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Ambrì Piotta

Ambrì vivace ma poco preciso, a Losanna arriva la prima sconfitta

I biancoblù giocano una buona partita, ma non sfruttano le diverse chance che avrebbero potuto cambiare la direzione del match. Nuovamente in gol Joly

(PostFinance/KEYSTONE/Valentin Flauraud)

Ambrì vivace ma poco preciso, a Losanna arriva la prima sconfitta

LOSANNA - Può avere dei rammarichi l’Ambrì Piotta che, sul ghiaccio di un Losanna determinato a scrollarsi di dosso un avvio di stagione difficile, avrebbe anche potuto ottenere qualcosa di più. La squadra di Tapola tutto sommato ha infatti retto il confronto con i vodesi - privi comunque di elementi importanti e con soli quattro stranieri - ma non ha avuto abbastanza freddezza e precisione per sfruttare le diverse buone chance costruite per battere il debuttante Ewan Huet.

In termini d’esecuzione invece il Losanna è stato di un livello superiore, ad immagine del gran tiro con cui Erik Brännström ha battuto Senn sul gol d’apertura. Una rete arrivata a risultato di un avvio di gara in cui il Losanna ha subito imposto un alto ritmo alla sfida, anche se gli spazi principali l’Ambrì li ha concessi in quelle fasi in cui il gioco rallentava un po’, e diversi giocatori vodesi in arrivo “a rimorchio” delle azioni hanno potuto andare troppo liberamente alla conclusione.

Sul fronte offensivo invece i biancoblù hanno faticato a trovare concretezza, questo nonostante una manovra sempre presente e delle trame di passaggi interessanti, ma non sufficientemente sfociate in pericoli per Huet. Nei primi 20 minuti il figlio d’arte ha infatti dovuto effettuare solamente una parata (!), anche se Joly ha scheggiato l’asta su un’azione di contropiede ben innescata da Järventie.

(PostFinance/KEYSTONE/Valentin Flauraud)

Per il top scorer canadese è stata una serata dalle varie sfaccettature, con tante occasioni capitate sul suo bastone però mai unite alla freddezza necessaria per punire il Losanna. Nel periodo centrale è comunque andata meglio, con Kodytek spostato nella linea di Joly e Müller proprio per aumentare la pericolosità delle manovre offensive (Heim è così sceso nel terzo blocco), e già dai primi minuti Huet ha avuto decisamente più lavoro.

Anche in quel caso però De Luca, Borradori e ancora Joly non hanno concretizzato le occasioni capitate sui loro bastoni. Il cambio di momentum è poi stato frenato anche da qualche penalità di troppo, ma nel complesso l’Ambrì visto in pista è sempre stato vivo e pienamente in partita.

Questo è rimasto vero anche dopo il terzo gol locale di Damien Riat, arrivato al termine di una sequenza che ha ben racchiuso la serata complicata dell’Ambrì. La rete in powerplay è infatti caduta dopo una penalità per cambio scorretto, per giunta capitata pochi secondi dopo un’ottima occasione sciupata da Joly.

È insomma mancata la capacità di fare propri i momenti chiave della partita, ma questo non ha impedito all’Ambrì di continuare a provarci anche nel terzo tempo, periodo alimentato finalmente dal gol del top scorer, che ha insaccato dopo un’intelligente gestione del disco da parte di Schnarr nello slot. Le emozioni non sono poi mancate nemmeno nei minuti restanti, con Wüthrich vicino alla segnatura in shorthand e poi Tapola audace nel richiamare Senn con ben sei minuti ancora da giocare.

(PostFinance/KEYSTONE/Valentin Flauraud)

Alla fine la mossa non è stata pagante, ma ha nuovamente sottolineato come questo Ambrì sia una squadra viva e che non ha paura degli errori, ma che gioca in maniera anche spensierata e con la voglia di sorprendere. Ed in fondo di aspetti davvero negativi da sottolineare in questa sconfitta non ce ne sono molti, e pure a livello di singoli non si può parlare di passi indietro.

Joly ha lasciato per strada qualche occasione importante - era successo anche la sera prima contro il Rapperswil - ma nella prima settimana di campionato ha già firmato quattro gol, bottino che lo scorso anno aveva impiegato 13 partite a raggiungere. Schnarr è stato solido e Järventie continua a giocare bene e di fatto sinora gli sta mancando solamente il gol. Nella mischia è poi stato buttato anche Bosson, che ha preso il posto di Grassi da metà incontro, venendo anche usato in 6-contro-5.

In retrovia contro un avversario più veloce e quotato si sono effettivamente viste fasi di maggiore difficoltà, ma nel complesso l’Ambrì ha giocato la sua partita e - al netto della mancanza di concretezza sottoporta - la prestazione è stata positiva, anche pensando ai ben 23 tiri che il Losanna ha dovuto bloccare.

La squadra di Tapola si è insomma confermata vivace e con le idee ben in chiaro. Il margine di crescita più evidente è dato dall’esecuzione più precisa dei propri stranieri - Joly e Järventie su tutti - ma quanto mostrato sin qui riflette un sistema molto chiaro impostato dallo staff.


IL PROTAGONISTA

Michael Joly: Ha fatto davvero un po’ di tutto il top scorer dei leventinesi, sia nel bene che nel male. Sinora è andato in rete in tutte le partite disputate, e anche sabato è stato il giocatore più pericoloso in assoluto dei suoi. Peccato che mira e freddezza lo abbiano tradito al momento buono, ma il suo linguaggio del corpo non trasmette frustrazione come un anno fa, bensì voglia di fare sempre meglio. Protagonista dai due volti, ma sempre nel mezzo delle azioni pericolose.


HIGHLIGHTS

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