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Ambrì Piotta

Emozioni e intensità, è questo l’Ambrì che servirà nel 2023

I biancoblù reagiscono alla brutta serata di Porrentruy e battono in una partita combattuta i Lions. Grande prova degli stranieri, determinante il powerplay

Emozioni e intensità, è questo l’Ambrì che servirà nel 2023

AMBRÌ – ZSC LIONS

6-2

(1-1, 2-0, 3-1)

Reti: 8’01 Formenton (Isacco Dotti, Spacek) 1-0, 19’08 Lehtonen (Azevedo, Roe) 1-1, 22’52 Virtanen (Spacek, Chlapik) 2-1, 39’34 Heed (Virtanen, Pestoni) 3-1, 40’31 Chlapik (Spacek, Pestoni) 4-1, 43’22 Chlapik (Spacek, Pestoni) 5-1, 47’14 Wallmark (Chris Baltisberger) 5-2, 51’08 Pestoni (McMillan) 6-2

Note: Gottardo Arena, 6’713 spettatori
Arbitri: Mollard, Kaukokari; Meusy, Stalder
Penalità: Ambrì 5×2′ + 1×5′ + 1×20′, ZSC Lions 8×2′ + 1x rigore

Assenti: Diego Kostner (infortunato), Rocco Pezzullo (Ticino Rockets), Dario WüthrichJanne JuvonenKilian Zündel (sovrannumero)

AMBRÌ – È un Ambrì Piotta che si è confermato imprevedibile quello che ha battuto con una prestazione maiuscola gli ZSC Lions, e viene da chiedersi una volta di più quale sia la variabile che faccia fare “click” alla squadra di Luca Cereda. I biancoblù si sono infatti imposti contro una delle principali forze del campionato grazie ad una prova intensa e fisica, di tutt’altro livello in termini di combattività ed emozioni rispetto all’opaca serata di Porrentruy.

Non è certo la prima volta che vediamo i biancoblù reagire in questa maniera ad una brutta partita, e se da un lato questo può lasciare del rammarico immaginando dove potrebbe essere l’Ambrì se solo avesse maggiore continuità, dall’altro è stato importante avere la conferma che Spacek e compagni sono vivi come non mai.

Difficile immaginare se questo Ambrì Piotta riuscirà a trovare una propria stabilità nelle venti partite che lo attendono nel 2023, ma la sfida contro lo Zurigo è stata una nuova dimostrazione di quanto bene possa fare questo gruppo, che ha tanta qualità ed anche la capacità di esaltarsi quando deve soffrire. Non inganni infatti l’ampio risultato finale di 6-2, perché questi tre punti la squadra di Cereda li ha dovuti sudare in una partita ruvida ed intensa, ad immagine di quel secondo periodo che ha messo alla prova i biancoblù.

Nella fase centrale della sfida si sono infatti alternati buoni spunti offensivi ad altri episodi in cui sono stati i Lions ad impegnare in maniera seria Conz, ed è in quei momenti che l’Ambrì si è compattato ed ha saputo costruirsi la vittoria. Una risposta chiara è arrivata dai leader della squadra, con cinque reti (ed un totale di dieci punti) firmate dagli stranieri, che hanno preso in mano la partita in quei momenti in cui era fondamentale lasciare il segno.

Le tre segnature in powerplay ne sono state l’esempio, con l’Ambrì che ha saputo punire in maniera decisivo uno Zurigo anche un po’ ingenuo – specialmente sulla penalità rimediata dalla panchina dopo il terzo gol ticinese – e che nel terzo tempo è stato controllato senza particolari affanni.

Spacek e Chlapik hanno dialogato alla perfezione, completati inizialmente da Formenton – per la prima volta in gol, ma la sua partita è finita dopo un quarto d’ora per una penalità di partita forse un po’ severa – e poi da Pestoni, che nel finale ha trovato il gol dopo aver lasciato per strada un paio di chance importanti tra cui un rigore. Quella di venerdì è però stata una partita in cui sostanzialmente tutti hanno giocato bene, compreso un Conz che aveva il difficile compito di tornare tra i pali dopo quasi un mese dall’ultima partita giocata da titolare, e la sua risposta è stata convincente.

L’aspetto in cui l’Ambrì ha però convinto di più non si riflette nel tabellino, ma è nell’intensità portata sul ghiaccio e la concentrazione mostrata da ogni cambio. Non si fraintenda, la serata dall’antivigilia è stata tutt’altro che perfetta ed alcuni errori avrebbero potuto mettere la partita su binari diversi, ma sull’arco dei 60 minuti i biancoblù hanno mostrato molta più responsabilità nel prendere le loro decisioni rispetto alla serata precedente.

Era insomma la partita che ci voleva per lanciare una Coppa Spengler che per essere vissuta positivamente aveva bisogno di scacciare dalla mente la sconfitta rimediata contro l’Ajoie, ed in questo senso i tre punti riportano una certa serenità. Questo conferma anche come questa stagione possa essere lunatica, con una classifica cortissima ed ogni serata destinata a cambiare anche di molto la percezione dei risultati ottenuti.

Per l’Ambrì la verità sta probabilmente nel mezzo. A Natale la graduatoria dice che i biancoblù sono al decimo posto e dunque in piena lotta per l’accesso ai pre-playoff, ma il ghiaccio nella trentina di partite giocate sinora ci ha anche mostrato una squadra che troppe volte ha fatto fatica a compattarsi, ingranare a livello di ritmo e a trovare una propria identità.

Vittorie come quella contro gli ZSC Lions sono lì a dimostrare che il gruppo di Cereda ha gli strumenti per fare meglio, per acquisire più regolarità e togliersi delle soddisfazioni in maniera più regolare. C’è però da affilare le armi, e chissà che la Coppa Spengler non possa essere il contesto ideale.


IL PROTAGONISTA

Michael Spacek: Il centro ceco potrà festeggiare il Natale con il titolo di top scorer della lega. I quattro assist ottenuti in questa partita (tre di prima) gli hanno infatti permesso di salire a quota 37 punti in 32 partite, numeri che testimoniano una prima parte di stagione eccezionale. Nelle tre partite settimanali ha ottenuto addirittura otto punti, a ribadire che il fittissimo calendario che ha vissuto nel 2022 non sta offuscando nemmeno un po’ le sue prestazioni.


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