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Ambrì Piotta

Non basta l’ottimo inizio, l’Ambrì riparte con un’amara sconfitta

I biancoblù dominano il primo tempo, ma poi calano vistosamente già nel secondo. Match poco brillante dopo la lunga pausa, la classifica ora è complicata

(PostFinance/KEYSTONE/Martial Trezzini)

Non basta l’ottimo inizio, l’Ambrì riparte con un’amara sconfitta

GINEVRA – AMBRÌ

4-3

(1-3, 2-0, 1-0)

Reti: 00’49 Richard (Vatanen, Winnik) 1-0, 3’59 Heim (Fora, Pestoni) 1-1, 6’10 Pestoni (Regin, Zaccheo Dotti) 1-2, 13’23 Isacco Dotti 1-3, 34’28 Winnik (Tömmernes, Filppula) 2-3, 36’34 Jooris (Tömmernes, Winnik) 3-3, 52’54 Moy (Le Coultre, Tömmernes) 4-3

Note: Les Vernets, 3’592 spettatori
Arbitri: Piechaczek, Dipietro; Obwegeser, Meusy
Penalità: Ginevra 2×2′, Ambrì 3×2′

Assenti: Benjamin Conz (ammalato), Giacomo Dal PianCedric HächlerPetr CajkaJoel Neuenschwander (infortunati), Rocco Pezzullo (sovrannumero)

GINEVRA – Non era facile per nessuno tornare a giocare dopo un periodo travagliato e con le attività bruscamente frenate dalle quarantene, ed infatti a Ginevra è andata in scena una partita vissuta tra alti e bassi, sia in termini di ritmo che per lucidità d’esecuzione. Alla fine a spuntarla sono stati i padroni di casa, bravi a disputare un match in crescendo che ha legittimato una vittoria pesantissima in termini di classifica, mentre il motore dell’Ambrì Piotta si è inceppato dopo un ottimo primo tempo.

Il ritorno alle competizioni sembrava promettere molto bene per la squadra di Luca Cereda, capace di reagire all’immediato vantaggio locale – Richard ha trovato il suo primo gol stagionale dopo appena 49 secondi – ed autore di una frazione iniziale praticamente dominata, sia in termini di gioco che per occasioni da gol.

(PostFinance/KEYSTONE/Martial Trezzini)

I biancoblù si sono presentati in pista con buon piglio ed hanno approfittato di un Ginevra vistosamente lento ed “intontito”, tanto da commettere grossolani errori che Pestoni e compagni hanno puntualmente sfruttato per mettere in grande difficoltà Nyffeler.

In powerplay Heim ha fatto pagare a Le Coultre un disco malamente spedito in tribuna, Pestoni ha insaccato il vantaggio dopo gaffe di Vatanen, ed infine Isacco Dotti ha infilato il 3-1 approfittando di un pasticcio nello slot di Maurer. Attorno a questi episodi se ne sono aggiunti molti altri, con i biancoblù scatenati e capaci di andare al tiro ben 18 volte (più dei successivi due tempi messi assieme) da posizioni molto interessanti.

Se l’Ambrì fosse andato alla prima pausa addirittura con un paio di gol in più sul tabellino nessuno avrebbe avuto da ridire, ma poi il resto della sfida si è rivelato in salita. Non immediatamente però, perché per un’altra decina di minuti i biancoblù hanno tutto sommato ridotto al minimo i pericoli per Ciaccio, ma l’incapacità di aggiungere un po’ di mordente offensivo alla propria manovra (il primo tiro è arrivato alla mezz’ora) non era un buon segnale.

(PostFinance/KEYSTONE/Martial Trezzini)

Un paio di penalità evitabili hanno messo in condizione il Ginevra di scrollarsi di dosso un po’ di ruggine e mettere pressione sulla porta avversaria. Tömmernes ha indicato la via e nel giro di un paio di minuti Winnik e Jooris hanno approfittato delle giocate dello svedese per rimettere la sfida in parità.

Il capovolgimento di inerzia e di ritmo ha messo alla prova i leventinesi anche nel terzo tempo, frazione sviluppatasi complessivamente in maniera equilibrata, ma in cui l’Ambrì non ha mai dato l’impressione di poter riprendere in mano l’incontro.

La deviazione di Tyler Moy valsa il 4-3 ha così di fatto segnato i destini della partita, questo nonostante un breve powerplay nel finale che ha permesso a Cereda di richiamare in panchina il portiere e tentare un ultimo assalto. Le due squadre a quel punto avevano però ben poca benzina nel serbatoio, ed allora il Ginevra si è messo in tasca senza ulteriori sussulti tre punti che aggiungono non poche preoccupazioni alla situazione di classifica dei leventinesi.

Certo, di partite al termine ne mancano ancora parecchie – speriamo il più possibile, ma in questo senso si navigherà un po’ a vista – ma con una classifica ora governata dalla media punti i biancoblù dovranno presto ritrovare vento in poppa per sperare di acciuffare di nuovo il decimo posto.


IL PROTAGONISTA

Henrik Tömmernes: Come di consueto è il giocatore più impiegato sul ghiaccio e l’impatto che ha sulla sfida è stato determinante, soprattutto in quel periodo centrale in cui ha mostrato la via ed ha dominato il gioco con i suoi spunti. Dal suo bastone sono infatti nati gli importantissimi gol che hanno raddrizzato il match per il Ginevra, grazie a delle giocate che anche stavolta sono apparse fuori categoria.


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