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Ambrì Piotta

L’Ambrì ci prova ma è troppo fragile, il risultato resta lo stesso

I biancoblù si fanno preferire per due tempi ma non concretizzano, match essenziale ma cinico invece per il Ginevra. Buon debutto per Juvonen e De Luca

L’Ambrì ci prova ma è troppo fragile, il risultato resta lo stesso

AMBRÌ – GINEVRA

1-5

(1-1, 0-2, 0-2)

Reti: 8’39 Kneubuehler (Bürgler) 1-0, 14’25 Smirnovs (Karrer, Pouliot) 1-1, 22’30 Filppula (Vatanen, Tömmernes) 1-2, 36’18 Richard (Riat, Maurer) 1-3, 40’31 Filppula (Vermin, Rod) 1-4, 55’25 Vermin (Winnik, Tömmernes) 1-5

Note: Gottardo Arena, 5’287 spettatori
Arbitri: Lemelin, Borga; Fuchs, Wolf
Penalità: Ambrì 6×2′, Ginevra 7×2′

Assenti: Giacomo Dal PianSteve MosesMatt D’Agostini (sovrannumero), Cedric HächlerBenjamin ConzPeter ReginPatrick Incir (infortunati), Tobias Fohrler (squalificato)

AMBRÌ – È un film che si ripete sostanzialmente sempre con la stessa trama quello di cui continua a rendersi protagonista l’Ambrì Piotta, ed i titoli di coda ora sono davvero vicini. Anche contro il Ginevra i biancoblù avrebbero meritato miglior sorte, ma i problemi che minano i risultati della squadra di Cereda oramai li conosciamo a menadito e sarebbe ingenuo sperare di vederli sparire a stagione inoltrata.

Al cospetto di Descloux i leventinesi hanno fatto tante cose giuste, cercando di costruire gioco e portando sul ghiaccio quella volontà che ha permesso loro di farsi preferire per i primi due tempi, ma l’incapacità di concretizzare ha per l’ennesima volta vanificato gli sforzi. Si può chiamare in causa la sfortuna (tre pali colpiti), la bravura di Descloux ed anche un certo divario tecnico – il Ginevra le sue occasioni le ha sfruttate tutte – ma al tirar delle somme ci si è ritrovati di fronte nuovamente ad un Ambrì troppo fragile per darsi una scossa.

Una vittoria in questa occasione sarebbe stato puro ossigeno, perché sarebbe arrivata in concomitanza con una sconfitta del Berna e con la sfida contro gli orsi in calendario come prossimo impegno, con la possibilità di portarsi a -4. Se c’era insomma un momento in cui Pestoni e compagni avrebbero potuto ritrovare un lumicino di concreta speranza, questo era da cogliere martedì.

Così invece non è stato nonostante il debutto del finlandese Janne Juvonen, autore di una prova senza lode né infamia ma in cui perlomeno ha mostrato una certa sicurezza tra i pali. L’ex portiere dello Jokerit non scendeva in pista da dicembre, quando era stato fermato dal Covid prima della pausa olimpica e poi dall’interruzione della stagione in seguito alla guerra in Ucrania.

L’Ambrì si è confermato fragile nonostante abbiamo trovato il gol per primo, quando dopo 8’39 Kneubuehler ha sfruttato un errore di Tömmernes in impostazione, e tra i problemi dei biancoblù c’è sicuramente quello di non riuscire a costruire una prestazione in crescendo dopo aver trovato il vantaggio.

Peccato, perché oggettivamente il Ginevra visto in pista in questa occasione non è stato nulla di speciale, e anzi ha proposto un gioco attendista e con anche parecchie imprecisioni. Alla squadra di Cadieux è però bastato sfruttare un paio di powerplay ed infliggere il colpo decisivo con quella ripartenza finalizzata da Tanner Richard dopo errore in zona offensiva di Pezzullo.

Il Servette si è portato avanti per 3-1 proprio nel momento migliore dei leventinesi, ed anche questa volta incassare un gol del genere ha rappresentato una mazzata irrecuperabile al morale. La prova la si è avuta nell’ultima frazione, quando dopo appena 31 secondi è arrivato il gol di Filppula che ha definitivamente chiuso la partita, rendendo il terzo tempo difficile da digerire.

Va dato atto all’Ambrì di non essersi arreso. La squadra ha provato ad alzare il suo ritmo ed ha trovato qualche occasione interessante, con Cereda che ha anche tolto il portiere su un powerplay a 6’ dal termine, ma il destino della partita era oramai segnato da parecchio tempo.

Tra i pochi acuti di una serata come questa – anche Conacher non ha inciso, ed anzi ha mancato un paio di ghiotte occasioni – bisogna segnalare il debutto nella massima serie del 17enne Tommaso De Luca, schierato con Pestoni e Zwerger e autore di una buona prestazione. Il giovane è sceso in pista senza timori – e non deve essere stato facile farlo da centro contro il Ginevra, anche se Cereda ha cercato di “proteggerlo” schierandolo spesso contro la linea di Berthon – dialogando bene con i compagni e andando a prendersi anche qualche colpo nello slot.

Per il resto il discorso rimane lo stesso. La matematica non condanna ancora l’Ambrì ed il prossimo impegno sarà quello casalingo contro il Berna. A quel punto però non resterà che vincere davvero, per dimostrare di essere vivi non solamente in teoria.


IL PROTAGONISTA

Valtteri Filppula: L’attaccante finlandese del Ginevra è classe pura, e l’eleganza con cui scende sul ghiaccio per ogni cambio è davvero un piacere per ogni appassionato. Come il resto della squadra ha giocato una partita che non lo ha visto strafare, ma appena si è presentata l’occasione non ha mancato un colpo. La sua doppietta è stata decisiva e ottenuta con una facilità da campione.


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