ma aveva qualità naturali da scorer e una produzione già importante in un campionato professionistico.
Nel Draft 2016 gli Ottawa Senators lo selezionarono al secondo turno, con la 42esima scelta assoluta. In quella fase il suo cognome aveva inevitabilmente un certo peso, visto che Jonathan è figlio di Ulf Dahlén, ex attaccante NHL e figura importante dell’hockey svedese.
Le promozioni e il dominio in HockeyAllsvenskan
(hockeyallsvenskan.se)
Prima di trovare spazio in SHL, Dahlén è diventato uno dei giocatori più importanti nella storia recente di HockeyAllsvenskan. Con il Timra ha vissuto alcune stagioni di grande impatto, contribuendo in maniera decisiva alle promozioni del club nella massima lega svedese.
Nel 2017/18 ha chiuso la regular season con 44 punti in 44 partite, confermandosi come uno degli attaccanti più pericolosi del campionato. Il suo contributo è stato centrale anche nella fase decisiva, culminata con il ritorno del Timra in SHL. Subito dopo quella promozione è però arrivata la prima vera partenza verso il Nordamerica.
Il suo percorso oltre oceano non è stato immediato. I suoi diritti erano passati da Ottawa a Vancouver nello scambio che aveva portato Alex Burrows ai Senators, e Dahlén ha iniziato la sua avventura nordamericana nell’organizzazione dei Canucks. Con gli Utica Comets in AHL ha prodotto 29 punti in 50 partite, numeri discreti ma non sufficienti per forzare rapidamente la porta della NHL.
Nel febbraio 2019 è poi stato scambiato ai San Jose Sharks, in un trade per Linus Karlsson. Anche quella tappa non ha portato subito al salto sperato, e Dahlén è rientrato a Timra – nel frattempo relegato – per riprendere in mano il proprio percorso.
Il ritorno in HockeyAllsvenskan ha mostrato nuovamente la sua dimensione in quel contesto. Nel 2019/20 ha firmato 77 punti in 51 partite, poi l’anno successivo ne ha aggiunti 71 in 45 incontri. Numeri che catturano l’attenzione, accompagnati da premi individuali e da un altro ruolo centrale nella promozione del Timra in SHL nel 2021.
In quegli anni Dahlén non è stato solamente un giocatore produttivo. È diventato uno dei simboli del club, un attaccante capace di segnare, costruire e reggere il peso delle aspettative. Nel 2026 una giuria di HockeyAllsvenskan lo ha indicato come il miglior giocatore della storia del campionato, un riconoscimento che riassume bene il suo impatto in quella lega.
L’occasione NHL con San Jose
La promozione del Timra in SHL nel 2021 ha aperto a Dahlén una nuova occasione in Nordamerica. I San Jose Sharks gli hanno offerto un contratto annuale, e l’attaccante svedese è riuscito finalmente a guadagnarsi un posto in NHL.
La stagione 2021/22 è stata la sua unica vera annata nella lega. Con San Jose ha disputato 61 partite, firmando 12 gol e 10 assist. L’inizio era stato incoraggiante, con alcuni gol pesanti e la sensazione che potesse ritagliarsi un ruolo stabile in una squadra in fase di transizione.
Con il passare dei mesi, però, il suo impatto si è ridotto. Dahlén ha mostrato talento e istinto offensivo, ma non è riuscito a trasformarsi in un giocatore completamente affidabile per il contesto NHL. Per un attaccante come lui, abituato a toccare tanti puck e ad avere responsabilità offensive, non era semplice incidere con un ruolo più limitato e con meno continuità.
Al termine della stagione i Sharks non gli hanno presentato una qualifying offer, lasciandolo libero. A quel punto Dahlén ha scelto di tornare in Svezia, firmando un accordo a lungo termine con il Timra.
Una stella anche in SHL

Dahlén ha debuttato stabilmente in SHL con il Timra nella stagione 2022/23, chiudendo con 42 punti in 52 partite. È stato subito uno dei riferimenti offensivi della squadra, confermando di poter produrre anche nella massima lega svedese e non solamente in HockeyAllsvenskan.
Il campionato successivo è stato meno brillante sul piano numerico, con 29 punti in 52 partite, ma Dahlén è rimasto un elemento centrale del Timra. La vera crescita è arrivata poi nel 2024/25, quando ha ritrovato una produzione vicina al punto per partita, chiudendo tra regular season e playoff con 49 punti in 52 incontri.
Nell’ultimo campionato ha fatto un ulteriore passo avanti. In una stagione complicata per il Timra, conclusa senza accesso ai playoff, Dahlén è stato il principale riferimento offensivo della squadra. I suoi 30 gol in 50 partite gli hanno permesso di vincere la classifica marcatori della SHL, davanti a giocatori inseriti in contesti di squadra più competitivi.
Il dato è ancora più significativo se si considera il peso dei suoi gol. Dahlén ha segnato 19 reti a parità numerica e 11 in powerplay, ritoccando in maniera netta il proprio primato personale in SHL. Prima di questa stagione non era mai andato oltre i 20 gol in una singola regular season della massima lega svedese.
La sua ultima partita con il Timra ha avuto anche un forte valore emotivo. Il club ha mancato i playoff, ma Dahlén è stato salutato dai tifosi come uno dei giocatori più importanti della storia recente della società.
Un nuovo ruolo in Svizzera
Il passaggio al Langnau rappresenta ora una scelta importante. Per la prima volta Dahlén vivrà una vera esperienza europea lontano dalla Svezia, dopo una carriera quasi interamente costruita tra Timra e Nordamerica.
Sul piano tecnico, le qualità sono chiare. Dahlén è un attaccante offensivo, capace di creare dal nulla e di dare pericolosità al powerplay. Ha un tiro rapido, buone mani e una naturale capacità di farsi trovare nelle zone giuste.
La domanda principale riguarda l’adattamento. A Timra ha giocato per anni con grande fiducia, in un ambiente che conosceva perfettamente e con un ruolo costruito attorno alle sue caratteristiche. A Langnau dovrà ripartire in un contesto nuovo, con compagni diversi e con il peso delle aspettative legate al suo status di straniero.
Per i Tigers è comunque un ingaggio dal potenziale evidente. Dahlén porta con sé una produzione importante, un’identità offensiva chiara e un’ultima stagione da miglior marcatore della SHL. Se riuscirà a trasferire anche in Svizzera la sicurezza mostrata a Timra, potrà diventare uno dei nuovi stranieri più interessanti del campionato.

