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Vesce: “Giocare qui è divertente, con Linus e Tony tutto è semplice”

DAVOS – Dopo la vittoria ottenuta contro lo Yekaterinburg nella prima giornata della Spengler, il Lugano è sceso sul ghiaccio per un allenamento ridotto durante la mattinata di martedì. Ritmo comunque alto per gli uomini di Shedden, che hanno lavorato sulla fase di transizione e sull’entrata in zona.

Linee invariate quelle provate dai bianconeri, con il nuovo arrivato Ryan Vesce sempre schierato al fianco di Klasen e Martensson.

Proprio lo statunitense, autore ieri di una buona partita, è intervenuto ai nostri microfoni al termine dell’allenamento.

“Mi sono sentito bene sul ghiaccio”, ci ha detto il numero 90 bianconero. “È stata la mia prima partita dopo oltre un mese, l’ultima volta che sono sceso in pista ero ancora in Russia. Ho avuto delle buone occasioni, avrei anche potuto segnare ma sono contento di come ho giocato”.

Ryan Vesce, hai giocato all’ala di Klasen e Martensson, mentre in carriera hai giocato spesso come centro. Cosa cambia per te quando ti trovi all’ala?
“Ho giocato come centro per i primi 8-9 anni della mia carriera, ora è da un paio d’anni che sto giocando come ala. Non credo ci siano grandi differenze per me… Inoltre, quando hai due giocatori come Linus e Tony in linea con te, non è per niente difficile scendere in pista. Entrambi ragionano come faccio io, credo che abbiamo avuto una buona chemistry per essere stata la prima partita giocata insieme”.

Questa stagione hai potuto giocare solo sette partite ufficiali, è stato complicato tornare sul ghiaccio in una partita vera?
“Non troppo, mi sono allenato duramente quando non ero sotto contratto, dunque mi sono trovato abbastanza bene. Chiaramente col prosieguo del torneo credo le cose andranno ancora meglio, le sensazioni col ghiaccio e con la squadra miglioreranno. Con qualche rimbalzo fortunato ieri sarebbe potuta essere una gran serata per me”.

Hai sciolto consensualmente il contratto col Traktor Chelyabinsk dopo solo un mese, cosa è andato storto mentre eri in Russia?
“È stata una situazione molto strana, ho firmato il contratto con loro molto tardi e poi sono sceso sul ghiaccio per tre partite giocando un buon hockey. Poi quel momento ho però iniziato a finire in tribuna e venire scartato dalla formazione titolare. È una cosa che capita abbastanza spesso agli stranieri quando ci sono degli allenatori russi, ma non fa niente… Non era la squadra adatta a me per molte ragioni”.

È qualche stagione che sei in Europa, ora per la prima volta in un club svizzero. Quali sono le differenze più grandi che hai potuto notare in questi pochi giorni insieme alla squadra?
“Beh, gli allenatori hanno portato uno stile molto nordamericano alla squadra, stile che mi è famigliare. Credo che nella lega svizzera ci sia più aggressività rispetto a quello che ho visto negli altri campionati europei. Ad esempio l’Avtomobilist ieri ci ha aspettato spesso con quattro uomini fermi sulla linea blu, tipico stile russo. Senza offesa, ma giocare qua è più divertente, siamo più attivi ed aggressivi, si usa molto la velocità per creare ribaltamenti di fronte e questo mi piace molto”.

Quali credi che siano gli aspetti fondamentali per il tuo stile di gioco?
“Ho un buona intelligenza hockeystica, mi piace stare vicino alla porta e trovarmi nelle giuste situazioni per spedire il disco in fondo al sacco. Credo che sia soprattutto questo che mi abbia fatto diventare un buon giocatore”.

Questo torneo è un buon modo per metterti in mostra, hai già qualche offerta? Ci sono stati rumors che ti collegavano al Kloten…
“Non voglio parlare delle possibili destinazioni, penso solo a giocare con il Lugano in questo momento. Posso dire che sto discutendo con varie squadre di leghe diverse. Ho deciso di venire alla Spengler perché non ero nella migliore delle situazioni, e qui ho l’opportunità di mostrare ciò che so fare dopo l’esperienza in Russia”.

A questo torneo potresti incontrare i tuoi vecchi compagni della Dinamo Minsk…
“Sì, loro hanno una squadra davvero forte quest’anno e giocano un hockey molto buono e veloce. Sarebbe divertente poter incontrarli durante la Spengler, anche se so già che sarebbe una partita molto difficile. Nel caso dovesse succedere, spero di essere dalla parte dei vincitori”.

Studente di comunicazione all'USI di Lugano, Diego si occupa delle interviste post-partita dalla Resega.

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