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Interviste

Morini: “Ci sono venute meno delle certezze, ma abbiamo la qualità per ribaltare la serie”

L’attaccante dopo Gara 4: “Abbiamo bisogno di più dal nostro gioco, e ci vuole maggiore voglia di fare e mangiarsi il disco. Sappiamo che ogni partita è una guerra, ma per l’ennesima volta appena entrati in partita abbiamo subito”

RAPPERSWIL – La situazione è sicuramente molto seria in casa Lugano, e dai volti che escono dagli spogliatoi al termine di Gara 4 si percepisce la tensione di una squadra che ora è con le spalle al muro.

I bianconeri anche lunedì hanno fatto fatica ad entrare nel clima giusto per fare la differenza, incontrando delle difficoltà soprattutto nella prima parte di gara.

“Un avvio del genere non ce lo spieghiamo neanche noi”, ha commentato Giovanni Morini, autore dell’unica rete bianconera. “Sappiamo tutti l’importanza dei playoff, sappiamo che ogni partita è una guerra e che dobbiamo essere concentrati sin dal primo minuto, ma per l’ennesima volta appena entrati in partita abbiamo subito”.

Quando avete segnato si sono riaccese in voi le emozioni, quelle che però sono sembrate mancare nel resto dell’incontro…
“Sicuramente segnare porta emozioni, ma non è l’unico modo per ottenerle…. Basta anche una grande parata, un check oppure un tiro bloccato. Forse dall’esterno è sembrato che non avessimo tante emozioni, ma da parte mia posso dire che in panchina c’erano. Sono però d’accordo che abbiamo bisogno di più dal nostro gioco, e ci vuole maggiore voglia di fare e mangiarsi il disco”.

Ci sono fasi in cui sembrate molto incerti dei vostri mezzi, è una sensazione che percepite anche voi?
“Stiamo facendo fatica. Probabilmente è vero, siamo impacciati nel nostro gioco. Ci sono venute meno delle certezze, non so cosa dire. Sta a noi raggrupparci e mentalmente essere solidi, perché sappiamo che abbiamo la qualità per ribaltare questa serie”.

La serie infatti non è finita e l’avversario rimane abbordabile…
“È vero, ma per me è offensivo dire “è solo il Rapperswil”. Loro sono qua, sono nei playoff e ci stanno battendo. Non possiamo avere nessun tipo di presunzione, in questo momento sono sopra 3-1 e sono la squadra migliore, sta a noi dimostrare che siamo la squadra più forte. Al momento non possiamo permetterci alcun tipo di arroganza”.

Come avete invece vissuto il ritorno di alcuni tifosi in pista?
“L’unico lato positivo della partita è stato rivedere dei tifosi, per quanto pochi. Sappiamo tutti che stagione particolare e difficile è stata. Anche se lunedì ci fischiavano e ovviamente erano fans avversari, è stato bello rivedere le facce dei tifosi in pista”.

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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