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La Svizzera dà battaglia alla Cechia, ma arriva un solo punto

I rossocrociati giocano una partita dal buon ritmo e con la volontà di vincere, ma la differenza alla fine l’ha fatto l’unico rigore realizzato da Krejci

© IIHF | Matt Zambonin

La Svizzera dà battaglia alla Cechia, ma arriva un solo punto

CECHIA – SVIZZERA

2-1

(1-1, 0-0, 0-0; 1-0)

Reti: 4’33 Smejkal (Klok, Zohorna) 1-0, 8’34 Haas (Andrighetto) 1-1

Rigore: Krejci

Note: National Indoor Stadium, 834 spettatori
Arbitri: Ansons, Bruggeman; Lazarev, McCrank
Penalità: Cechia 5×2′, Svizzera 2×2′

Assenti: Dario Simion (quarantena), Denis MalginSandro Aeschlimann (sovrannumero)

PECHINO – È stata una seconda partita nuovamente all’insegna della grande intensità quella giocata dalla Svizzera di Patrick Fischer, che ha confermato in questo senso le buone sensazioni del debutto ed ha disputato contro la Cechia un match contraddistinto da tanto ritmo e con la giusta urgenza per l’importante posta in palio.

Alla fine ci sono voluti i rigori per dividere le due squadre, questo nonostante le tante occasioni per rompere l’equilibrio arrivate anche nel finale, a ben rappresentare un match in cui i rossocrociati hanno sempre evidenziato la volontà di spingere per ottenere la vittoria. Anche per questo fa male aver ottenuto solamente un punto a risultato di cinque rigori eseguiti piuttosto male, mentre alla Cechia è bastato quello dell’eccezionale Krejci.

In pista con una formazione confermata e l’unico cambiamento rappresentato dall’inserimento di Genoni tra i pali – Malgin non è infatti stato impiegato – ed alcune modifiche ai tandem di difesa, la Svizzera ha vissuto il suo momento più difficile in avvio di gara, quando la Cechia si è presentata in pista a mille all’ora.

Cervenka e compagni sono infatti apparsi determinati nel voler riscattare l’amara sconfitta patita all’esordio contro la Danimarca, e per una decina di minuti hanno messo sotto la Svizzera trovando il vantaggio ed impedendo agli avversari di andare al tiro.

La selezione di Fischer ha infatti avuto bisogno di un powerplay per dare maggiore equilibrio al gioco ed entrare davvero in partita, ed in questo senso ha aiutato tantissimo trovare il gol praticamente al primo tiro in porta, con Haas bravo nell’infilare il puck in porta dopo tiro di Andrighetto.

Da lì in avanti la Svizzera ha preso coraggio, pareggiando il gran ritmo imposto alla sfida dai cechi e costruendosi già nel periodo centrale alcune buone opportunità per andare in vantaggio. Il powerplay è continuato ad essere la principale arma degli elvetici per dare dinamismo alla manovra e generare momentum, ma con il passare dei minuti è diventata sempre più evidente l’importanza della posta in palio tra due squadre battute all’esordio.

Svizzera e Cechia si sono comunque presentate sul ghiaccio con l’intenzione di trovare la vittoria anche nel terzo tempo, fase iniziata bene dalla Svizzera – come già successo contro la Russia – ma con Stransky e banda poi capaci di impegnare in maniera importante Genoni, grazie anche ad un giro di vite dal punto di vista fisico.

Le opportunità più grandi sono però arrivate nel finale, con la Svizzera graziata più di una volta dagli arbitri – oltre ad un evidente cambio scorretto anche un paio di interventi “sospetti” – e la Cechia minacciosa dalle parti di Genoni, in particolare con un tiro di Hyka che sembrava a botta sicura.

Nonostante l’epilogo amaro per la Svizzera rimane comunque una prestazione positiva, ma a cui però bisognerà dare assoluta concretezza contro la Danimarca. Il torneo si sta rivelando molto equilibrato e per i rossocrociati le reti faticano ad arrivare, ma nell’ultimo match del girone preliminare bisognerà fare un passo in più.

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