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Mondiali 2021

La Svizzera corre e vince ancora, battuta anche la Danimarca

I rossocrociati passano di misura ma dominano l’intero match. Shutout all’esordio per Berra, di nuovo decisivo Meier con la terza rete in due partite

© Jari Pestelacci | JustPictures.ch

La Svizzera corre e vince ancora, battuta anche la Danimarca

DANIMARCA – SVIZZERA

0-1

(0-1, 0-0, 0-0)

Rete: 13’12 Meier (Hischier, Müller) 0-1

Note: Olympic Sports Centre, porte chiuse
Penalità: Danimarca 1×2′, Svizzera 2×2′

RIGA – Potrebbe sembrare che dal risultato sia stata una faticaccia, piegare la coriacea Danimarca con quell’1-0, ma non inganni la cifra “calcistica”, la Svizzera ha dominato dall’inizio alla fine Boedker e compagni.

Senza strafare, senza dover mettersi a trovare soluzioni improbabili, ma semplicemente determinando il ritmo del gioco per 60 minuti, continuando a martellare in continuazione il portiere Dahm (che partita la sua!) e proponendo una difesa che ha concesso un paio di briciole agli avversari.

Insomma, un risultato un po’ più ampio sarebbe stato l’ideale perlomeno per lasciare fuori dai giochi la squadra di Ehlers, ma aldilà di tutto, anche lo striminzito vantaggio trovato con un’altra splendida rete da Timo Meier, non è mai stato in discussione e Berra ha vissuto praticamente un solo reale pericolo a dieci minuti dalla fine su un tiro di Niklas Jensen.

Ovviamente la Danimarca ha impostato la partita su binari che avevano portato al successo contro la Svezia, sfruttando al meglio le pochissime occasioni capitate durante la partita, ma stavolta si è trovata di fronte una squadra che ha limitato al massimo quelle possibilità, mantenendo un ritmo costante, non altissimo ma sempre “martellante”, e tenendo per sé il possesso del disco per praticamente tutta la partita.

Patrick Fischer, che ha fatto esordire Berra, Vermin ed Heldner – in tribuna sono finiti Genoni, Loeffel e Herzog – ha di nuovo impostato al meglio la partita, con una Svizzera determinatissima sin dal primo cambio, ma che ha dovuto giocoforza selezionare una modalità più paziente e laboriosa rispetto alla sfida con la Cechia, la quale aveva permesso di giocare una partita molto più veloce e su fronte “nord-sud”.

Stavolta invece Hischier e compagni hanno manovrato di più il disco in costruzione, cercando di spaccare la partita con le accelerazioni impressionanti di Hofmann, o i lanci per i vari Meier e Kurashev (con Dahm sempre prontissimo) ma è stato più difficile per i rossocrociati trovare spazi larghi per partire in contropiede e creare la superiorità nella zona neutra.

Alla fine gli elvetici ne sono comunque usciti bene, controllando il gioco dall’inizio alla fine e limitando al massimo i pericoli per Berra, che ha visto arrivare su di sé pochissimi tiri grazie alla protezione nello slot e all’inefficacia degli attacchi avversari.

La Svizzera ha infatti ingabbiato al meglio la linea più pericolosa danese – o meglio l’unica – quella di Niklas Jensen, Mikkel Boedker e Julian Jakobsen, annientando di fatto il 90% del potenziale offensivo dei nordici.

Una gara fatta di tattica, pazienza e tanto lavoro da parte dei rossocrociati, che si sono trovati di fronte a una prova di maturità contro un avversario da stanare e che non aveva intenzione di giocarsela a viso aperto. Una gara diversa ma che i ragazzi di Fischer hanno di nuovo superato alla grande per trovarsi a punteggio pieno dopo il primo weekend. Davvero niente male.

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