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I nuovi volti della NLA 2022/23: il canadese Eric Gelinas

Il canadese ha un buon bagaglio offensivo, ma anche una carriera di alti e bassi. Nella capitale sperano di aver trovato l’erede di Noreau dopo anni di delusioni

© Josefin Andersson

I nuovi volti della NLA 2022/23: il canadese Eric Gelinas

ERIC GELINAS


Età: 31
Posizione: D
Altezza: 193 cm
Peso: 98 kg
Shoots: left
Nazionalità: 🇨🇦

Provenienza: Djurgardens (SHL)
Draft: 2009, round 2, 54esima scelta assoluta, New Jersey Devils
Contratto: due anni

Trazione offensiva e fisico imponente

© Josefin Andersson

Trasformato da attaccante a difensore nel 2009 dal suo allenatore in QMJHL, Eric Gélinas arriva a Berna dopo le ultime tre stagioni e mezza tra Svezia e Slovacchia – con una toccata e fuga ai Chicago Wolves – ritrovando almeno parzialmente le sue doti da difensore offensivo.

Specialista del power play e capace di puntate in profondità, il canadese all’inizio della sua carriera da professionista veniva pronosticato come potenziale difensore da prime due linee in NHL, se solo fosse riuscito a migliorare in fase difensiva e a utilizzare meglio il suo fisico possente, sempre sorretto da un pattinaggio fluido e agile.

Dotato di un tiro potente e capace di lunghi passaggi ha le sue maggiori lacune nella gestione della posizione difensiva, aspetto che lo fa cadere anche in grosse amnesie.

La partenza è buona, ma c’è subito una frenata

Nato in Ontario (con il papà Karl giocatore di baseball professionista), Eric Gélinas dopo le prime pattinate nelle giovanili approda in QMJHL ai Lewinston MAINEiacs, squadra scomparsa nel 2011. Con la squadra del Maine cambia posizione sul ghiaccio grazie all’intuizione del coach Don MacAdam, passando da attaccante a difensore nel 2009.

L’esperimento sembra funzionare e anche dopo essere passato a Chicoutimi e Saint John comincia a mostrare buone cose come difensore offensivo. Draftato al secondo turno dai New Jersey Devils nel 2009, la franchigia di Newark fa subito firmare un contratto al canadese, spedendolo ad Albany in AHL a sviluppare il suo gioco difensivo e ad imparare l’uso di un fisico largo e potente in maniera più efficace.

La prima stagione tra i professionisti nell’annata 2011/12 è eccellente, Gélinas mette a segno 16 reti che ne fanno il difensore più prolifico dell’AHL, unite a 21 assist. La stagione seguente la passa di nuovo in AHL con altri buoni profitti e il debutto in NHL – ritardato dal lock out – avviene nell’ultima giornata di regular season contro i Pittsburgh Penguins, ma è comunque il preludio alla positiva annata successiva.

Nella stagione 2013/14 infatti disputa 60 partite con i Devils mettendo a segno 7 reti e 22 assist – primo gol in NHL segnato a Roberto Luongo contro i Canucks il 24 ottobre – e anche in quella successiva in 61 incontri mette comunque a segno 19 punti. Diventato free agent, i Devils gli sottopongono una qualifying offer per i suoi diritti, ma Gélinas si rivolge all’arbitrato e dopo mezza stagione in New Jersey viene scambiato agli Avalanche in cambio di una scelta al terzo turno del draft.

In Colorado le cose non vanno al meglio e dopo solo una trentina di partite con gli Avalanche in due stagioni, firma per un anno con i Montréal Canadiens, senza però mai indossare la maglia degli Habs e giocando l’intera stagione in AHL con i Laval Rockets, mettendo comunque a segno 26 punti in 64 partite.

In Europa con irrequietezza

© expressen.se

Chiuso il discorso NHL, Gélinas si trasferisce per la stagione 2018/19 in Europa, approdando allo Slovan Bratislava in KHL, trovando un bottino di 5 reti e 10 assist in 52 incontri. Con il fallimento dello Slovan (che ripartirà dalla Slovacchia e non più in KHL), Gélinas approda per il finale di stagione al Rögle, dove si trova subito bene e decide di restare per un’ulteriore stagione.

Con i biancoverdi è protagonista di due ottime stagioni sul piano personale, perdendo in finale nella stagione 2020/21, quando è il miglior difensore dei playoff e in regular season trova il ragguardevole bottino di 34 punti. Le ottime prestazioni in SHL attirano l’attenzione dei Carolina Hurricanes e Gélinas torna oltre oceano, dove però viene subito girato in AHL ai Chicago Wolves.

Ciò induce il canadese a un immediato ritorno in Svezia, dove viene accolto ancora dal Rögle. Già in inverno però Gélinas comunica alla società di aver firmato un contratto per la stagione a venire fuori dalla Svezia (sarà proprio il Berna la destinazione) e siccome il Rögle puntava ad un futuro con il canadese come uno dei suoi leader comincia a lasciargli meno spazio sul ghiaccio.

Gélinas ottiene con il consenso di rompere il contratto e raggiungere il Djurgardens, del quale però non potrà evitare la relegazione dopo la disastrosa stagione iniziata con Barry Smith sulla panchina.

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