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Ambrì Piotta

Ancora in bianco, all’Ambrì manca la giusta freddezza

I biancoblù anche stavolta non riescono a segnare. Le opportunità arrivano, ma McMillan e compagni peccano di concretezza nel momento di finalizzare

Ancora in bianco, all’Ambrì manca la giusta freddezza

AMBRÌ – RAPPERSWIL

0-3

(0-0, 0-3, 0-0)

Reti: 26’58 Cervenka (Rowe, Wick) 0-2, 31’51 Cervenka 0-2, 36’35 Eggenberger (Zangger, Bragano) 0-3

Note: Gottardo Arena, 5’237 spettatori. Arbitri Stricker, Mollard; Steenstra, Stalder
Penalità: Ambrì 3×2′ + 1xrigore, Rapperswil 7×2′

Assenti: Matt D’AgostiniGiacomo Dal Pian (infortunati), Jannik Fischer (motivi personali), Rocco PezzulloPetr CajkaJoel Neuenschwander (Ticino Rockets)

AMBRÌ – È confrontato con il primo delicato momento della sua stagione l’Ambrì Piotta, che sta litigando principalmente con sé stesso in una fase in cui concretizzare la mole di gioco costruita sembra diventato un esercizio troppo complicato. I biancoblù per la seconda partita consecutiva – ed un totale di 175 minuti – non hanno trovato la via del gol, dimostrandosi troppo imprecisi e poco pazienti nel cercare una soluzione.

La partita contro il Rapperswil è stata in questo senso un esempio perfetto, perché se da un lato la squadra di Cereda si è arrabattata per macinare parecchio gioco – 39 tiri in porta, 69 conclusioni verso la gabbia avversaria che in termini statistici avrebbero dovuto portare a 3-4 reti – è anche vero che a Kozun e compagni sono mancati vari ingredienti che non si vedono riflessi nei numeri.

L’Ambrì ha iniziato molto bene la sua partita, mettendo sotto i Lakers nella prima decina di minuti e sfiorando a più riprese il vantaggio, che con tutte le probabilità avrebbe anche liberato mentalmente i leventinesi. Così però non è stato, e se da un lato diverse buone opportunità sono state sciupate per una certa mancanza di precisione e freddezza, dall’altro i biancoblù si sono via via spazientiti, sino a diventare arruffoni e poco lucidi nelle loro decisioni.

Nel periodo centrale le cose sono infatti sfuggite di mano velocemente, con tre gol incassati nel giro di una decina di minuti. Cervenka ha mostrato la via facendo centro prima da posizione defilata – con qualche responsabilità da parte di Conz – e poi con un elegante rigore, prima che Eggenberger ipotecasse la sfida con il 3-0 sulla scia di un powerplay.

Le superiorità numeriche non sono invece venute in aiuto dell’Ambrì Piotta, che in alcune circostanze ha trovato delle buone combinazioni di passaggi – esercizio questo in cui si vedono spesso cose pregevoli – ma non sono mai riusciti a mettere in reale difficoltà Nyffeler. Il portiere del Rapperswil ha infatti festeggiato uno shutout meritato, ma senza che sia mai stato chiamato a degli interventi davvero sopra le righe.

I biancoblù stanno sicuramente pagando una verve offensiva che improvvisamente si è raffreddata, con 25 opportunità di powerplay che si sono tradotte in una sola rete e tanti giocatori che stanno faticando nel trovare concretezza, ed in questo senso inizia a vedersi anche un po’ di frustrazione.

Per l’Ambrì si tratterà dunque di iniziare dal ritrovare una certa serenità e coesione nella propria manovra – la pausa sino a domenica potrebbe aiutare – con l’obiettivo di ritrovare al più presto gol e sensazioni positive. Un primo passo lo si voleva fare già nel terzo tempo – con Cereda che ha cambiato il portiere e chiamato anche il timeout prima di quei 4 minuti di powerplay – ma non c’è stato verso di trovare la combinazione giusta.

Le occasioni più grandi erano però arrivate in precedenza, con McMillan, Kozun e diversi altri che si sono ritrovati sul bastone dei dischi davvero invitanti, ma quello ad essere andato più vicino al gol è stato Fora con un palo colpito nel finale. Troppo poco, soprattutto considerando quanto una rete nella prima parte di gara avrebbe potuto cambiare le dinamiche di tutto l’incontro.

L’Ambrì Piotta ha insomma più qualità, maggiore esperienza e dunque tanto potenziale, ma ha anche parecchio da imparare, partendo dal normale processo di dover conoscere meglio pure sé stesso.


IL PROTAGONISTA

Roman Cervenka: La sua classe la conosciamo oramai da anni, ed anche nella prima apparizione alla Gottardo Arena ha ricordato a tutti come la sua visione di gioco e le sue mani possano fare la differenza in qualsiasi momento. Con un tiro velenoso ha sorpreso Conz, e lo ha poi battuto in maniera “pulita” con l’elegante esecuzione del suo rigore, episodi questi che hanno dato una chiara direzione alla partita.


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