EDMONTON – Meno di ventiquattro ore dopo il 7-3 incassato contro il Canada, la Svizzera ha reagito firmando una piccola impresa alla Hlinka Gretzky Cup. I rossocrociati hanno superato 7-6 la Svezia al termine di una partita spettacolare e caotica, decisa dalla rete di Sebastian Weber quando sul cronometro rimanevano appena due secondi.
Non è stata una prestazione perfetta – la Svizzera ha concesso 50 tiri e tre gol in quattro inferiorità numeriche – ma proprio la capacità di restare dentro una sfida così difficile ha dato valore al successo. Dopo il 2-2 del primo tempo, Nilo Gianola e Alessandro Domenichelli hanno portato il risultato sul 4-2, prima che gli svedesi ribaltassero la situazione con tre reti consecutive.
La squadra rossocrociata non si è però disunita. Jonah Neuenschwander ha trovato il 5-5, mentre negli ultimi cinque minuti la Svizzera ha saputo rispondere anche al nuovo vantaggio scandinavo. Sam Neff ha firmato il 6-6 in powerplay e Sebastian Weber, già a segno nel primo periodo, ha completato la sua doppietta con il gol della vittoria al 59’58. Domenichelli ha aggiunto un gol e un assist, salendo a quattro punti nelle prime due partite del torneo.
I 99 tiri complessivi raccontano una sfida lontana da qualsiasi equilibrio difensivo, ma la Svizzera – pur mostrando ancora varie fragilità – ha dimostrato di avere coraggio, risorse offensive e soprattutto la capacità di non arrendersi. La vittoria mantiene ora apertissima la strada verso le semifinali, con i rossocrociati chiamati a giocarsi tutto contro la Slovacchia.

