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Ambrì Piotta

I nuovi volti della NLA 2021/22: il biancoblù Juuso Hietanen

I leventinesi hanno puntato su un difensore completo e d’esperienza per rinforzare una reparto che aveva assoluto bisogno di un elemento d’importazione

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I nuovi volti della NLA 2021/22: il biancoblù Juuso Hietanen

JUUSO HIETANEN


Età: 36
Posizione: D
Altezza: 177 cm
Peso: 81 kg
Tiro: right

Provenienza: Dynamo Mosca (KHL)
Draft:
Contratto: Un anno
Nazionalità: 🇫🇮

Una pedina fondamentale

Dopo una passata stagione disputata senza un difensore straniero – per i motivi che tutti conosciamo – era chiaro che l’Ambrì Piotta avesse bisogno di un innesto di spessore in retrovia, per andare a sostenere un reparto che nello scorso torneo aveva evidenziato chiaramente i suoi limiti.

Per riuscire a portare in Leventina un elemento di una certa caratura i biancoblù sono dovuti scendere a patti, prendendosi un rischio calcolato nel puntare su un 36enne come il finlandese Juuso Hietanen, che porterà alla squadra di Cereda un curriculum che ad Ambrì non si vedeva da diverso tempo.

Hietanen è infatti un difensore completo, che vanta una grandissima esperienza internazionale e porta qualità in tutte le situazioni di gioco, contribuendo anche in termini di leadership e carisma, caratteristiche queste che la rosa della passata stagione non sempre aveva saputo mostrare.

Paolo Duca ha insomma individuato in Hietanen il giocatore giusto per far fare un salto di qualità al reparto, un all-rounder che saprà essere prezioso anche nelle situazioni speciali. Il giocatore vanta inoltre una buona mobilità, il che dovrebbe rendere meno complicato il passaggio in Svizzera dopo ben dieci stagioni passate in KHL.

Alla ricerca di nuovi stimoli

Con alle spalle oltre 600 partite in KHL, la partecipazione a sette Mondiali (con il bottino di due argenti) e due edizioni delle Olimpiadi (bronzo nel 2014 a Sochi), per il veterano Hietanen era arrivato tempo di provare qualcosa di nuovo, così da vivere gli ultimi anni della carriera senza “sedersi” seguendo le solite routine.

“Per me era arrivato il momento di cambiare ed affrontare una nuova sfida a livello personale, anche pensando alla mia famiglia”, ci aveva spiegato nella nostra intervista. “Era tempo di vivere qualcosa di diverso, che potesse darmi nuova energia per evitare di sedermi ed abituarmi troppo alla routine che ho vissuto oramai per le scorse dieci stagioni”.

Hietanen ha così fatto visita al club biancoblù già nelle settimane precedenti la firma, così da prendere contatto con la particolare realtà di Ambrì. Il club ne ha approfittato per sottoporre il veterano a vari test fisici, che hanno prodotto ottimi risultati e convinto Paolo Duca. “La sensazione è che abbia ancora tanto da dare. Ha mostrato grande determinazione, non abbiamo nemmeno dovuto convincerlo… Voleva davvero fare questa esperienza in Svizzera”, ci aveva spiegato il DS.

Da piccolo attaccante a grande difensore

Cresciuto in una famiglia in cui l’hockey era una parte importante della quotidianità – anche il padre Juha ed il nonno Aarno erano giocatori – Hietanen ha mosso i primi passi sul ghiaccio sin da piccolissimo, ed inizialmente il suo percorso nelle giovanili dell’HPK era iniziato nel ruolo di attaccante.

Con un’azzeccata intuizione un suo allenatore lo ha però spostato in difesa, non facendosi intimorire da una presenza fisica non propriamente imponente. Hietanen ha infatti sempre saputo trovare la sua dimensione grazie ad un gran pattinaggio, tanto da risultare nel suo percorso decennale in KHL come uno dei migliori giocatori della lega in termini di mobilità.

Nella superlega russa ha inoltre saputo costruire una carriera fatta di grandissima regolarità, sia in termini di presenza sul ghiaccio – le partite che ha mancato nel corso degli anni sono davvero poche – sia per quanto concerne la sua produzione.

Mandarlo in pista per Torpedo e Dynamo Mosca ha insomma rappresentato una certezza, così come per una Nazionale finlandese che raramente nel corso degli anni ha rinunciato a lui, anche quando in squadra vi erano a disposizione ottimi rinforzi dalla NHL.

L’Ambrì Piotta con il suo ingaggio ha insomma puntato su un giocatore che nel corso degli anni non ha mai tradito le aspettative, per andare a completare un reparto che aveva grande bisogno di una guida.

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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