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Ambrì Piotta

Il Losanna non impressiona, l’Ambrì perde un’occasione

I biancoblù vivono una partita in crescendo e forniscono una buona prova, ma pagano l’avvio di gara ed una fase offensiva con poche frecce al suo arco

© Lausanne HC

Il Losanna non impressiona, l’Ambrì perde un’occasione

LOSANNA – AMBRÌ

3-2

(2-0, 1-1, 0-1)

Reti: 5’51 Sekac (Gernat, Genazzi) 1-0, 7’19 Maillard (Genazzi, Holdener) 2-0, 26’32 Zwerger (Pestoni, Grassi) 2-1, 33’57 Baumgartner (Frick, Glauser) 3-1, 50’30 Moses (Fora, McMillan) 3-2

Note: Vaudoise Arena, 5’555 spettatori
Arbitri: Hebeisen, Fluri; Stalder, Huguet
Penalità: Losanna 5×2′, Ambrì 5×2′

Assenti: Giacomo Dal PianPetr CajkaMatt D’AgostiniPatrick IncirJoel NeuenschwanderRocco Pezzullo (sovrannumero)

LOSANNA – Aveva una bella occasione l’Ambrì Piotta per riprendere vigore a livello di classifica, ma domenica i biancoblù non sono riusciti a piegare un Losanna che per buona parte di gara non ha impressionato, questo principalmente in seguito ad un’efficacia offensiva che non ha permesso alla squadra di Cereda di far pagare agli avversari i loro errori.

Un certo peso sull’intera gara lo hanno avuto quelle due reti trovate dal Losanna nelle prime battute, con Sekac autore di una deviazione imprendibile e Maillard fortunato nel trovare una tocco di pattino di Fohrler proprio davanti a Ciaccio. Il portiere non ha avuto praticamente alcuna colpa sulle due segnature, ma già a quel punto la panchina ha voluto dare una scossa e dunque dopo appena sette minuti tra i pali si è rivisto Conz.

Quella fiammata è stata una delle poche trovata concretamente dal Losanna, che a partire dal periodo centrale si è sì reso minaccioso di tanto in tanto, ma il cui gioco è diventato fumoso e per finire anche attendista, tanto da prestare il fianco ad una possibile rimonta leventinese.

© Lausanne HC

L’Ambrì invece è stato bravo a crescere, in maniera lenta ma anche costante, cercando di rendersi pericoloso con una fase offensiva che ha però bisogno di maggiori frecce al suo arco. Positivo in questo senso vedere Moses giocare una seconda ottima partita, con proprio l’americano autore della prima azione pericolosa di stampo ticinese (si era a metà del primo tempo) e poi capace di trovare il gol in una fase cruciale del match.

La manovra dei biancoblù è però passata principalmente dalla linea guidata da Pestoni, l’unica a saper garantire un ritmo sostenuto e a rappresentare costantemente una minaccia, mentre gli altri blocchi hanno viaggiato a corrente alterna.

Non è dunque stata una sorpresa vedere proprio il top scorer protagonista dell’azione che ha permesso all’Ambrì di entrare veramente in panchina, con quell’ottima combinazione che ha offerto a Zwerger un puck perfetto. L’austriaco ha così ritrovato il gol dopo aver segnato una volta sola nelle precedenti 22 partite, ma nel suo caso la sensazione resta quella di un giocatore che non sta ancora riuscendo ad esprimere il potenziale che sappiamo essere nelle sue corde.

© Lausanne HC

Dopo il gol i leventinesi hanno vissuto il loro miglior momento, che è però stato pesantemente ridimensionato da due penalità evitabiliConz ha giocato il puck al di fuori del trapezio, poco prima di un cambio scorretto – e che per finire hanno portato al 3-1 di Baumgartner al termine di una bella verticalizzazione.

Nonostante delle premesse complicate è comunque stato ancora l’Ambrì a fare il gioco nel terzo periodo, con la già citata segnatura di Moses che ha rimesso tutto in discussione. Cereda ha cercato di alimentare l’attacco dei suoi invertendo le posizioni di McMillan e Zwerger, ma il Losanna ha resistito all’attacco finale.

Nuovamente peccato insomma, perché se da un lato la prestazione portata in pista meritava di essere premiata da almeno un punto, dall’altro è sul fronte offensivo che l’Ambrì deve trovare il modo di approfittare di partite come queste, non facili ma contro avversari che si rivelano indubbiamente abbordabili.


IL PROTAGONISTA

Steve Moses: Autore di un buon debutto in settimana e poi costretto a guardare da lontano l’Ambrì affrontare il “suo” Rapperswil, Moses si è confermato in un buon stato di forma considerando il lungo infortunio. L’americano è dinamico e determinato, porta fantasia e sostiene il tutto con una buona tecnica, ingredienti questi di cui la fase offensiva aveva bisogno come ossigeno. Segna un gol pesante e chiude la prova con addirittura sette tiri in porta.


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