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Tutte le squadre NHL presentate da HSHS: Chicago Blackhawks

Finalmente il lockout è giunto alla sua conclusione e, di conseguenza, a partire dal prossimo 19 gennaio le 30 squadre NHL torneranno finalmente in pista per dare vita al campionato più bello del mondo!

Proprio per questo motivo, nel corso delle prossime due settimane vi riproporremo sulle pagine di HSHS la presentazione di tutte le franchigie nordamericane che già avevamo pubblicato durante i mesi di settembre ed ottobre, riassumendone i movimenti di mercato, le ambizioni per l’imminente annata ed analizzandone i reparti difensivi, d’attacco ed i portieri a disposizione.


CHICAGO BLACKHAWKS

Dopo aver vinto la Stanley Cup nel 2010, a Chicago è rapidamente salita la pressione al termine di due annate consecutive in cui i Blackhawks sono stati estromessi immediatamente dai playoff al primo turno. Sia il GM, Stan Bowman, che il coach Joel Quenneville si troveranno dunque anche nel prossimo campionato in prima linea, chiamati a dimostrare di poter nuovamente costruire una squadra vincente e di non poter essere considerati come i responsabili di questa flessione. Gli Hawks hanno cercato di dare un giro di vite alla propria rosa andando a pescare dal mercato freeagent, ma non sono riusciti ad ottenere l’ingaggio di Zach Parise, Ryan Suter oppure Martin Brodeur.

Nel reparto d’attacco, l’unica cosa a non aver funzionato per gli Hawks nell’ultima stagione è stato il powerplay, questo nonostante un comparto offensivo di altissimo livello a disposizione dello staff tecnico. Per poter migliorare vi sarà bisogno del miglior Patrick Kane, celebre negli ultimi mesi più per la sua vita notturna che per le prestazioni messe in pista, con il tutto che si è tradotto in solamente 23 reti

(bridgetds)

In retrovia, invece, sono in molti tra gli esperti del settore a considerare la difesa di Chicago come “piccola ed un po’ lenta”. Brent Seabrook può essere considerato come la pedina più fisica a disposizione, mentre Duncan Keith è indubbiamente quella più veloce. Per ringalluzzire il reparto, però, non è stato fatto molto nell’offseason: certo, Johnny Oduya è rimasto in Illinois, mentre Sheldon Brookband è stato pescato da Anaheim nel mercato freeagents, ma questo potrebbe non essere abbastanza.

In porta gli Hawks prevedono di dare ancora piena fiducia a Corey Crawford, questo nonostante abbia mostrato negli ultimi playoff tutti i suoi limiti. L’estremo difensore, inoltre, potrebbe non aver preso troppo bene gli insistiti interessamenti della dirigenza al mostro sacro Brodeur. Ray Emery fungerà invece nuovamente da riserva; rappresenta un buon backup, ma davvero nulla più.

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