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Interviste

Walker: “Sono mancati i rimbalzi favorevoli ma anche i gol sporchi, il match poteva cambiare”

L’attaccante dopo la sconfitta contro il Losanna: “In una partita come quella di sabato, in cui noi abbiamo spinto ma sono stati gli avversari a trovare le reti, questi episodi sono state delle coltellate nella schiena”

LUGANO – Anche nel primo fine settimana di ottobre, vittoria e sconfitta si sono alternate. Per i bianconeri, un motivo ormai ricorrente in questo inizio di stagione. Al successo nel derby di venerdì, è seguita una serata da zero punti contro il Losanna.

Una partita in cui il Lugano ci ha messo un po’ ad ingranare, forse anche a causa di una difficoltà nel ritrovare subito il giusto livello di emozioni dopo la prima, intensa sfida cantonale.

“No, personalmente non ho avuto questa sensazione”, spiega Julian Walker nel post partita. “Mi è comunque sembrato che ci siamo fatti trovare pronti, forse mancava giusto l’ultimo dettaglio o il rimbalzo favorevole che ci avrebbe fatto entrare ancora meglio in partita. Il derby è sicuramente stata una sfida diversa, ma non direi che è stato un fattore per quanto riguarda il nostro inizio di gara”.

Non è forse stata la vostra miglior partita, ma avete comunque avuto le occasioni necessarie per vincerla lo stesso. Sono mancati i gol…
“Sì, è così. Da una parte bisogna anche dire che il Losanna ha fatto una buona partita e magari hanno anche avuto dei rimbalzi favorevoli al momento giusto, però noi non abbiamo sfruttato le occasioni che ci siamo creati. Sul risultato di 1-0 abbiamo per esempio avuto a disposizione diversi due contro uno e se lì fossimo riusciti a trovare il gol del pareggio, magari nasceva un’altra partita. Alla fine però abbiamo creato troppo poco davanti alla porta per trovare questo gol, che a volte può anche essere sporco. Come detto, bisogna anche dare un po’ di credito al Losanna. Ormai è andata così”.

Hai menzionato più volte rimbalzi favorevoli e sfavorevoli…
“Questo è un fattore che è presente in ogni partita e a volte vale anche al contrario; magari non stai disputando la tua miglior gara, l’avversario è superiore, però poi hai questi rimbalzi favorevoli al momento giusto. Chiaramente in una partita come quella contro il Losanna, dove noi spingiamo e poi loro trovano le reti, il 2-0 e il 3-0 sono state delle coltellate alla schiena per noi. Ovviamente non è facile, però, come dico sempre, bisogna comunque trovare una strada per rientrare in partita e sabato sera non ci siamo riusciti”.

Nelle partite del weekend avete fatto fatica in entrata di terzo tempo, subendo entrambe le volte una rete. È solo una coincidenza o potrebbe anche avere a che fare un calo di energie, considerando il fatto che state giocando a tre linee?
“Sinceramente è una cosa a cui non ho nemmeno fatto caso. Una partita dura sessanta minuti e ovviamente devi essere sempre pronto, soprattutto all’inizio dei periodi. In questo caso magari sono delle situazioni che dovremo rivedere e analizzare come sono arrivati questi gol. Come detto, a volte è una questione di come salta il disco, questo può succedere e fa parte dell’hockey. Se invece si è trattato di un errore che non fa parte del nostro gioco, dovremo apportare dei correttivi”.

In questo inizio di stagione stai spesso cambiando linee e compagni, ma le tue prestazioni non sembrerebbero risentirne…
“Alla fine il gioco è quasi uguale in ogni linea, poi chiaramente ci sono delle differenze nella chimica che hai con i vari compagni. In prima linea con Arcobello e Fazzini magari il gioco cambia un po’, però alla fine il mio ruolo rimane sempre lo stesso. Purtroppo sabato sera non siamo riusciti a produrre una rete, anche se è mancato poco”.

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