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Ambrì Piotta

L’Ambrì vince con merito e può ripartire da tre punti importanti

Dopo un inizio difficile il gol di Grassi cambia le coordinate della sfida, poi decisa con tre reti nel terzo tempo. Buoni gli special teams e la prestazione di Conz

© Vedran Galijas | JustPictures

L’Ambrì vince con merito e può ripartire da tre punti importanti

RAPPERSWIL – AMBRÌ

2-5

(1-1, 0-3, 1-1)

Reti: 3’52 Eggenberger (Djuse, Rowe) 1-0, 8’19 Grassi (McMillan, Burren) 1-1, 21’37 Regin (Burren, Hietanen) 1-2, 35’36 Fora (Pestoni, Bürgler) 1-3, 39’57 McMillan (Fora, Isacco Dotti) 1-4, 46’29 Cervenka (Rowe, Sataric) 2-4, 59’38 D’Agostini (Zwerger, Regin) 2-5

Note: SGK Arena, 4’050 spettatori
Arbitri: Wiegand, Ströbel; Fuchs, Gnemmi
Penalità: Rapperswil 3×2′, Ambrì 4×2′

Assenti: Giacomo Dal PianPetr CajkaPatrick IncirJoel NeuenschwanderRocco PezzulloSteve Moses (sovrannumero)

RAPPERSWIL – Aveva davvero bisogno di riassaporare il gusto della vittoria l’Ambrì Piotta, che di bocconi amari ne ha buttati giù parecchi negli ultimi mesi, ma che dai tre punti conquistati con merito in casa del Rapperswil potrà finalmente cercare di riprendere vigore nella corsa al decimo posto. Sicuramente non sarà facile, ma nemmeno il Berna – che si profila come l’avversario diretto – sta vivendo un bel periodo, ed arrivare alla stretta finale in buona salute mentale potrà fare la differenza.

Segnali promettenti la squadra di Cereda li aveva già mandati martedì, quando si parlava di un gruppo vivo nonostante l’ennesima sconfitta, ed indubbiamente l’intento di non mollare è stato sottolineato anche contro i Lakers, squadra che non giocava da tre settimane ma che a livello di ritmo ha vissuto dei buoni momenti.

© Vedran Galijas | JustPictures

Ad interpretare meglio le varie situazioni di gioco stavolta è però stato l’Ambrì Piotta, che non si è fatto prendere dal panico nelle fasi più delicate – ad esempio dopo la rete incassata ad inizio gara, oppure dopo quel 2-4 di Cervenka che poteva essere molto delicato – ed ha trovato negli special teams il supporto necessario per fare sua una partita del genere.

Molto sicuro infatti il boxplay, sostenuto da un ottimo Conz e capace di leggere bene le trame offensive dei Lakers, mentre in superiorità numerica sono arrivate due segnature, ovvero quelle di Regin e Fora che hanno poi finito per risultare determinanti. A queste si sono aggiunti diverse altre conclusioni pericolose, grazie anche al posizionamento di Hietanen come tiratore dalla media distanza che ha portato ad un paio di situazioni insidiose per Nyffeler.

Pesante è stata anche la bellissima rete ottenuta da McMillan ad appena tre secondi dalla seconda pausa, che ha messo l’Ambrì nelle condizioni di gestire un ampio vantaggio con soli 20 minuti sul cronometro. Il contesto era però anche di quelli delicati, ma stavolta i biancoblù hanno evitato di subire una nuova rimonta ed hanno anzi condotto in porto la vittoria senza andare troppo in affanno. Certo, il Rapperswil si è creato delle chance per rimettere tutto in discussione – quel puck di Lammer che ha sfiorato il palo poteva cambiare molte cose – ma in generale nessuno tra i leventinesi si è nascosto ed è anzi venuta a galla una buona personalità.

© Vedran Galijas | JustPictures

L’Ambrì ha insomma vissuto un match prima in crescendo e poi mantenendo una certa costanza. La prima decina di minuti di stampo totalmente sangallese non è stata promettente, ma il pareggio ottenuto con tenacia da Grassi – anche grazie al supporto di McMillan – ha dato una sterzata importante all’incontro.

È stata così una vittoria importante su più fronti, sia dal lato puramente matematico che da quello del morale, anche perché sul ghiaccio si sono viste alcune giocate individuali che sono sintomo di una certa serenità e determinazione. Qualcosa in più ci si attende sempre da Zwerger, che sul 2-1 ha mancato anche un’ottima opportunità per segnare un gol importante, ma sono diversi gli elementi che sembrano in crescendo, su tutti un Regin che rispetto alla prima parte di stagione sembra poter dare qualcosa in più.

L’Ambrì per una sera può dunque sorridere, conscio che il calendario da qui alla pausa sarà molto difficile – cinque match da giocare e solo uno in casa – e proprio per questo c’era bisogno di una serata da cui poter ripartire. Ora arriverà il difficile.


IL PROTAGONISTA

Brandon McMillan: È difficile individuare un singolo protagonista in una serata come questa, in cui sono stati diversi i giocatori ad aver lasciato un’impronta importante sulla sfida. McMillan ha però messo lo zampino sui due episodi che hanno condizionato pesantemente il match, ovvero l’1-1 propiziato proprio dal canadese, e poi il bellissimo 4-1 sfruttando il perfetto suggerimento di Fora.


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