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La Svizzera non entusiasma ma batte la Lettonia per 2-1

La selezione di Fischer ha viaggiato tra alti e bassi, ancora alla ricerca della giusta continuità nel suo gioco. Ottima prova per Haas, reti di Mottet e Scherwey

(PostFinance/KEYSTONE/Peter Klaunzer)

La Svizzera non entusiasma ma batte la Lettonia per 2-1

SVIZZERA – LETTONIA

2-1

(2-0, 0-1, 0-0)

Reti: 4’53 Mottet (Walser, Geering) 1-0, 10’51 Scherwey (Bertschy, Marti) 2-0, 30’56 Berzins (Ozols, Bukarts) 2-1

Penalità: Svizzera 4×2′, Lettonia 2×2′

VISP – Non è stato un match particolarmente entusiasmante quello con cui la Svizzera ha battuto comunque con merito la Lettonia per 2-1, al termine di una sfida in cui la selezione di Patrick Fischer ha vissuto tra alti e bassi contro un avversario oggettivamente piuttosto debole.

La Lettonia è però stata brava a dare battaglia alla selezione rossocrociata con tutti gli strumenti a sua disposizione, mentre i padroni di casa non hanno mai trovato una reale continuità nel loro gioco, pur proponendo un tasso tecnico chiaramente superiore.

Questo è bastato per fare la differenza, a risultato delle due reti trovate già nel primo tempo a firma Mottet e Scherwey, mentre Genoni ha vissuto una serata complessivamente di routine senza troppi interventi sopra le righe.

A livello di ritmo la formazione di Fischer non ha però ingranato con decisione una marcia in più, ed infatti nel periodo centrale è stata la Lettonia a farsi preferire, trovando anche con merito la rete utile ad accorciare lo scarto.

La Svizzera ha invece acceso la luce del suo gioco solamente a tratti, guidata principalmente da un Gaetan Haas nettamente il migliore in pista, e trovando un contributo sostanziale anche dalla linea di Scherwey, Bertschy e Malgin.

Di occasioni per trovare la terza rete e chiudere la partita ne sono arrivate parecchie, ma sul fronte offensivo è mancato un po’ di mordente, che a volte ha lasciato spazio ad alcune giocate tecniche pregevoli ma infine poco efficaci. Tendenza questa che visto il contesto – che non lasciava trasparire particolare agonismo – è comprensibile, ma già dalla sfida di venerdì sarebbe interessante vedere un approccio più diretto per iniziare ad imboccare la lunghezza d’onda da adottare per i match olimpici.

Difficile ad ogni modo trarre delle conclusioni da una sfida del genere, che ha permesso ai giocatori in pista di ritrovare il feeling con i colori rossocrociati e di fare gruppo, ma che dal ghiaccio ha dato indicazioni solo frammentarie.

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