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National League

La Swiss League potrebbe passare sotto la NL e diventare la “National League II”

Il futuro della Swiss League continua ad essere uno dei temi più delicati dell’hockey svizzero, ma all’orizzonte starebbe prendendo forma una possibile soluzione. Secondo quanto riferisce Klaus Zaugg su Watson, la seconda lega nazionale potrebbe infatti lasciare la gestione della Federazione per passare sotto il tetto della National League, andando così a creare una struttura comune per le due categorie professionistiche.

L’idea sarebbe quella di separare in maniera più netta l’hockey professionistico – rappresentato da National League e Swiss League – da quello amatoriale, che continuerebbe invece ad essere gestito dalla SIHF. Il progetto potrebbe inoltre coincidere con un cambio di nome della seconda categoria, che diventerebbe “National League II”, nel tentativo di rilanciarne immagine e attrattiva dopo anni caratterizzati da difficoltà economiche e dal ritiro di diversi club.

Tra i primi benefici ci sarebbe una maggiore visibilità mediatica. L’obiettivo sarebbe infatti quello di introdurre una produzione televisiva professionale e uniforme, con le partite trasmesse da MySports e un incontro alla settimana proposto in chiaro sulle emittenti regionali del gruppo CH Media. I diritti televisivi verrebbero messi gratuitamente a disposizione delle emittenti interessate, privilegiando dunque la visibilità rispetto agli introiti immediati.

Una gestione comune potrebbe inoltre facilitare le discussioni attorno alla promozione e retrocessione tra le due leghe. Tra le possibilità citate ci sono una maggiore permeabilità tra le categorie, una promozione e retrocessione diretta oppure l’introduzione di un girone dedicato. Una riduzione della National League da 14 a 12 squadre rimane invece uno scenario politicamente molto complicato.

In cambio dell’integrazione della Swiss League, la National League rinuncerebbe inoltre al progetto di creare un proprio campionato U23, soluzione che avrebbe rischiato di sottrarre alla seconda lega diversi dei migliori giovani giocatori.

L’arrivo di Marc Lüthi alla presidenza della SIHF potrebbe dunque rappresentare l’occasione per dare nuovo impulso al dossier. Quella delineata non sarebbe naturalmente una soluzione definitiva ai problemi economici della Swiss League, ma potrebbe rappresentare un primo passo verso una struttura più chiara e una collaborazione più stretta tra le due principali categorie dell’hockey svizzero.

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